Anche nelle Comunità montane si licenzia

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19-01-2010 | 18:26
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di Giuseppe Cerrone

Caro presidente, da 31 anni sono dipendente della Comunità montana Terminio Cervialto di Montella (AV), assunto con la legge 285/77. Attualmente, a causa dei tagli imposti dal governo con l’ultima finanziaria, ci troviamo in grave disagio economico.

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I bambini poveri? Ci dovrebbe pensare uno Stato moderno

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29-12-2009 | 15:02
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di Aurelia del Vecchio

A volte, nel volersi adoperare per il bene a tutti i costi, si eccede fino a pensare ed a realizzare cose eccepibili e discutibili. Specificamente parlo dell’iniziativa del Cardinale di Napoli, Sepe, che ha lanciato la campagna “Adottate i bambini napoletani”. Leggi tutto »

Con Emmanuel

A.B.
12-11-2008 | 17:23
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Vengono i brividi a leggere le ipotesi degli inquirenti sul pestaggio di Emmanuel Foster. Venivano i brividi anche quella sera del primo ottobre scorso, quando a Matrix, Emmanuel raccontava con tono mite e incredulo quello che gli era successo. Ospite in studio ascoltavo quel ragazzo che senza aggressività, ma con dignitosa fermezza, chiedeva rispetto e verità. Lo faceva assumendosi la responsabilità di mettere in discussione la parola e la credibilità di persone e istituzioni ben più forti di lui.

Dissi che bisognava ascoltarlo con doverosa attenzione. Ora mi auguro che l’inchiesta si concluda in fretta e che questo giovane di 22 anni, che è uno dei volti di questo Paese e del suo futuro, possa sentirsi parte di una comunità più giusta e solidale. Che possa sentire accanto uno Stato sempre più impegnato a garantire la sicurezza di tutti, bianchi e neri, comunitari ed extracomunitari, migranti in regola, come lui, e clandestini, come alcune delle vittime della strage di  Castelvolturno.

Negli ultimi giorni l’elezione di Barack Obama e la testimonianza di Miriam Makeba ci hanno spinto a riflettere sulla capacità della nostra società di accogliere e integrare culture differenti. Il volto di Emmanuel ci pone un altro durissimo  interrogativo su cosa stia diventando il nostro Paese. Sui rischi che corriamo. Dobbiamo tenere alta la guardia. Non lasciar cadere nel silenzio fatti inaccettabili, lavorare ogni giorno per riaffermare i diritti e la dignità di ciascuno.

LA PUNTATA DI MATRIX (01 OTTOBRE 2008)

Mobilitiamoci per la scuola pubblica

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15-09-2008 | 18:32
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di Mario Rosario Bruno

L’attacco alla scuola pubblica, portato avanti dal trio Berlusconi, Tremonti, Gelmini, non ha pari nella storia della Repubblica: dalla legge sulla manovra finanziaria, che prevede un risparmio di 8 miliardi di euro nel triennio 2009/2011 attraverso tagli di 85.000 posti per i docenti e 43.000 per gli Ata (cui vanno aggiunti i 33.000 previsti dalla Finanziaria 2008 frutto del governo precedente), al d.l. 137 del 1° settembre, che tra le altre cose reintroduce la figura del maestro unico nella scuola primaria con un taglio stimato di almeno 60.000 cattedre. Leggi tutto »

La scuola è vecchia e precaria

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03-09-2008 | 16:41
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di Luigi Paolino

Io credo che questo è un argomento molto delicato. La scuola nel passato è stato un grosso punto di riferimento per l’economia italiana. Cosa voglio dire: che prima la scuola italiana ha prodotto una classe di dirigenti molto preparati. Da alcuni anni la scuola italiana non riesce più a produrre dirigenti qualificati e dobbiamo avere in Italia personale qualificato proveniente da altre nazioni. Una forte responsabilità è della destra italiana, che ha introdotto nuove regole nel settore scolastico. Credo che sono importanti le strutture, ma insisto: nelle scuole è vitale la preparazione degl’insegnanti. Non è possibile che in un ruolo cosi delicato ci sia personale precario. Un altro problema è che in Italia abbiamo un parco insegnanti molto vecchio. Ripeto: la scuola è il futuro. Va bene che la Regione Campania stanzia questi fondi. Ma il problema è nazionale.

Assente per necessità e Brunetta mi avrebbe licenziato

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25-07-2008 | 13:48
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di Luciano Murolo

Quel giorno mio figlio si ammalò. Aveva dieci mesi e un febbrone spaventoso: dovevo partire per Bologna, ero relatore su una legge che riguardava la nostre coop. di trasporto e mia moglie avrebbe dovuto necessariamente essere presente alla seduta del consiglio comunale. Proprio non potevamo mancare. Ma un figlio è un figlio e allora annullai il mio volo per Bologna e consentii a mia moglie di allontanarsi. Perchè racconto queste cose e perchè mi vengono a mente? Perchè penso preoccupato alle tesi dell’on.Brunetta. Leggi tutto »

Chiaiano e lo Stato invasore

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10-07-2008 | 16:24
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di Paola Nugnes 

L’esercito è entrato ad Acerra e ha chiuso l’area con il filo spinato, ha cinto e sequestrato; uomini e camionette in assetto di guerra per difendersi da cittadini disarmati; per permettere alla Fibe di riprendere i lavori, che la Magistratura aveva fermato. L’esercito è entrato nella conca di Chiaiano, ha posto il filo spinato, ha cinto e sequestrato l’area. Ha invaso in assetto di guerra, contro i cittadini, contro il parere tecnico dei tecnici che hanno relazionato, che hanno comunicato, che hanno denunciato, contro il P.R.G, contro tutti, contro tutto. L’esercito italiano è entrato in terra campana come fosse uno stato invasore. E la nostra terra non ha Stato? Non ha esercito da contrapporre? Invasa e disarmata, a mani nude e senza voce, muta, con i madia nelle mani dello stato invasore che taglia la voce, taglia la parola. Nega la verità.

Come possono il Governatore ed il Sindaco restare indifferenti di fronte a questo atto grave, immenso, intollerabile! Come possono chiedere il rispetto della legge se il rispetto della legge vuol dire l’invasione dell’altro che si appropria, che invade che a suon di decreti cambia diritti e leggi naturali, calpesta diritti e mente. Si mente spudoratamente.  La verità è negli atti delle commissioni parlamentari, la verità è negli atti della Procura. Ma lo Stato invasore nega la verità, non la discute neanche, la ignora. Smettiamola di dirci buffonate, basta con pulcinellate, ha ragione il sindaco, ma quali sono le buffonate, quali gli inganni, i danni, lo sappiamo tutti e lo sa il sindaco e lo sa il governatore della nostra regione!
Disse di recente un politico di cui non ricordo il nome che in politica è “candidabile” colui che risulta “ricattabile”. Vi è chiaro, ora perchè né Veltroni né Berlusconi vollero le dimissioni di Bassolino, chieste a gran voce dal popolo campano? Amen.

Politica e caso Chiaiano

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26-05-2008 | 18:08
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di Primo Francesco

Ho l’impressione che quando si parla di fermezza il riferimento è solo alla forza cieca. L’autorevolezza e la ragionevolezza sono altre qualità che rendono fermo il polso di un governo. Se Chiaiano è una discarica ancora da farsi non saranno 24ore di trattative a far fallire un piano. Poi ci sono i rifiuti per strada e la loro rimozione dev’essere fatta con la massima sollecitudine.
Ma io mi chiedo: si può affidare tutto a un supertecnico? Anche la mediazione sociale? E la politica?