Riflessioni su Napoli

A.B.
15-11-2010 | 10:02
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Acciaroli, Napoli, Italia

A.B.
27-09-2010 | 12:44
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Mi ha molto colpito la dignità e la forza morale della moglie di Angelo Vassallo. Una bella persona, come lui. Nello spazio davanti casa decine di cani e di gatti che Angelo raccoglieva per strada e poi accudiva con amore. Attorno, un po’ di terra di cui Angelo voleva occuparsi quando avrebbe finito di fare il sindaco. Qualcuno ha deciso che doveva smettere prima e che non poteva dedicarsi più a quella terra, né agli affetti familiari.

È molto importante che questo qualcuno che ha sparato e il qualcuno che ha ordinato di farlo siano individuati e colpiti al più presto. È importante per amore di giustizia e per il futuro del Mezzogiorno.

Acciaroli è un comune ben amministrato e giusta è stata ed è l’idea-guida: uno sviluppo sostenibile, la valorizzazione delle risorse naturali, una positiva combinazione di tradizione e di innovazione. Su questa strada, nel nome di Angelo, bisogna andare avanti ad Acciaroli ed oltre, riuscendo a mettere in campo nuove idee.

È di idee nuove che abbiamo bisogno anche a Napoli, in tutto il Mezzogiorno e nell’Italia intera.

Vista da quella casa di Acciaroli, come appare invece lontana e strabica la politica italiana. Separata dalla realtà delle cose e delle persone. Rimettere la politica con i piedi per terra, ripartire dalle idee, è l’urgenza e la priorità di oggi.

Passato e presente

A.B.
24-06-2010 | 12:00
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“Nella svalutazione del passato è implicita una giustificazione della nullità del presente”.

Antonio Gramsci

Almeno il reddito di cittadinanza

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16-03-2010 | 18:39
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di Concetta Valente

Che schifo lasciare famiglie intere a sopravvivere per poi vedere che i nostri politici guadagnano cosi tanto. Almeno salvateci la dignità, perché 350euro al mese per voi non sono nulla, ma per noi sono tanti.

L’onere e l’onore di governare

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05-03-2010 | 16:20
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di Alessandro Barca

Oggi chi vuole fare politica quasi mai fa gavetta, quasi mai si batte per i diritti civili, quasi mai antepone il benessere degli altri all’arricchimento personale. Leggi tutto »

Al mio amico e compagno Bassolino

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25-02-2010 | 16:27
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di Carmine Simeone 

Anche se non milito più nel Pd, non ho mai smesso di stimarti. E’ lunga la mia militanza nella sinistra riformista di scuola socialdemocratica, con la mia personale conoscenza della tua bella ed umana persona. Non ho mai avuto dubbio alcuno che una persona come te -cristallina, onesta e galantuomo capace- potesse anteporre all’interesse generale un proprio interesse di parte.

Io, che ti sono stato avversario nella tua prima elezione a sindaco di Napoli, ritengo assurdi e disgustevoli la maniera con cui ti hanno trattato i media e soprattutto lo squallido e malvagio comportamento del fuoco amico, che spesso senza vergogna si è alleato a registi interessati, abituati alla difesa dei propri unici interessi di ladroni. Come disgustevole è la gogna usata dai tanti e diversi pseudo-rappresentanti della società civile, che, per il loro recondito interesse, si sono mossi, come pupi guidati dal puparo, per abbattere un uomo che voleva democraticamente dare lustro e fiducia alla gente, che non aveva più fiducia nella politica pulita, senza se e senza ma.

La storia e il tempo, tuttora pieni di personaggi che prima o poi smetteranno di infangare persone che hanno lavorato per scelta di vita e non per mestiere, faranno emergere il danno commesso non solo a te ma ad un territorio, che tu volevi farlo risorgere ai meritati albori. Oggi ti ringrazio per aver tu fatto il possibile, lavorando con cuore ed amore, cosa difficile che altri potranno fare. Grazie Antonio.

Omeopatia al governo

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22-02-2010 | 16:11
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di Lino D’Antonio

Perché vince Berlusconi? Commentatori illustri affermano che il Paese è allo sfascio, in piena regressione culturale ed economica, ripiegato su se stesso, in una bolla cristallizzata, che ne impedisce ogni crescita. Sembra impensabile che i cittadini comuni, molti tra i quali vivono il dramma del lavoro che non c’è, della precarietà, di nessuna prospettiva concreta nell’immediato, non ne siano consapevoli. Con l’aggravante che, dovunque e pubblicamente, spira un’aria da basso impero, tra corruzione e voglia esplicita di impunità. Leggi tutto »

La “doppiezza” inquietante dell’Udc

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17-02-2010 | 15:55
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di Lino D’Antonio

Reputo l’azione e le scelte dell’UdC la peggiore espressione politica del nostro Paese, negli ultimi tempi. Cosa che raggiunge il suo acme nel sistema di alleanze strette da questo partito, in vista delle elezioni regionali.

