Bambini Rom, il sud del mondo è qui

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26-11-2008 | 13:31
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di Ilaria Tamaggio

Ci sono troppi bambini rom che chiedono la carità. Cosa si può fare? Ho appena chiamato i carabinieri (ancora una volta) per denunciare delle persone che di fronte casa obbligano due bimbe all’accattonaggio. Mi hanno risposto (di nuovo) che non possono fare niente, perché “hanno le mani legate” (queste le testuali parole). Si parla tanto del sud del mondo, ma il sud del mondo è qui. Che vergogna!

I disordini degli “uomini d’ordine”

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06-08-2008 | 15:07
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di Lino D’Antonio

Da cittadino democratico, auspicherei che una “Alleanza Nazionale”, sdegnata, smentisse quanto riportato da “La Repubblica” del 30 luglio, in pagina locale e nazionale e cioè il fatto che, dietro ai disordini di chiara marca xenofoba, di questi giorni a Napoli, precisamente a Pianura e a Scampia, contro gli immigrati africani rimasti senza alloggio, vi siano politici riconducibili al suddetto partito. Leggi tutto »

Rom, fare presto per il nuovo campo

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14-07-2008 | 20:10
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di Mario Pesce

Il Parlamento europeo condanna il governo italiano per la schedatura dei rom e accusa il nostro paese di discriminazione razziale. Il provvedimento è stato motivato qui da noi con la “grave emergenza sociale” in relazione ai campi nomadi. Leggi tutto »

Italia, un paese impermeabile

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02-07-2008 | 12:49
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di Lino d’Antonio

Se qualcuno mi intervistasse intorno alla scelta di un aggettivo per definire come è oggi questo nostro Paese, istintivamente mi verrebbe da dire: “L’Italia è un Paese impermeabile”. Questa definizione perché tutto sembra scivolare sulla pelle della gente in una colpevolissima indifferenza, se non addirittura tra il plauso ed il consenso per scelte ed eventi non edificanti. Leggi tutto »

Costruire la convivenza

A.B.
28-05-2008 | 19:23
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Oggi a Ponticelli qualche delinquente ha incendiato uno dei campi rom risparmiati dalle fiamme dei giorni scorsi. Ancora una volta siamo chiamati tutti a fare i conti con un’esplosione di intolleranza gravissima, che dopo tante giuste polemiche e denunce, e dopo anche assurde giustificazioni, continua a covare sotto la cenere di quei roghi.

Innanzitutto dobbiamo impegnarci per evitare che si scateni nuovamente quella violenza. Dopo gli attacchi e la fuga dei nomadi da Ponticelli, rischiamo infatti di vedere quelle tensioni trasferirsi in altre zone della città, magari già afflitte da situazioni di degrado.

Per questo, subito dopo gli incendi, la Regione ha convocato un tavolo a cui, oltre a rappresentanti della Prefettura, del Comune e della VI Municipalità, partecipano Opera Nomadi, Sant’Egidio, Caritas, da tempo in prima linea per costruire una convivenza più giusta tra cittadini italiani e minoranze straniere. Abbiamo dato il via a interventi speciali per ripristinare un quadro igienico-sanitario accettabile in punti ritenuti nevralgici, impiegando anche mezzi della protezione civile regionale.

Per trovare risposte adeguate alla questione l’assessorato alle Politiche Sociali ha attivato due gruppi di lavoro, uno per le problematiche logistiche, uno per quelle giuridiche. Da un lato si tratta di individuare aree o strutture disponibili per accogliere gli insediamenti in modo dignitoso. Dall’altro vanno sostenuti legalmente, prima di tutto, coloro che giungono qui da Paesi in cui sono oggetto di discriminazione e persecuzione.

Bisogna fare in fretta e collaborare per garantire accoglienza e sicurezza. Ne ho parlato oggi col ministro Maroni, che mi ha telefonato per uno scambio di informazioni e di idee in relazione alla prossima ordinanza di Protezione Civile che nomina il prefetto Pansa commissario ai Rom.

