Utenti
29-12-2008 | 19:06
di Lino D’Antonio
Vorrei iniziare il 2009 con l’auspicio che la politica possa dissuadere se stessa dalla continua suggestione mediatica e da dichiarazioni enfatiche e di effetto, di cui spesso non si valutano a fondo le contraddizioni, i limiti ed i pericoli. Confesso di non essere tra i sostenitori totali di Roberto Saviano. Ne ho rispetto. Seguo con trepidazione la sua vicenda umana, nell’attesa che possano cessare del tutto le minacce nei suoi confronti da parte delle organizzazioni malavitose. Cosa che gli permetterebbe alla fine, un vivere normale, consono ad un giovane della sua età. Leggi tutto »
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29-12-2008 | 18:51
di Saro Como
Essere iscritti al Pci una volta significava essere diversi, sia nel pensiero che nell’azione concreta, rappresentava un bagliore di speranza per un mondo migliore, gestito da uomini che privilegiavano la “cosa comune” invece degli aspetti particolari e dei benefici personali.
Oggi più che mai la questione morale deve essere al centro del rilancio della sinistra, affinché altre Waterloo elettorali non distruggano un patrimonio di idee e di speranze, affinché non prevalga il pensiero unico consumistico ed edonistico, di un ‘thacherberlusconismo’ da commedia all’italiana.
Ma la cosa che fa più’ rabbia è rappresentata dal modo scadente di far politica di una sinistra riformista e antagonista, che ha tradito gli ideali di giustizia e speranza, per per decenni iscritti nella la nostra storia italiana ed europea.
Bisogna ritornare ai valori etici del fare politica, sia a destra che a sinistra del pensiero politico, diversamente le differenze culturali e politiche saranno uniformate al pensiero unico e al personalismo, col risultato di sopraffare l’idea del bene comune.
Qualcuno obietterà che gli ideali ottocenteschi sono fuori moda, ma meglio credere in un pensiero idealistico propositivo che in una massificazione del pensiero unico, del benessere personale e dell’arricchimento tout court a discapito della cosa pubblica .
La questione morale è il punto di ripartenza per una politica che dia fiducia al cittadino; senza di essa nulla potrà fermare questa valanga populistica, consumistica ed edonistica, che ci sta travolgendo tutti e togliendo la speranza nel futuro nostro e dei nostri figli.