La situazione dei rifiuti a Napoli è sempre più grave e difficile. In queste settimane la crisi si è allargata anche a molte aree della provincia dove sono ricomparsi grandi cumuli come nel 2008. Ma ciò che ulteriormente allarma è che, con il progressivo esaurimento della discarica di Chiaiano, si può profilare una crisi peggiore del 2008. Perché rischia di essere senza vie d’uscita, se non si interviene subito e con determinazione.
Un moderno ciclo integrato è l’unica soluzione per risolvere stabilmente il problema. Nell’immediato servono nuove discariche. Almeno due. Nel decreto-legge approvato dalla Camera sono state cancellate tre discariche, tutte assieme, senza scegliere contemporaneamente siti alternativi. È stato poco saggio. Bisogna rimediare a questo problema individuando con gli strumenti consentiti dalle leggi i siti possibili e tecnicamente adeguati. Prima che sia troppo tardi. Bisogna farlo con una comune assunzione di responsabilità di tutte le istituzioni interessate: Governo, Regione, Province e Comune di Napoli. Unitario deve anche essere lo sforzo di tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione. L’interesse generale viene prima di ogni interesse di parte. I rifiuti non sono né di destra né di sinistra. Sono queste le considerazioni, e le vive preoccupazioni per lo stato delle cose, che mi hanno spinto a sentire telefonicamente il Sottosegretario Gianni Letta, così come avevo già fatto con Berlusconi e Bersani.
La priorità oggi per tutti è togliere i rifiuti dalle strade. Sono in gioco la vita della città e la credibilità dell’Italia. Ognuno è chiamato a dare un suo contributo. Nessuno può girare la testa dall’altra parte.
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