di Margizia
Sono oltre seimila le firme raccolte finora dal Comitato pro De Masi a favore del manager di Ravello che, in pochi mesi, con il suo lavoro ha rivoluzionato la governance del Cilento e del Vallo di Diano.
Lavoratori dipendenti, commercianti, imprenditori, casalinghe, studenti, turisti hanno espresso la loro solidarietà e la loro fiducia nell’operato di De Masi non solo attraverso il blog http:// prodemasi.myblog.it, ma anche firmando l’appello lanciato dal Comitato pro De Masi.
Al vasto movimento che, come un fiume, si sta estendendo in tutti i paesi del territorio si sono aggiunte anche le voci istituzionali di parecchi sindaci ed assessori di diverse appartenenze politiche, concordi nel ritenere il sociologo il vero traghettatore del Parco verso la modernità.
Nessuna personalità finora era riuscita ad ottenere così tanti consensi nel giro di pochi mesi in un’area da tutti considerata “difficile”. Il territorio ha premiato il lavoro del professore De Masi, che ha fatto della concertazione e della trasparenza il suo cavallo di battaglia.
La nuova governance è la componente fondamentale di una strategia di intervento sociale, economico ed ambientale messa in campo dal Presidente dell’Ente Parco. Primo ed essenziale momento in cui si articola tale governance è rappresentato dalla ‘convention’: senza mediazione alcuna, si procede all’ascolto diretto e attento delle varie componenti della società civile, i gruppi sociali rappresentativi del tessuto socioeconomico del Cilento e del Vallo di Diano.
Il secondo step è la costituzione di un gruppo di lavoro ristretto, il cosiddetto Tavolo Tecnico Operativo, a cui è affiancato un dipendente dell’Ente Parco che cura gli aspetti logistici, amministrativi e di segreteria e uno o più consiglieri dell’Ente che devono fungere da garanti e da attuatori delle soluzioni tecniche individuate.
Il processo di governance si conclude con la deliberazione del Consiglio direttivo dell’ente, che traduce le soluzioni, elaborate nelle fasi precedenti, in azioni e interventi a favore di quei settori da cui il processo aveva preso le mosse. Un circolo virtuoso, dunque, che parte dal sociale e si conclude nel sociale.
Nella stessa innovativa direzione si stanno muovendo altre realtà istituzionali come l’amministrazione comunale di Reggio Emilia che, insieme al dipartimento della funzione pubblica, al Formez, in collaborazione con Cittadinanzattiva, intende promuovere a ottobre tre giornate di studio e di confronto, di rilievo internazionale, sul tema del cambiamento nelle relazioni tra istituzioni e cittadini con particolare riferimento alle questioni dei cambiamenti nei processi decisionali e della sussidiarietà orizzontale.
I cittadini del Parco non solo vogliono ma pretendono dei cambiamenti e questi potranno avvenire solo con una persona come Domenico De Masi, che ha avuto la capacità di avviare un processo che porterà sicuramente il Parco all’avanguardia in Italia e nel mondo.