Per andare avanti in modo giusto, accanto alle attività del Commissariato, saranno indispensabili politiche attive del Governo e di tutte le istituzioni locali, iniziative delle associazioni e del volontariato, un forte investimento sulla scuola come grande luogo di dialogo e di inclusione.

Un luogo in cui i nostri figli costruiscano assieme ai figli dei cittadini immigrati e, sempre di più, assieme ai figli dei Rom una società più aperta e consapevole di quella in cui viviamo noi.

Negli occhi, infatti, scorrono ancora le immagini dei bambini Rom spaventati davanti alle fiamme, i loro volti impauriti e, per contrappunto, le brutte facce rabbiose ed invasate di teppisti e di camorristi che infierivano sugli accampamenti. Quelle immagini tolgono il respiro. Facciamo in modo che non accada mai più

Una domanda sui Rom

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19-05-2008 | 18:45
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di Salvo Benincasa

Ho una curiosità da quando ho letto la notizia di una ragazzina di sedici anni che aveva tentato di rapire un neonato: perchè mai i Rom (dovremmo dire poveri) dovrebbero rapire una piccola di pochi mesi? Se c’è una cosa che non manca ai Rom e a tutti i poveri del mondo è la capacità di procreare. Perchè quella ragazza di sedici anni avrebbe tentato il rapimento? E poi all’interno di un quartiere fortemente controllato dalla camorra? Continuo a farmi questa domanda e la faccio a voi.

Si chiudono i campi Rom. E i fortini della camorra?

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19-05-2008 | 16:30
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di Vincenzo Molisso

Caro Governatore, mi vergogno per quanto è successo il 13 maggio a Ponticelli (un quartiere della ormai ex zona industriale est di Napoli ed ex roccaforte rossa). Come è possibile che una zona tradizionalmente “solidale”, dove una santa alleanza tra laici (tradizionalmente di sinistra ) e cattolici aveva permesso l’accettazione senza troppi drammi di insediamenti di comunità ivoriane, senegalesi e finanche Rom, ha invece dimostrato una rabbia ancestrale che per poco, ma davvero per poco, non è sfociata in una tragedia con uomini, donne, bambini che hanno rischiato di morire bruciati? Leggi tutto »

L’intolleranza offende la dignità umana

A.B.
15-05-2008 | 18:27
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I terribili fatti di Ponticelli chiamano tutti a una riflessione seria. L’insicurezza, la sofferenza sociale, il disagio civile ci dicono che le istituzioni, a tutti i livelli, e la politica devono fare di più per i grandi quartieri popolari di Napoli e di altre grandi città italiane. Ma quei fatti chiamano anche a una netta presa di distanza da azioni che offendono gravemente la dignità umana. Quelle fiamme, quelle grida, quegli applausi mettono i brividi. Ecco perchè anche quel manifesto del Pd sui muri di Ponticelli – Via gli accampamenti Rom da Ponticelli! – è un pugno nello stomaco per tutti noi. E’ un messaggio sbagliato e inaccettabile, perchè vi sono limiti da non superare mai. Un conto è la consapevolezza che la sicurezza è oggi una grande questione di cittadinanza, altro conto è sconfinare nell’intolleranza.

Arrivano i Rom

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05-11-2007 | 18:53
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di Paolo Maronna

Egregio Presidente,
sono un cittadino italiano residente all’estero molto preoccupato per quello che ho appreso dal Mattino circa l’arrivo a Napoli dei Rom cacciati dal campo nomadi di Roma.

Voglio sperare che la Regione Campania e in particolare il Comune di Napoli vigileranno con la dovuta attenzione al fine di evitare che in questo gruppo di disparati possano nascondersi ladri e assassini, in quanto ritengo che la priorità di ogni istituzione pubblica debba essere quella di garantire la sicurezza dei cittadini.