Brunetta attacca i suoi elettori e non lo sa

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16-09-2009 | 11:21
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di Lino D’Antonio

Il crescendo delle sparate del ministro Brunetta portano a domandarsi, in contemporanea, quali siano mai le sue origini politiche. Non è impresa difficile. Per quanto pubblicamente si sa di lui, si accerta subito che non è un marziano da poco capitato, in preda a vergineo stupore, in questo ineffabile mondo. Posizionandolo, infatti, nello scenario politico tra i più corrotti nella storia dell’Italia repubblicana. Ovvero gli anni del craxismo imperante, in combutta con la peggiore Democrazia Cristiana. Leggi tutto »

Giorni importanti per la nostra cultura

A.B.
14-09-2008 | 17:52
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Le ultime settimane sono state ricche di momenti particolarmente significativi per la cultura napoletana e campana. Tanti riconoscimenti, tante occasioni di confronto, di dialogo col resto del Paese e del mondo, tante emozioni. A Venezia il nostro cinema ha giocato un ruolo importante, ha fatto discutere e si è meritato un’attenzione speciale, culminata con il premio a Silvio Orlando, che ancora una volta si conferma tra i grandi della nostra tradizione. Anche per il nostro teatro, dopo il successo del Teatro Festival Italia, sono giunte prove importanti di apprezzamento e attenzione da parte di pubblico e critica, come la premiazione di Roberto Saviano e Mario Gelardi per Gomorra agli Olimpici del Teatro 2008. Anche in un genere di importanza crescente come la fiction tv, il film in due puntate “O’ Professore” con Sergio Castellitto, dedicato all’impegno dei maestri di strada, si è ritagliato uno spazio particolare, trovando tanti consensi. Ancora, la straordinaria rinascita della Piedigrotta che ha coinvolto tanti artisti, tenendo insieme radici popolari e nuovi talenti, qualità e partecipazione. Questi successi sono il risultato dell’impegno di tanti artisti e dell’altissimo livello delle professionalità di cui si circondano.
Noi stiamo facendo la nostra parte, sforzandoci di valorizzare la produzione culturale campana in tanti modi: con il lavoro della Film Commission, che ha sostenuto e sostiene produzioni di qualità come quelle in gara a Venezia o come le fiction trasmesse da Rai e Mediaset; con il Mercadante, che rappresenta ormai un punto di riferimento tra gli stabili italiani; col rilancio prima del Trianon, affidato all’energia di Nino D’Angelo, e poi della Piedigrotta. E’ stato bellissimo ieri sera stare in piazza, anche sotto l’acqua, e sentirci uniti, tanti napoletani di diversi quartieri della città e di tanti ceti sociali. Il loro entusiasmo e la loro partecipazione sono stati la conferma sul campo che abbiamo fatto bene a rilanciare la Piedigrotta e hanno rafforzato la nostra volontà di farla ancora più grande e bella l’anno prossimo, per tanti napoletani e turisti. In tutti questi casi, abbiamo messo al centro la libertà creativa degli artisti e la valorizzazione dell’immenso patrimonio culturale che rende unica la nostra terra.
Anche da parte di privati e di fondazioni, in questi ultimi giorni, vi sono stati fatti culturali di primo piano. E’ il caso, per esempio, del museo-laboratorio dedicato ad Herman Nitsch, grande artista viennese, ad opera della fondazione Morra, in una ex centrale elettrica ristrutturata in vico Lungo Pontecorvo.
I risultati raggiunti ci dicono ancora una volta che Napoli può farcela e ci danno fiducia nel lavoro quotidiano sulle grandi questioni dello sviluppo e della vivibilità delle nostre città.

Rifiuti, un problema culturale

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24-01-2008 | 12:05
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di Paolo Pantani

I rifiuti nella città di Napoli, per morfologia, densità abitativa e arretratezza culturale sono un eterno problema.

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Napoli e Venezia

A.B.
22-12-2007 | 17:33
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In un articolo pubblicato oggi in prima pagina su un importante quotidiano nazionale, si sottolinea come sia possibile gestire i rifiuti in modo efficiente e con basso impatto ambientale attraverso un’adeguata impiantistica – CDR + termovalorizzatore – e una buona organizzazione del servizio.
Alla grave situazione di Napoli e della Campania si contrappone quella di Venezia. Fatte le dovute distinzioni tra un’area turistica su cui insistono 300 mila persone e la nostra regione di quasi sei milioni di abitanti, credo che il paragone sia utile e che possa aiutarci a capire quale sia la strada giusta per risolvere il problema.
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