Le responsabilità sull’Asl Na1

A.B.
28-04-2010 | 14:05
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Quello che sta avvenendo all’Asl Napoli 1, dove oltre 10mila dipendenti non possono ricevere lo stipendio per via delle richieste di pignoramento da parte dei creditori, ha un solo responsabile: l’emendamento che il Pdl ha inserito nel decreto milleproroghe e fatto approvare al Senato l’11 febbraio scorso. In base a quell’emendamento, l’esecutività dei pignoramenti dei beni delle Regioni impegnate a rientrare dal proprio deficit sanitario  è stata anticipata al 1° marzo 2010 rispetto alla scadenza del 31 dicembre 2010. Tutto questo in aperta violazione del Patto per la Salute tra Governo nazionale  e Regioni sottoscritto nel novembre scorso. È stata una vera e propria furbata, fatta passare sotto silenzio, con il solo scopo di favorire interessi di parte. Si rischia ora di pagarne pesanti conseguenze.

In quei giorni gli unici a denunciare la gravità del provvedimento, oltre al sottoscritto (attraverso il blog), sono stati l’ex assessore regionale alla sanità Mario Santangelo e il sub commissario Giuseppe Zuccatelli.

È importante che nelle prossime ore si sblocchi il problema degli stipendi dei dipendenti dell’asl Napoli 1 ed è poi essenziale che in sede parlamentare si torni ai criteri stabiliti nel Patto per la Salute. Si faccia, almeno ora, quello che per assurda iniziativa di alcuni parlamentari del Pdl non fu fatto due mesi fa, quando in Campania c’era una giunta di centrosinistra.

Di seguito, vi riporto quello che hanno detto Santangelo e Zuccatelli in due dichiarazioni battute dall’Ansa l’11 febbraio scorso.

SANITA’:SANTANGELO,DA MILLEPROROGHE DURO COLPO A RISANAMENTO

(ANSA) – NAPOLI, 11 FEB – ”L’emendamento presentato nel Milleproroghe da Gasparri, su input dell’On. Tagliatatela, e fatto proprio dal governo, abroga di fatto l’impossibilita’ di pignorare i beni delle Regioni impegnate a rientrare dal proprio deficit sanitario. Si tratta di un duro colpo al lavoro che Regione Campania e Commissariato stanno portando avanti per riequilibrare i propri bilanci”. Lo dice l’assessore regionale alla Sanita’, Mario Santangelo.

”Il piano individuato per il riequilibrio del bilancio regionale non puo’ fare a meno  di un momento di pausa, per innescare un meccanismo virtuoso rivolto all’assestamento del debito. In questo quadro – aggiunge – il blocco dei pignoramenti non ha assolutamente  lo scopo di privare i creditori di un loro legittimo diritto, ma, al contrario, quello di consentire alla Regione di liberare i fondi  pignorati presso le banche e accelerare i pagamenti”.

”L’emendamento voluto dall’on. Taglialatela, a presunta salvaguardia di alcuni creditori – conclude Santangelo – ha invece un preciso fine politico e dimostra come, al contrario di quanto affermato nelle sue ultime dichiarazioni, oggettivamente strumentali, egli intenda continuare ad asservire la sanita’ all’interesse dei partiti in netto contrasto con quanto la giunta sta attuando”.

(ANSA).

MILLEPROROGHE: SANITA’;ZUCCATELLI,FAVORISCE BANCHE E LEGALI

(ANSA) – NAPOLI, 11 FEB – ”La norma blocca-pignoramenti e’ una norma che il governo aveva appositamente  concordato con le Regioni per avviare il processo di risanamento economico delle amministrazioni commissariate”. Lo dice Giuseppe Zuccatelli, sub commissario per la sanita’ in Regione Campania.

“L’abolizione di tale norma e’ un grave scivolone che va contro la salvaguardia della sanita’ campana. Il blocca-pignoramenti serviva a liberare risorse per poter pagare immediatamente i debiti di tutti i fornitori che la sanita’ campana ha accumulato. In questo modo invece – conclude – si rendera’ ancora piu’ problematico, se non impossibile, pagare i debiti, sia quelli vecchi che i nuovi, favorendo esclusivamente le banche e gli studi legali”.

(ANSA).

Lettera a Tremonti

A.B.
15-09-2009 | 15:40
72 commenti »

Caro Ministro,

ad un certo punto della tua interessante intervista al Corriere della Sera, si dice: <<Possibile che sia così difficile trovare al Sud un amministratore che non abbia la moglie o la sorella, un parente o un compare proprietario di una clinica?>>. È possibile, è possibile. Nessun assessore della Giunta regionale della Campania ha moglie, sorella, parente o compare proprietario di una clinica.

Subito dopo, nell’intervista, si aggiunge: <<La Calabria non ha quasi più i bilanci, le giunte di Campania e Puglia sono quel che sono>>.  Ecco la Giunta della Campania con un sintetico curriculum di ogni assessore:

Antonio Valiante, vicepresidente: dirigente della pubblica amministrazione, già parlamentare nella XII legislatura.

Ennio Cascetta, assessore ai trasporti: professore ordinario di teoria dei sistemi di trasporto all’università Federico II.

Gabriella Cundari, assessore all’urbanistica: professore ordinario, insegna politica dell’ambiente presso la Facoltà di Economia e Commercio della Federico II.

Mariano D’Antonio, assessore al bilancio: professore ordinario di Economia dello sviluppo all’Università di Roma Tre.

Alfonsina De Felice, assessore alle politiche sociali: professore ordinario di diritto del lavoro e della previdenza sociale presso la facoltà di giurisprudenza della Federico II.

Oberdan Forlenza, assessore ai beni culturali, demanio e patrimonio: magistrato, già capo di gabinetto del Ministero dei beni culturali.

Corrado Gabriele, assessore all’istruzione: nel 1980 è stato tra i fondatori dell’Associazione degli Studenti Napoletani contro la camorra.

Walter Ganapini, assessore all’ambiente: esperto di tecnologie ambientali,  docente universitario di chimica industriale, è stato tra i fondatori di Legambiente e presidente di Greenpeace Italia.  

Riccardo Marone, assessore al turismo e attività produttive: avvocato amministrativista, già vicesindaco e sindaco di Napoli.

Nicola Mazzocca, assessore alla ricerca e all’università: professore ordinario di Sistemi di Elaborazione presso il Dipartimento di Informatica e Sistemistica della Federico II.

Gianfranco Nappi, assessore all’agricoltura: già parlamentare nella XII e nella XIII legislatura.

Mario Santangelo, assessore alla sanità: chirurgo, docente universitario alla Federico II. È stato autore del primo trapianto di fegato nel Mezzogiorno.

Come vedi non c’è male. È una bella squadra. Credo che ti darebbe sfizio partecipare, nei prossimi mesi, a un incontro con questa Giunta. Sarà difficile infatti, dopo il 21 marzo, avere in Campania una Giunta con queste competenze e di questo livello, sia che vinca, come mi auguro, il centrosinistra, sia che vinca, come non mi auguro, il centrodestra.