Al fianco di Radio Onda Pazza

A.B.
22-01-2009 | 18:58
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Oggi la stampa napoletana ha dato spazio alle difficoltà di Radio Onda Pazza, la webradio anticamorra di San Giovanni a Teduccio, che corre seriamente il rischio di chiudere i battenti. E’ un’iniziativa che seguo con attenzione fin dall’inizio. L’ultimo incontro con Michele, presidente dell’Arci di San Giovanni, risale a pochi giorni fa. Avevamo parlato delle difficoltà del progetto e individuato prime soluzioni per aiutarlo a decollare. Dopo aver saputo della situazione critica, mi sono attivato per trovare un percorso che dia respiro al progetto. Per prima cosa abbiamo verificato che il finanziamento di 7000 euro assegnato dalla Regione potrà essere sbloccato entro la fine del mese (come nel caso di tante altre associazioni, imprese ed enti le difficoltà nascono dai vincoli del patto di stabilità e dalla necessità di attendere la formazione del bilancio).

Oltre a questo, per dare una prospettiva più ampia al progetto, abbiamo individuato due importanti fronti di collaborazione: in sinergia con la Regione e con Libera, Radio Onda Pazza sarà la “radio ufficiale” della prossima Giornata nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie che si svolgerà il prossimo marzo in Campania, con due manifestazioni a Casal di Principe e a Napoli, che accoglieranno partecipanti da tutta Italia. Questo significa che sosterremo la radio nell’ambito della mobilitazione per questo momento così importante. Con la Fondazione Banco Napoli per l’Assistenza all’Infanzia i ragazzi di Radio Onda Pazza contribuiranno alla realizzazione di corsi di informatica e multimedialità dedicati dalla Fondazione ai bambini di San Giovanni. Questo impegno consentirà loro di ricevere ulteriore sostegno finanziario per le loro attività. Radio Onda Pazza non deve chiudere, ma crescere, diventare sempre di più la voce di San Giovanni a Teduccio, la vera San Giovanni, onesta e concreta, che testimonia ogni giorno il suo impegno per la legalità, per la solidarietà e la convivenza civile.

Così si lavora a Napoli

Utenti
15-02-2008 | 17:59
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di Giuseppe Formisano

Agli uffici di Napoli la giornata comincia cosi. Stamattina vado all’INPS di San Giovanni a Teduccio. Prendo il numero di attesa (è il 110) e sono le ore 10.00 ci sono due dipendenti che lavorano per i cittadini di San Giovanni a Teduccio, Ponticelli, Barra, San Giorgio a Cremano e forse qualche altro Comune.

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Parte Radio Onda Pazza

A.B.
20-11-2007 | 19:41
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Questa sera sono andato a dare il mio personale in “bocca al lupo” a un’iniziativa importante di un gruppo di ragazzi di un grande quartiere popolare di Napoli, San Giovanni a Teduccio. Alcune settimane fa, i rappresentanti dell’associazione Peppino Impastato hanno presentato l’iniziativa di Radio Onda Pazza durante l’inaugurazione di Scuole Aperte.

Banner Radio Onda Pazza

La loro idea ci è subito piaciuta, come ci è piaciuta la loro spontaneità, la loro freschezza, l’amore per il loro quartiere e la loro città. Leggi tutto »

Una voce di legalità

A.B.
31-10-2007 | 19:18
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Peppino ImpastatoA San Giovanni a Teduccio nascerà tra pochi giorni una web-radio con un obiettivo importante e ambizioso: diventare una “voce di legalità” per i tantissimi giovani che abitano in quel quartiere, combattendo la cultura di violenza e sopraffazione della camorra. A volere fortemente questo progetto sono stati gli animatori dell’associazione Peppino Impastato di San Giovanni, una realtà che già collabora attivamente con la Regione e che partecipa al progetto Scuole Aperte.

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