Il reddito di cittadinanza merita una manifestazione nazionale

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14-02-2010 | 15:02
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di Marco Denvnas

“Loro” parlano di riforme, le riforme che li riguardano: come garantire l’impunità a Berlusconi e così facendo garantire l’impunità e i privilegi di tutta la casta politica. I “loro” problemi sono i problemi dell’Italia e quelli su cui deve incentrarsi il dibattito pubblico. C’è al contrario una riforma che andrebbe messa al centro dell’agenda politica: il reddito di cittadinanza. Leggi tutto »

I bambini poveri? Ci dovrebbe pensare uno Stato moderno

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29-12-2009 | 15:02
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di Aurelia del Vecchio

A volte, nel volersi adoperare per il bene a tutti i costi, si eccede fino a pensare ed a realizzare cose eccepibili e discutibili. Specificamente parlo dell’iniziativa del Cardinale di Napoli, Sepe, che ha lanciato la campagna “Adottate i bambini napoletani”. Leggi tutto »

La violenza delle “cartelle”

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06-10-2009 | 11:18
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di Attilio Monfregola

Berlusconi inventa chiacchiere e regala miliardi in sanatoria a delinquenti, imbroglioni, intrallazzieri e parassiti che hanno preso sfruttando la povera gente, falsificando e facendo pagare i servizi di cui hanno goduto ai meno abbienti. Le tasse ai redditi fissi, il reddito a loro. Leggi tutto »

Meno Asl, noi autisti disoccupati

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16-09-2009 | 11:05
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di Antonio Secce

Con la riduzione delle Asl si sono colpite cinque povere persone che lavoravano come autisti, da volontari, presso il distretto di Portici. Percepivamo 26 euro al giorno per 12 ore al giorno. Noi veri disoccupati e con la disperazione per vivere abbiamo accettato di svolgere questo servizio, ma dal 1 ottobre, dopo otto anni, anche questo ci è stato tolto. Leggi tutto »

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02-09-2009 | 10:52
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di Silvio De Luca

Giugno è passato , luglio anche, fra un po’ andrà via anche agosto, ma nulla e nessuno riesce a dare una risposta certa su che fine faranno tutti i beneficiari del reddito di cittadinanza, che non c’è e nemmeno se ne parla più. Nemmeno nel sito della Regione Campania pubblicate qualcosa che possa rassicurare le tantissime persone. Ormai i fondi servono per Piedigrotta, digitale terrestre, il mare, gli ospedali ….o altro. Ditene almeno una, così queste famiglie finiranno di attendere e pressare le istituzioni locali, tra schiamazzi, urla e tanta voglia di verità, come è successo giorni fa al Comune di Portici. Presidente, se leggete questo intervento fate qualcosa. Grazie

A proposito di gabbie…

A.B.
05-08-2009 | 16:10
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Il ministro Calderoli – ministro, è bene ricordarlo, di tutti gli Italiani – prendendo spunto da un’analisi di Bankitalia secondo cui la vita al Sud costa meno che al Nord, ha rilanciato il dibattito sulle gabbie salariali. Specificando oggi che la Lega non vuole le gabbie, ma “buste paga parametrate al costo della vita”.

Vorrei rassicurare Calderoli e chi la pensa come lui: gli stipendi di chi lavora nel mezzogiorno sono già rapportati al reale costo della vita, nel senso che sono più bassi di quelli del centronord. Ad esempio: il reddito medio procapite di un campano è di 16.300 euro,  la metà di quello di un lombardo. Il differenziale è dovuto in gran parte alle indennità accessorie e ai superminimi che da noi sono inferiori. Senza parlare dei tanti che lavorano in nero, senza garanzie contrattuali e contributive. Inoltre, diversamente che al Nord, le famiglie meridionali sono spesso monoreddito.

 Per farla breve: nel Sud alcuni costi sono più bassi perché c’è molta meno ricchezza. Lo certifica l’Istat: nel mezzogiorno la povertà relativa è cinque volte maggiore che nel resto del Paese. Il rapporto Bankitalia, che va letto per intero, rilancia con chiarezza un tema che abbiamo sollevato da tempo: il Mezzogiorno sta attraversando una fase difficilissima e serve subito una rivoluzione copernicana nelle politiche nazionali per far ripartire lo sviluppo.

