La decisione del ministro Bondi di assegnare definitivamente alla Campania e a Napoli il Festival Nazionale del Teatro è motivo di gioia e soddisfazione. Rappresenta infatti un riconoscimento importantissimo al lavoro svolto e agli investimenti che, nel corso di questi anni, abbiamo messo in campo nel settore della cultura, e in particolare nel teatro. Essere la sede stabile dellapiù importante manifestazione teatrale italiana significa valorizzare nel tempo le risorse, le competenze e le energie che ci hanno permesso di vincere la gara con diverse altre realtà e di organizzare il festival a tempo di record. Ricordo bene quando, assieme al Comune, presentammo il festival a Napoli. Eravamo nel pieno della crisi rifiuti. Nonostante le difficoltà, fu un successo internazionale, che portò a Napoli migliaia di persone tra turisti, artisti, operatori del settore. Soprattutto tanti giovani attenti alle nuove tendenze culturali europee. Di fronte ai risultati ottenuti e all’ottima prova offerta dalla Fondazione Campania dei Festival- creata ad hoc per l’evento – abbiamo espresso la nostra disponibilità a investire le risorse necessarie per rendere stabile un’esperienza così positiva. Oggi, con la fase acuta della crisi alle spalle, arriva la buona notizia che Napoli potrà disporre negli anni di un’importante opportunità di sviluppo culturale ed economico.
Sempre in questi giorni, riapre i battenti il San Carlo. Un gioiello della cultura europea ristrutturato dal ministero della Cultura grazie ai fondi messi a disposizione dalla Regione. Sono risultati importanti, raggiunti grazie alla collaborazione tra istituzioni. E’ un metodo di lavoro che intendiamo portare avanti, anche in altri campi. A cominciare dallo sviluppo e dalle politiche sociali, due fronti fondamentali su cui serve l’impegno di tutti per reagire alla crisi internazionale in atto.
Sono più di 25 mila le persone che in questi quattro giorni hanno partecipato a Napoli al Prologo del Teatro Festival Italia. Il boom di pubblico ha premiato l’originalità e la qualità degli spettacoli, come hanno sottolineato i media nazionali e locali e i più importanti critici.
Questo conferma quanto il teatro sia importante per la nostra città, quanto sia radicato nella sua sensibilità e come sia capace di aprirla al mondo, di evidenziarne l’identità di città-porto, accogliente e vitale. In cui fermarsi incuriositi, per raccontarsi ed ascoltare.
Il regista teatrale napoletano ci ha inviato questo intervento a proposito del Festival Teatro Italia in corso in questi giorni a Napoli.
di Davide Iodice*
Appena sono entrato nella cittadella del teatro, dentro il Molo Beverello, ho avuto la sensazione di trovarmi in una bella realtà, popolata soprattutto da tanti giovani: artisti, attori, spettatori che hanno riempito questo luogo in un modo davvero vivo. Quello che più mi ha colpito è stata la sensazione uditiva che ho percepito. I suoni dello spazio scenico sono stati contaminati dai rumori quotidiani del porto. Questo ha, fin qui, dato agli spettacoli e a tutto l’evento una cornice tanto inaspettata, quanto stimolante. Anche nella nave attraccata al porto per ospitare tutti i partecipanti alla manifestazione ho respirato un clima di intenso dinamismo.
Ci siamo. Da domani a sabato la nostra città accoglierà il Prologo del Teatro Festival Italia, il nuovo festival internazionale assegnato a Napoli e alla Campania nello scorso maggio dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Il calendario è fitto di appuntamenti che coinvolgeranno le principali strutture teatrali della città. Il cuore pulsante della manifestazione è la Cittadella del Festival, allestita nel porto.