A.B.
08-10-2009 | 16:15
Il Forum delle Culture può essere una grande opportunità, per Napoli e per l’Italia. In questi giorni si è sviluppata un’intensa discussione su un evento così importante. Per quanto mi riguarda, penso sia necessario partire da un punto fermo: la nostra città – anche attraverso il Forum - torna ad essere una risorsa fondamentale per lo sviluppo, la cultura e la promozione dell’intero Paese nel mondo. Napoli ha tutti i requisiti per svolgere questo ruolo fondamentale, grazie alla sua storia, alla sua posizione strategica, alla sua millenaria tradizione multiculturale. Il Forum delle Culture non può che essere un “grande evento”. Altrimenti sarebbe una contraddizione in re ipsa. E’ dunque necessario che Governo, Comune e Regione si siedano attorno a un tavolo per decidere come valorizzare al massimo questa iniziativa.
Il Forum avrà successo solo se ciascuno – sulla base del ruolo e delle competenze istituzionali che gli spettano – saprà fare la sua parte nel modo più giusto. Nei prossimi giorni il governo nazionale, la Regione e, soprattutto, la città di Napoli – che è titolare del Forum, conquistato grazie all’ostinato ed efficace lavoro dell’assessore Oddati – dovranno mettere in campo soluzioni concrete di collaborazione per gestire al meglio questa iniziativa. Bisognerà lavorare, da parte di tutti, con rispetto reciproco e senza prevaricazioni. Per quanto ci riguarda, come già accade per il restauro del San Carlo, per il Festival Nazionale del Teatro e per tante iniziative culturali, faremo tutto ciò che è giusto e doveroso fare perché il Forum sia un’occasione vera di crescita. Possiamo e dobbiamo puntare in alto, coinvolgendo il meglio dell’industria culturale italiana e internazionale, pubblica e privata. E poi scuole, università, centri di ricerca e di sapere, associazioni e istituzioni attive a livello globale sul fronte del multiculturalismo. Il Forum dunque, come grande iniziativa aperta, una finestra sul mondo e dal mondo verso Napoli e l’Italia. Solo così potremo dare un impulso strutturale e costante allo sviluppo della nostra città, che deve diventare la sede permanente del dialogo e dell’incontro tra culture, religioni ed esperienze diverse.
Utenti
07-09-2009 | 16:15
di Rosario Bruno
La scuola, in particolare la primaria, viene colpita come mai è stato fatto dal dopoguerra ad oggi e i mezzi di comunicazione parlano di realtà scolastica solo in riferimento alla pittoresca proposta leghista dei test di dialetto per i docenti, tutti i telegiornali riportano la decisa condanna della Chiesa della sentenza del Tar Lazio che preclude gli scrutini agli insegnanti di religione ed esclude l’ora di religione dalla valutazione globale degli studenti. Leggi tutto »
Utenti
18-09-2008 | 16:17
di Riccardo Valli
Quando San Gennaro fu derubricato a santo di serie B, qualcuno argutamente scrisse:”San Gennà, futtitenne…”. All’indomani del risultato del sondaggio che ti darebbe in calo vertiginoso nel gradimento popolare, mi viene spontaneo ripetere :”Tonì, futtitenne…!”. La Campania ha ancora bisogno di te. Con affetto.
Utenti
17-06-2008 | 18:01
di Aurelia del Vecchio
Da diversi settori del mondo cattolico vengono spesso citati i cosiddetti valori cristiani della destra italiana, in evidente contrapposizione con la presunta mancanza di essi per quanto riguarda il settore laico del nostro Paese, rappresentato, al momento, preminentemente dal Partito Democratico. Leggi tutto »
A.B.
08-05-2008 | 19:16
Oggi il cardinale Tarcisio Bertone ha detto che Papa Benedetto XVI desidera venire a Pompei. Mi auguro che questo desiderio possa diventare presto realtà. Sarebbe davvero bello, dopo la visita a Napoli dello scorso ottobre, accogliere il Papa a Pompei, uno dei luoghi simbolo della Campania e dell’Italia in tutto il mondo, sul piano storico, religioso e culturale. La visita del Pontefice potrebbe rappresentare un momento importante, di gioia e di riflessione per la nostra comunità, così come un forte incoraggiamento per andare avanti e superare le difficoltà che ci sono.
A.B.
20-10-2007 | 16:09
Coltivare la speranza. E’ uno dei significati più profondi della visita del Papa a Napoli, come ha sottolineato anche il cardinale Sepe. Per questo mi sento di dire davvero grazie a Benedetto XVI. Insieme alla grande valenza spirituale di questo messaggio, la sua visita avrà un forte impatto sulle coscienze civili e morali dei napoletani e dei campani. Perché coltivare la speranza significa sia guardare fino in fondo ai mali che attraversano la nostra comunità, sia avere fiducia nella grande massa di energie positive che qui esistono. Leggi tutto »