Il diritto al futuro

A.B.
18-12-2010 | 15:51
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Erano davvero tanti i ragazzi napoletani andati a Roma il 14 dicembre. È stata una giornata lunga e drammatica, che abbiamo seguito con partecipazione e apprensione. Diverse persone che quella mattina e quel pomeriggio ho incontrato oppure sentito, quando gli chiedevo se sapevano cosa stesse succedendo a Roma, mi rispondevano: <<c’è anche mia figlia>>, <<c’è anche mio figlio>>.

Prendere le distanze dalle forme di violenza che abbiamo visto nelle immagini televisive è indispensabile. Ma resta ed è enorme il problema che è davanti a noi. È infatti doveroso cercare di capire cosa di profondo si muove dentro la società e nei pensieri, nei sentimenti di questa nuova generazione. Per la prima volta siamo in presenza di una generazione che si sente priva di futuro. Altre volte le crisi sono state dure. Ma erano crisi del presente. Stavolta in crisi è il futuro e dunque si tratta di qualcosa di molto più delicato e vitale.

I giovani sono la parte più sensibile del paese e avvertono più e meglio delle altre generazioni questa incertezza e perfino oscurità del domani. L’attuale crisi italiana è soprattutto crisi di prospettiva e di avvenire e per questo è più preoccupante.

La stessa grave crisi di Napoli, che è sbagliato rinchiudere in una dimensione provinciale, è la punta più acuta di questa crisi italiana. Discutere con i giovani, aprire un dialogo ed un confronto con le loro inquietudini significa fare i conti con la natura più vera, con la portata più grande della crisi di Napoli e dell’Italia.

Lettera a Repubblica

A.B.
19-02-2010 | 16:12
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Caro Direttore,

in un articolo sul suo giornale  e, per di più, in un grande titolo con richiamo anche in prima pagina si scrive che ieri, nel corso dell’inaugurazione dell’outlet di Marcianise, sarei stato contestato.

È un clamoroso falso.

Chi ha partecipato alla conferenza stampa di presentazione della nuova struttura commerciale di Marcianise sarà rimasto di stucco.

Ma anche chi ha potuto leggere gli altri quotidiani (Roma, Corriere del Mezzogiorno, Mattino) si sarà reso conto della faziosità dell’articolo e del titolo.

Ieri non c’è stata nessuna contestazione nei miei confronti.

Il mio intervento, infatti, è stato seguito con interesse e con evidente consenso dai partecipanti alla conferenza stessa.

Trenitalia, che disastro

Utenti
07-11-2008 | 18:06
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di Rosario Mascolo

Ieri pomeriggio, come ormai accade da un anno, mi sono connesso al sito di Trenitalia per acquistare un ticket di ammissione ES/AV e per tornare a casa da Napoli a Roma. Sottolineo che mi sono sempre sentito un privilegiato ad essere un pendolare al contrario. Leggi tutto »

Meno male che c’è l’Europa

Utenti
01-07-2008 | 19:39
1 commento »

di E. L.

E’ vero che in Campania, ma soprattutto a Napoli, a volte amiamo piangerci addosso. Abbiamo un polo scientifico all’avanguardia nel settore aereospaziale eppur si parla di case sgarrupate. La Campania è considerata nel nostro paese una culla del Diritto eppur si parla di avvocati di cause perse. Sinceramente mai si era sentito di ragionieri o contabili napoletani incapaci di leggere dei numeri, noi che i numeri li diamo a tutto il mondo.

Esempio: l’assessore al bilancio del Comune di Napoli, per quanto limitato nel fare cassa -ci riferiamo alla ennesima figurella fatta dall’ente nel predisporre la quota di 250 euro a persona da destinare al personale in trasferta a Brescia in visita dell’inceneritore, fortunatamente risolto- non credo che sia incapace di leggere un bilancio comunale essendone il diretto responsabile. Quindi, non credo nel caso del Comune di Roma sia necessario ingaggiare un mago per conoscere la verità sui conti. Gli assessori del Comune succedutesi in questi anni, conoscendo il tipo di opposizione , sarebbero stati crocefissi dalla destra pataccara e populista a suon di revisione di bilanci e messi a testa in giù come San Pietro, soprattutto tenuto conto delle dichiarazioni rese dallo stesso Alemanno sulle cause che hanno determinato la vittoria elettorale.

La Destra di Alemanno è riuscita a raccogliere i sentimenti di paura e di insicurezza. Le risposte del centrodestra sono sempre piu convincenti di quelli del centrosinistra se si affronta il tema in termini repressivi. Per questo hanno vinto le lezioni. La sinistra invece deve in materia di immigrazione perseguire la strada della regolamentazione dei flussi migratori, favorendone la integrazione contro ciò che propongono Alemanno e company con la riforma di Bossi e Fini. Questo appena esposto è il terreno sul quale il centrosinistra è scivolato con Rutelli, che ha scelto di rincorrere la Destra sul tema della sicurezza.

L’altro argomento, peccato che nessuno lo abbia evidenziato, è una grande figurella fatta dall’ex ministro Alemanno: si andava vantando durante le elezioni che lui, quando perse il primo round al Comune di Roma, aveva contro tutti, però si mise a fare l’opposizione dai banchi comunali attaccando la maggioranza su qualsiasi provvedimento di finanza locale, conscio che prima o poi avrebbe presentato fattura alla maggioranza. Ora, se è vero che il sindaco Alemanno stava effettivamente su quei banchi a fare l’opposizione, come è stato possibile non accorgersi della bufala dai capezzoli ciechi e che non produceva latte? Come mai il sindaco di Roma, sebbene fosse nelle grazie di Silvio Berlusconi, ha messo in crisi la già debole credibilità del nostro paese in Europa, istigando quasi il Premier a prendere le distanze da Veltroni in quel modo senza che la notizia fosse giustamente verificata? Meno male che adesso non c’è Nerone e meno male che adesso c’è l’Europa.