“Nel disinteresse delle politiche generali – sostiene Bankitalia – immaginare che la politica regionale possa risolvere da sola i problemi del Mezzogiorno è a dir poco velleitario“. Il mancato sviluppo del Sud è “un aspetto dell’insuccesso complessivo della politica economica italiana nell’ultimo quindicennio, di cui il ristagno della crescita e della produttività costituisce, al Nord e a Sud, il sintomo economico più evidente”. Il governo deve dunque puntare su “istruzione, sicurezza, innovazione, per dare sicuramente frutti nel medio periodo”. E impegnarsi a fondo per contrastare la criminalità organizzata che “altera le condizioni di concorrenza e si infiltra nelle amministrazioni pubbliche accrescendo i costi per la collettività”.

Questi sono i problemi che frenano lo sviluppo del Sud. Problemi che – pur tra limiti e contraddizioni – cerchiamo di affrontare giorno dopo giorno. Ma è chiaro che le Regioni da sole non bastano. Dal governo, al momento, sentiamo parlare di assegnazione di fondi già dovuti, di nuove Casmez, e ora di gabbie salariali. Sono misure che non servono per dare una svolta al Sud e all’intero Paese. Più giusto, da parte del governo, sarebbe impegnarsi per trovare regole condivise con tutte le forze sociali e i soggetti interessati sui livelli di contrattazione nazionale, aziendale e territoriale. Bisogna cambiare rotta. Ci stiamo avviando verso uno stato federale. Può essere un rischio, oppure una grande opportunità. Il rischio è che localismi esasperati, razzismo,  frammentazioni possano frenare del tutto la crescita sociale ed economica del Paese. L’opportunità invece è trovare un modo nuovo di unire l’Italia, mettendo assieme le migliori energie produttive del nord, del centro e del sud. Noi lavoriamo per questo, per un Paese più coeso, e per un mezzogiorno più produttivo e più civile.

Povertà, orgoglio meridionale e il coraggio delle nuove idee

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27-07-2009 | 12:39
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di Tommaso Fonzo

Se dovessimo accostare un volto, un’immagine alla decadenza economica di Napoli e, per certi versi, dell’intero Mezzogiorno d’Italia, ci verrebbe da pensare a Vincenzo Buonocore, l’operaio protagonista de “La dismissione” dell’ Ilva nel noto romanzo di Ermanno Rea. L’ immagine è quella della fabbrica come identità, solidarietà, forza e sicurezza, la cui demolizione non è solo la distruzione di una struttura e della sua attività, ma è anche il disfacimento degli uomini che vi lavorano. Leggi tutto »

Buone vacanze, noi restiamo poveri

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23-07-2009 | 16:29
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di Maria Devnas

Dopo tante segnalazioni per ricevere delucidazioni riguardo al reddito di cittadinanza per tutte le famiglie bisognose, che aspettano, aspettano ma senza sapere che quei fondi staziati sono scomparsi nel nulla, nessuno risponde e sa dare spiegazioni. Addirittura al Comune di Portici si dice che è più facile vincere al superenalotto che ricevere i fondi dalla Regione.

Troppo silenzio, i poveri cittadini campani illusi dalle istituzioni. Hanno preparato tutta la documentazione necessaria. Tutto è pronto, solo i soldi no, pari a 350 euro. Non ci pensate più, adesso andranno al mare e se Sant’Antonio si ricorderà, un giorno quei soldi arriveranno… buone vacanze estive a tutti i signori politici.

Qualcuno dica a Frenceschini che c’è il Mezzogiorno

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22-07-2009 | 17:24
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di Sebastiano Esposito

E’davvero deprimente che si parli del Mezzogiorno solo in occasione della pubblicazione del rapporto annuale SVIMEZ; ma la cosa più deplorevole è la superficialità con cui se ne discute, il tutto nello spazio delle notizie del giorno. Poi come diceva un vecchio proverbio: passato il santo passata la festa. Leggi tutto »

A quando il reddito di cittadinanza?

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07-07-2009 | 15:13
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di Maria Devnas

Siamo giunti al 4 luglio 2009 e ci chiediamo ancora il perché non si dà il via al pagamento del reddito di cittadinanza. Eppure, come tutti sanno, è stato tutto già approvato, stanziamenti compresi. Quale problema si nasconde alla base? Leggi tutto »

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