A.B.
24-11-2009 | 13:52
Riporto sul blog una lettera pubblicata sulla Stampa di oggi dal titolo Monnezza non olet (e non fa notizia). Un lettore del quotidiano di Torino, Ezio Pelino, si interroga, infatti, sulla diversa attenzione politico-mediatica che hanno avuto la vicenda rifiuti campana e quella siciliana. E cita anche il confronto sul giornale il Riformista tra il sottoscritto e il presidente Lombardo.
Per chi volesse farsi un’opinione più completa può scaricare tutti i testi degli articoli pubblicati 1 2 3 4
Monnezza non olet (e non fa notizia)
La monnezza è monnezza, fa schifo e basta, non ha colore politico. Ma non nel nostro sultanato centro mediterraneo. La monnezza di Napoli ci è entrata in casa per mesi, attraverso telegiornali, inchieste, interviste, talk-show. Mancava solo che fossimo ammorbati - tecnologia permettendo - dal suo fetore. Berlusconi sulla rimozione della monnezza ha costruito il suo inossidabile consenso.
La monnezza della Sicilia invece non esiste. Ne dubitavo anch’io, l’informazione via Internet non certificata dalla tv non mi era sufficiente. Mi ha illuminato finalmente una trasmissione tv: il giornalista di un settimanale della famiglia Berlusconi non si è permesso di smentire un interlocutore siciliano che descriveva le strade della capitale dell’isola infestate da cumuli di rifiuti e illuminate di notte da sinistri roghi.
Finalmente qualche giornale pubblicando la polemica tra Bassolino-Lombardo, ripropone un film già visto: stipendi non pagati, dipendenti in sciopero, discariche al collasso, progetti bloccati di inceneritori, l’emergenza che si estende a tutte le realtà urbane dell’isola, la malavita organizzata che fa il suo sporco gioco. Ma tutto ciò per la tv non esiste e quindi non esiste nemmeno per noi. La monnezza di destra non puzza e soprattutto non fa notizia.
A.B.
19-11-2009 | 18:04
Spero davvero che Palermo e la Sicilia possano risolvere al più presto i loro problemi con i rifiuti. Magari facendo tesoro dell’esperienza vissuta dalla nostra regione e degli sforzi in corso per completare il ciclo integrato di smaltimento. Al tempo stesso, fa riflettere l’assordante silenzio che avvolge l’emergenza siciliana. Lo sottolinea anche Mario Centorrino sul Corriere del Mezzogiorno di oggi, chiedendosi se c’è “una mondezza di destra e una di sinistra”. E’ un dubbio più che legittimo. È vero che i rifiuti non sono né di destra né di sinistra, ma è il loro uso politico-mediatico che può avere un colore. I rifiuti di Napoli, infatti, sono stati per mesi al centro dell’attenzione di tutto il Paese e del dibattito pubblico, in particolare durante le scadenze elettorali. Quante strumentalizzazioni… In quei mesi si scatenò di tutto: dal fuoco avversario al fuoco amico. Ma oggi, dal punto di vista politico sta emergendo un quadro di diverse responsabilità e, sul fronte giudiziario, è sempre più chiaro il ruolo della camorra nel boicottare l’azione dello Stato per riprendersi il controllo sul sistema dei rifiuti. Per la Sicilia, invece, solo silenzio: sui cumuli di spazzatura, sui roghi, sulle proteste, sul ruolo di Cosa Nostra. I rifiuti siciliani non esistono e sulla Sicilia non c’è né fuoco avversario, né fuoco amico. L’augurio è, comunque, che il problema possa essere avviato a soluzione da parte dello Stato.
Utenti
07-11-2008 | 18:26
di Alex Fasano
Perché non aprite una sede della Presidenza della Regione Campania a Salerno, per fare sentire ancora Salerno una città della Campania? Vedete l’esempio della Sicilia: Raffaele Lombardo ha aperto nella seconda città della regione, Catania, una sede della Presidenza Regionale.
Utenti
24-01-2008 | 10:00
di Sandro Miragliotta
Signor Presidente,
in merito al problema dei rifiuti mi permetto di segnalarLe questo nuovo sistema di riciclaggio indiferenziato studiato dal C.N.R. e già in uso sperimentalmente in Sicilia nella zona dei Nebrodi per i Comuni di Torrenova, Capo D’orlando, San Marco D’alunzio (provincia di Messina).
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Utenti
17-01-2008 | 17:39
di Roberto Marsicano
Il mugugno e la rivolta in alcune regioni contro la richiesta di aiutare lo smaltimento dei rifiuti campani sono uno dei sintomi che il sogno dei Confalonieri (Federico, non Fedele), Mazzini (Giuseppe, non Mina), Battisti (Cesare, non Lucio) è ormai finito. Leggi tutto »