di Flora Pelliccia
Carissimo signor Bassolino, penso che non sono l’unica mamma che vi scrive, ma lei può fare qualcosa per tutti questi bambini che non frequenteranno più i centri riabilitativi solo perchè non ci sono più fondi. Leggi tutto »
di Flora Pelliccia
Carissimo signor Bassolino, penso che non sono l’unica mamma che vi scrive, ma lei può fare qualcosa per tutti questi bambini che non frequenteranno più i centri riabilitativi solo perchè non ci sono più fondi. Leggi tutto »
di Maria Marra
Scrivo questa lettera per protestare contro la mala sanità della regione Campania Asl Na 2 Nord per il seguente motivo: vogliono chiudere i centri di riabilitazione, per esaurimento fondi. Mi chiedo che fine hanno fatto questi fondi ? Leggi tutto »
di Cesare Moreno
Caro Presidente, leggo ora il tuo comunicato circa il destini del progetto Chance. Ne prendo atto e ti ringrazio. Soprattutto condivido il tuo riferimento agli utenti finali che sono quelli per cui chi scrive e tanti altri sono preoccupati. Leggi tutto »
Lettera firmata
Le scrivo per conto dei dipendenti del centro commerciale Le Porte di Napoli, sito in Afragola.
E’ da più di un anno che si elargiscono aperture “straordinarie” per il comprensorio commerciale.
La situazione sta diventando insostenibile, sia dal punto di vista economico che sociale, padri e madri che devono rinunciare a stare con la propria famiglia la domenica, imprenditori che per limare le spese e le perdite della domenica d’apertura, improduttiva, tagliano il personale.
Non esiste una legge che impedisce tali occhi di riguardo e che salvi il tanto sognato giorno di festa nel commercio.
di Mario Rosario Bruno
L’attacco alla scuola pubblica, portato avanti dal trio Berlusconi, Tremonti, Gelmini, non ha pari nella storia della Repubblica: dalla legge sulla manovra finanziaria, che prevede un risparmio di 8 miliardi di euro nel triennio 2009/2011 attraverso tagli di 85.000 posti per i docenti e 43.000 per gli Ata (cui vanno aggiunti i 33.000 previsti dalla Finanziaria 2008 frutto del governo precedente), al d.l. 137 del 1° settembre, che tra le altre cose reintroduce la figura del maestro unico nella scuola primaria con un taglio stimato di almeno 60.000 cattedre. Leggi tutto »
di Mariacristina Landri
Non è giusto che la Regione Campania non dia nessuna agevolazione per abbonamenti unicocampania per categorie sociali deboli quali pensionati ultra 65enni con pensione minima, disoccupati che non hanno reddito e famiglie disagiate a basso reddito. Non è giusto che queste agevolazioni le diano soltanto nel Comune di Napoli, mentre per noi che abitiamo a Casoria non c’è eguale diritto. Mio padre 81enne con pensione minima non può permettersi di pagare il prezzo pieno e neanche io che ho un bassissimo reddito. Per noi 240 euro all’anno di abbonamento uniconapoli sono troppi. Non abbiamo diritto anche noi ad usufruire del trasporto pubblico? Perchè queste agevolazioni vengono date soltanto agli invalidi dalla regione Campania e non a quelle categorie sociali deboli che vi ho elencato? Se voi della Regione Campania volete fare dei tagli, tagliatevi i vostri stipendi e non togliete queste agevolazioni alla povera gente. Avete pure diritto all’abbonamento annuale gratis uniconapoli, mentre noi intanto non ci possiamo permettere di pagare 240 euro all’anno!
Ve lo dice una cittadina disperata che non riesce a trovare un lavoro decente, solo lavori da 300 euro al mese. Come faccio a pagare quella cifra? E chi sa quanti sono nelle mie stesse condizioni! E non vi lamentate poi se ci sono i famosi portoghesi che non fanno i biglietti.