Il diritto al futuro

A.B.
18-12-2010 | 15:51
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Erano davvero tanti i ragazzi napoletani andati a Roma il 14 dicembre. È stata una giornata lunga e drammatica, che abbiamo seguito con partecipazione e apprensione. Diverse persone che quella mattina e quel pomeriggio ho incontrato oppure sentito, quando gli chiedevo se sapevano cosa stesse succedendo a Roma, mi rispondevano: <<c’è anche mia figlia>>, <<c’è anche mio figlio>>.

Prendere le distanze dalle forme di violenza che abbiamo visto nelle immagini televisive è indispensabile. Ma resta ed è enorme il problema che è davanti a noi. È infatti doveroso cercare di capire cosa di profondo si muove dentro la società e nei pensieri, nei sentimenti di questa nuova generazione. Per la prima volta siamo in presenza di una generazione che si sente priva di futuro. Altre volte le crisi sono state dure. Ma erano crisi del presente. Stavolta in crisi è il futuro e dunque si tratta di qualcosa di molto più delicato e vitale.

I giovani sono la parte più sensibile del paese e avvertono più e meglio delle altre generazioni questa incertezza e perfino oscurità del domani. L’attuale crisi italiana è soprattutto crisi di prospettiva e di avvenire e per questo è più preoccupante.

La stessa grave crisi di Napoli, che è sbagliato rinchiudere in una dimensione provinciale, è la punta più acuta di questa crisi italiana. Discutere con i giovani, aprire un dialogo ed un confronto con le loro inquietudini significa fare i conti con la natura più vera, con la portata più grande della crisi di Napoli e dell’Italia.

Brunetta attacca i suoi elettori e non lo sa

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16-09-2009 | 11:21
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di Lino D’Antonio

Il crescendo delle sparate del ministro Brunetta portano a domandarsi, in contemporanea, quali siano mai le sue origini politiche. Non è impresa difficile. Per quanto pubblicamente si sa di lui, si accerta subito che non è un marziano da poco capitato, in preda a vergineo stupore, in questo ineffabile mondo. Posizionandolo, infatti, nello scenario politico tra i più corrotti nella storia dell’Italia repubblicana. Ovvero gli anni del craxismo imperante, in combutta con la peggiore Democrazia Cristiana. Leggi tutto »

Il mercato? Tutto a me e niente a te

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15-09-2008 | 17:57
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di Attilio Monfregola

Napoli è miseria, ingiustizia, iniquità, soprusi, disoccupazione, violenza e sopraffazione. “Tutto a me e niente a te”: era così ieri ed è così adesso. False speranze elargite da chi, avendo la coscienza sporca, chiama in causa il “mercato” come equo giudice. Un mercato che primeggia sull’uomo, che sacrifica molti a beneficio di pochi, che annulla i diritti e premia i privilegi, che si fonda sulle morti bianche e sui soprusi, che considera le conquiste di quelli che questo Paese lo hanno costruito, con la propria vita e con sacrifici, come gente di fatica che ha ecceduto in diritti inesistenti. Leggi tutto »

Delinquenti, non tifosi

A.B.
03-09-2008 | 18:20
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Il Napoli ha una delle tifoserie più belle e affettuose del mondo, un dodicesimo uomo in campo che nulla ha a che fare coi delinquenti di domenica scorsa.

Si è deciso di sospendere le trasferte e nei prossimi giorni il giudice sportivo valuterà se far giocare Napoli-Fiorentina a porte chiuse. Sono provvedimenti duri, e il mio augurio è che contribuiscano, una volta per tutte, ad arginare il fenomeno della violenza negli stadi italiani.

Ma io credo che ciò che si aspettano tanti e tanti veri tifosi, del Napoli come delle altre squadre, sia di non essere più confusi con gruppi di delinquenti organizzati e di non dover più subire le conseguenze delle loro azioni. Per questo spero che le forze dell’ordine e la magistratura riescano a individuare e a catturare i responsabili dei disordini di domenica scorsa.

Individuarli e infliggere loro la giusta pena sarebbe il deterrente più efficace. Perché chi infrange la legge, incita alla violenza e compie atti di sopraffazione sui più deboli deve essere punito, anche e soprattutto se lo fa nascondendosi dietro i colori di una squadra.

YouTube e il video di un amico

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19-05-2008 | 17:13
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di Andrea De Rosa

http://it.youtube.com/watch?v=U3ZkzLFUDAg&feature=related

Navigando su you tube sono incocciato in questo video di un amico. Forza Valerio, noi siamo più forti di loro. E voi altri aprite gli occhi. Chi dovrebbe restare ormai fugge. Quì non cè più nessuno.

Si chiudono i campi Rom. E i fortini della camorra?

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19-05-2008 | 16:30
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di Vincenzo Molisso

Caro Governatore, mi vergogno per quanto è successo il 13 maggio a Ponticelli (un quartiere della ormai ex zona industriale est di Napoli ed ex roccaforte rossa). Come è possibile che una zona tradizionalmente “solidale”, dove una santa alleanza tra laici (tradizionalmente di sinistra ) e cattolici aveva permesso l’accettazione senza troppi drammi di insediamenti di comunità ivoriane, senegalesi e finanche Rom, ha invece dimostrato una rabbia ancestrale che per poco, ma davvero per poco, non è sfociata in una tragedia con uomini, donne, bambini che hanno rischiato di morire bruciati? Leggi tutto »

Io studentessa al Nord

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14-01-2008 | 15:35
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di Fulvia Ferraro

Fate qualcosa! La situazione a Napoli è indecorosa! Rifiuti in ogni dove, camorra non ne parliamo proprio. Io sono molto giovane: ho 19 anni, mi sono da poco trasferita al nord per frequentare l’università dei miei sogni.
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Pianura è pacifica e si dissocia dalla violenza

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09-01-2008 | 19:31
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di Alessandro Rosario Chianese 

A che cosa siamo arrivati? A che cosa ancora si deve arrivare? Sono un cittadino pianurese, napoletano, campano, italiano, fiero del mio paese e della mia terra, ma, negli ultimi giorni, sono triste per le spiacevoli situazioni che si stanno venendo a creare.

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