Sarebbe opportuno creare una collana “Vita in Campania”, dove si raccontano tutti gli itinerari marini del patrimonio presente. E poi quelle navi affondate ai tempi dei Borbone che si trovano al molo San Vincenzo, perchè non estrarle dai fondali e creare un Museo?
Caro Governatore, che vergogna nel pomeriggio di qualche giorno fa all’Immacolatella; sotto la pioggia tantissime opersone aspettavano gli autobus della SITA e nessuno li avvertiva che per lo sciopero del porto i bus non entravano nell’Immacolatella! Dalla biglietteria nessun avviso, dai controllori che in genere stazionano in auto presso i bus nessun avviso e la gente ad aspettare e a infradicirsi. La SITA assorbe tantissimi fondi regionali e i suoi servizi lasciano molto a desiderare anche nella normalità: sporcizia, ritardi ecc. Una strigliata a chi dovrebbe controllare dovrebbe farla.
Si è concluso con successo il Prologo della prima edizione del “Teatro Festival Italia” ed entusiasmo è la parola che meglio sintetizza l’emozione di giovani, organizzatori e protagonisti che hanno partecipato ai quattro giorni di spettacoli ed eventi, dal 10 al 13 ottobre, in alcuni dei più importanti spazi di cultura napoletani, dal porto al Mercadante, al San Carlo, ma anche in luoghi strategicamente disseminati nel territorio, dai Quartieri Spagnoli, a Scampia, a Fuorigrotta, fino a coinvolgere ogni zona della città nel festoso finale che ha dato vita ad un numero considerevole di iniziative.
Sono più di 25 mila le persone che in questi quattro giorni hanno partecipato a Napoli al Prologo del Teatro Festival Italia. Il boom di pubblico ha premiato l’originalità e la qualità degli spettacoli, come hanno sottolineato i media nazionali e locali e i più importanti critici.
Questo conferma quanto il teatro sia importante per la nostra città, quanto sia radicato nella sua sensibilità e come sia capace di aprirla al mondo, di evidenziarne l’identità di città-porto, accogliente e vitale. In cui fermarsi incuriositi, per raccontarsi ed ascoltare.
Il regista teatrale napoletano ci ha inviato questo intervento a proposito del Festival Teatro Italia in corso in questi giorni a Napoli.
di Davide Iodice*
Appena sono entrato nella cittadella del teatro, dentro il Molo Beverello, ho avuto la sensazione di trovarmi in una bella realtà, popolata soprattutto da tanti giovani: artisti, attori, spettatori che hanno riempito questo luogo in un modo davvero vivo. Quello che più mi ha colpito è stata la sensazione uditiva che ho percepito. I suoni dello spazio scenico sono stati contaminati dai rumori quotidiani del porto. Questo ha, fin qui, dato agli spettacoli e a tutto l’evento una cornice tanto inaspettata, quanto stimolante. Anche nella nave attraccata al porto per ospitare tutti i partecipanti alla manifestazione ho respirato un clima di intenso dinamismo.