Il lavoro è la vera priorità

A.B.
09-05-2009 | 13:49
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Questa mattina, subito prima di inaugurare la 30ma edizione di Precious World al Tarì, ho incontrato una delegazione di lavoratori della ex Ixfin. Volevano incontrare Berusconi, che però non è venuto. Vivono giorni difficili e complicati, perché non percepiscono la cassa integrazione da gennaio, nonostante la quota regionale sia già disponibile da tempo. Mi sono impegnato a sollecitare nelle prossime ore il ministero del Lavoro perché vengano sbloccati i fondi necessari.

Il problema, però, è più ampio, e riguarda un numero sempre crescente di lavoratori e precari. Un operaio in cassa integrazione percepisce 700, a volte 600, euro al mese, e spesso è l’unico lavoratore della famiglia. Per questo in Campania organizziamo corsi di formazione professionale, che integrano questo reddito con altri 300 euro mensili. Ma è chiaro a tutti che un lavoratore non può stare per sempre in questa situazione. Solo in Campania, ci sono diversi fronti aperti: ex Ixfin, Atitech, Tirrenia, Alcatel, Fiat di Pomigliano D’Arco, per citare alcuni esempi. La situazione è preoccupante in tutto il Paese, al nord, al centro e soprattutto al sud. Eppure si continua a discutere di altro.

Il lavoro non è ancora al centro dell’agenda nazionale del governo, degli organi di informazione, di tanti luoghi decisionali. Ma la mancanza di lavoro è da tempo invece al centro dell’agenda delle famiglie che hanno sempre più difficoltà ad arrivare alla fine del mese. Mi verrebbe da dire: forza, sveglia, diamoci da fare tutti quanti! Governo nazionale, partiti di maggioranza e opposizione, istituzioni a tutti i livelli, forze datoriali e sindacali. L’unica via per superare questa fase difficilissima è affrontare una volta per tutte la sfida della modernizzazione produttiva del Paese, con riforme, investimenti e strategie che producano lavoro stabile e di qualità.

 E’ questa la principale sfida che abbiamo davanti nei prossimi mesi e nei prossimi anni, ed è questo che, in modo sacrosanto, ci chiede il Paese. Gli Usa, la Germania, la Francia, si stanno muovendo con determinazione su questo fronte. Così deve fare anche l’Italia. Rimbocchiamoci le maniche e diamo una scossa al sistema Paese. Altrimenti, di cosa parliamo?

Stamattina con i lavoratori ex Ixfin

Per Pomigliano

A.B.
05-05-2009 | 16:22
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Stamattina circa 1000 operai in cassa integrazione della Fiat di Pomigliano sono “tornati in aula“. E’ infatti partito il primo modulo di attività di orientamento professionale organizzato dalla Regione per i lavoratori in CIG. Nello stabilimento di Pomigliano sono state allestite 15 aule, mentre un’altra è stata aperta a Nola. Da giovedì, presso delle strutture regionali, inizieranno i corsi anche in provincia di Avellino, Caserta e Salerno. I docenti e gli orientatori professionali sono qualificati funzionari e dirigenti della Regione e operano in collaborazione con l’Isfol e l’Agenzia regionale per il lavoro e la scuola. Frequentando questi corsi, gli operai riceveranno direttamente in busta paga un integrativo di 350 euro al mese per maggio e giugno e di 240 euro per i mesi successivi. Utilizzando fondi regionali, supportiamo dunque il reddito dei lavoratori in difficoltà e, al tempo stesso, li riqualifichiamo professionalmente. E’ questo il modo più giusto per affrontare la crisi, per stare al fianco delle tante famiglie che rischiano di perdere la loro unica fonte di reddito.

E’ fondamentale però che il lavoro torni presto alla Fiat di Pomigliano. I vertici della Fiat in queste ore stanno cercando di reagire alla crisi trasformando il proprio gruppo in una delle più importanti realtà produttive internazionali. E’ uno sforzo importante, e ci auguriamo che abbia successo. Per quanto riguarda l’integrazione con Opel, il governo tedesco chiede che siano chiari i centri di comando e il futuro di tutti gli stabilimenti produttivi tedeschi. Lo stesso deve accadere nel nostro Paese, affinché sia garantita una rinnovata missione produttiva per Pomigliano d’Arco e Termini Imerese. Per quanto ci riguarda, anche su questo fronte vogliamo fare fino in fondo la nostra parte. Stiamo discutendo un contratto di programma con  il centro ricerche Fiat Elasis, che porterà a uno stanziamento di 14 milioni di euro per sperimentare e realizzare nuove linee produttive. Ma è dovere anche e soprattutto del governo nazionale e della Fiat fare fino in fondo la propria parte. Pomigliano è una realtà strategica per il futuro dell’auto e ha tutte le carte in regola per diventare una frontiera dell’innovazione.

Meno male che c’è il sindacato…

A.B.
04-04-2009 | 10:55
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Sono a Roma e la manifestazione è davvero straordinaria. Tanti lavoratori, famiglie intere, giovani, migranti. E’ una giornata bella e importante per la nostra democrazia.

Penso a quanto sta succedendo in altri Paesi europei, dove la crisi sfocia a volte in tensioni gravi. Da noi, invece, una grande manifestazione di popolo. Viene da dire: Meno male che c’è la Cgil, che c’è il sindacato…

Con gli operai della Fiat di Pomigliano

Con Epifani e Annamaria

 

Il 4 aprile

A.B.
03-04-2009 | 17:39
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Domani sarò in piazza a Roma alla manifestazione della Cgil, al fianco degli operai dello stabilimento Fiat di Pomigliano e di tanti altri lavoratori. Per me è un dovere istituzionale esserci. Perché la gravissima crisi che stiamo vivendo richiede il forte impegno e la massima unità di tutte le forze politiche, sociali e culturali. Giovani, donne, lavoratori. Solo con una spinta forte e vasta è possibile guardare avanti in modo positivo e aprire una nuova fase di sviluppo e di occupazione.

La Regione e l’Alfa di Pomigliano

Utenti
04-02-2009 | 11:46
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di Silvio Campione

A proposito della crisi che sta attraversando lo stabilimento di Pomigliano, credo che il problema sia a monte: la Regione Campania, e in particolare l’assessorato alle attività produttive, non ha mai incontrato il management della casa torinese per avviare signifcativi contratti di programma. Cosa che invece hanno fatto le altre regioni, in prima fila il Lazio (che è stato premiato spostando da Pomigliano a Cassino la produzione della futura 149) e il Piemonte (la piccola Alfa Mito viene prodotta a Mirafiori mentre una logica di marchio l’avrebbe voluta a Napoli). Leggi tutto »

Una stretta di mano

Utenti
21-03-2008 | 15:22
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di Cosimo Basile

Presidente, avrei voluto stringerle la mano.
Ieri, a Pomigliano, nella mia città, dopo averla ascoltata e vista chissà quante volte, avevo trovato per la prima volta il “mio” coraggio di farlo.

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