Ci vuole un Caudillo del Sud

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06-10-2008 | 16:53
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di Salvatore Larghi

Carissimo presidente Bassolino, trovo finalmente il modo adatto per scriverle questa nota. Tengo a precisare che sono un suo “assiduo” elettore dai tempi non del rinascimento napoletano, ma da quelli della “banda dei quattro” (si ricorda questa frase)? Ebbe modo di pronunciarla lei in un suo intervento, quando seguiva, nell’allora Pci, una perfetta linea ingraiana. Voglio esonerarmi dal discutere dei tremila problemi che la investono negli ultimi tempi (anche se ci tengo a ricordare che un sindaco come lei Napoli non l’ha mai avuto), per focalizzare l’attenzione di questa missiva su un punto importante. Sono da sempre uomo di sinistra, ma col passare del tempo in me è cresciuto l’istinto meridionalista.

Lungi dallo spostarmi a destra col mio pensiero politico, ho molte volte idealizzato un’unione delle regioni del Sud con a capo Antonio Bassolino. Ero certo,  come lo sono ancora, che lei avrebbe saputo tenere insieme le esigenze e le territorialità del Mezzogiorno d’Italia; ero sicuro che si sarebbe misurato a muso duro col governo romano ogni qualvolta il Sud ne avesse avuto bisogno. Che bel sogno vero? Antonio Bassolino, governatore della macroregione sudista!

Perchè questa occasione mancata? Perchè non ha sentito mai la necessità di sentirsi un tantino separatista e campanilista? Non crede che un comportamento più spiccatamente, ma sì diciamolo pure “secessionista”, avrebbe avvicinato di più la sua parabola politica alle vere problematiche di un Sud dimenticato? Lei lo sa bene, caro presidente, che a Roma non ci pensano proprio, per non parlare poi del Nord, che ci sbeffeggia e ci tratta da perecottari.

Certo lo so, lei pensa che io idealizzi un novello Masaniello, ma ci tengo a precisare che il mio ideale storico di riferimento è la poco vissuta Repubblica Partenopea, senza rischio neo-borbonico però. Ecco, ho terminato. Ci tenevo a dirle questa cosa e ci terrei (molto) a sapere come lei si sarebbe visto nei panni di “Caudillo del Sud”. Per me resti uno buono! Saluti sudisti.

Ora anche gli psicologi dei rifiuti?

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23-06-2008 | 15:32
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di Paola Nugnes e Sergio Fedele

Bertolaso arruola un esercito di psicologi del nord che “scenderanno” ad insegnarci la differenziata. La notizia ha dell’orrido. Come può una regione, che non vuole abdicare, lasciare che tutto questo passi sulla testa dei propri cittadini, quando sa, e non potrebbe non sapere, dove sono le responsabilità e gli inganni? Reputo che l’offesa profonda che ci viene da questa “nuova” gestione governativa, e in questo includo le iniziative dei diecimila angeli, il concerto di pino daniele dell’8 di luglio, a braccetto con la Prestigiacomo, siano degradanti e intollerabili. Leggi tutto »