Negli anni addietro, il partito di Casini è stato completamente appiattito su Berlusconi e sugli interessi particolari di quest’ultimo, in posizione codina e condiscendente. Nel momento che è apparso chiaro all’UdC (colpevolmente dopo un quindicennio) che non c’era nemmeno un brandello, nel “berlusconismo”, riconducibile ad una “politica centrista”, trattandosi di destra pura, Casini ha deciso di mettersi in proprio, con la velleità di aver conquistato in tal modo, una smagliante verginità politica. Nonché la patente, o meglio la ricetta, tra il magico ed il miracoloso, di poter scompigliare i due poli in campo e porsi, come forza attrattiva e propulsiva di un centro, che rimane, nei fatti, del tutto virtuale.

Gli ex democristiani, che stanno con Berlusconi, rimangono attaccati al Capo come patelle sugli scogli e qualche transfuga del PD raggiunge l’UdC soprattutto per effetto di pulsioni personalistiche e senza seguito elettorale di rilievo. I quali “fuggiaschi” dovrebbero dar conto a tutti quegli elettori democratici, che hanno reso possibile la loro elezione e rimettere il mandato parlamentare. Ma sono queste mie, considerazioni etiche “assurde” e superate, se applicate a questi disinvolti “onorevoli”. Almeno in questo bailamme, spacciato per laboratorio politico, si è concretizzato l’auspicio di tantissimi elettori progressisti: “Vade retro Binetti!”

L’atto politico più inquietante dell’Udc, senza ombra di dubbio, è l’alleanza stretta in Campania per le regionali e le amministrative in genere, con il PdL, di cui sono note le ombre di non poco conto, stando i responsabili locali del suddetto partito, in odor di “casalesi”.

La mia Regione, più che mai, ha necessità di rifuggire da compromissioni malavitose, dal fuoco fatuo di vane promesse di mirabilia, dal solito maneggio dei soliti De Mita e Mastella, mercanti di voti e consapevoli rabdomanti di consenso in favore di Berlusconi.

Ignoro al momento, quanti siano all’interno del Partito Democratico coloro che inneggiano ancora all’alleanza con l’UdC, eludendo la anomalia di questo partito, consistente nella capacità di schierarsi indifferentemente a destra, come a sinistra. Come se i due schieramenti potessero equivalersi nei valori e nella proposta politica. L’ultima dichiarazione pubblica di Berlusconi definisce le elezioni regionali test di valenza nazionale. E’ quindi chiaro che Casini & soci son ben consapevoli di contribuire, in molti casi, all’eventuale rafforzamento del capo della destra. La qual cosa, di fatto rende ridicola tutta la posizione politica dei “centristi”, mentre sarebbe più percorribile e credibile il ritorno “alla casa madre”. E sì che gli verrebbe offerto “il vitello grasso”, così come è accaduto per la designazione del candidato per la Provincia di Caserta.

Per quel che riguarda la Campania e per evitare il drammatico passaggio di essa ad un vero e proprio governo reazionario ed affaristico, è necessario appoggiare con convinzione e vigore il candidato De Luca. Sia da parte dei partiti campani dell’alleanza progressista, ma anche con forte impulso e partecipazione da parte degli organismi nazionali. Allo stesso modo nel Lazio con la Bonino, visto che il conservatorismo cattolico apertamente condanna, tramite i suoi giornali, la candidata radicale. Riservando indulgenze ed appoggi allo schieramento molto composito di destra (compreso conclamati fascisti) in nome di una doppia morale veramente intollerabile, eppure con insistenza perseguita da vasti settori della Chiesa Cattolica.

Il reddito di cittadinanza merita una manifestazione nazionale

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14-02-2010 | 15:02
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di Marco Denvnas

“Loro” parlano di riforme, le riforme che li riguardano: come garantire l’impunità a Berlusconi e così facendo garantire l’impunità e i privilegi di tutta la casta politica. I “loro” problemi sono i problemi dell’Italia e quelli su cui deve incentrarsi il dibattito pubblico. C’è al contrario una riforma che andrebbe messa al centro dell’agenda politica: il reddito di cittadinanza. Leggi tutto »

Voglio fare politica, ma dove e come?

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06-02-2010 | 14:17
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di Antonio De Fano

Sono un ragazzo del sud-Italia e frequento la facoltà di economia e commercio all’università degli studi di Bari. Da un anno a questa parte mi sta interessando particolarmente la politica e leggendo il post intitolato “Istruzioni per un giovane che vuole fare politica” presente su questo blog mi sono sorte diverse domande. Leggi tutto »

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