Liste, listini e dintorni

A.B.
04-03-2010 | 15:09
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In queste ore difficili per la democrazia, mentre tutto il mondo politico e l’opinione pubblica italiana guardano con preoccupazione ai problemi nella presentazione delle liste nel Lazio e in Lombardia, appare ancora più chiaro quanto sia positiva la nuova legge elettorale per le regionali che abbiamo approvato in Campania.

In particolare, nella nostra regione non ci sono stati e non potranno esserci nemmeno in futuro i problemi che in questo momento ci sono altrove, grazie ad alcuni aspetti di questo nuovo sistema elettorale.

Il primo è l’abolizione del listino del presidente e l’assegnazione del premio di maggioranza direttamente alle liste dei candidati. In questo modo, tutti i consiglieri regionali vengono eletti direttamente dai cittadini  e viene anche meno la pressione sui candidati-presidenti per la spartizione di posti comodi e sicuri.

Il secondo aspetto riguarda la raccolta delle firme. È stata resa obbligatoria soltanto per le liste che non hanno rappresentanti in Consiglio Regionale o in Parlamento. Si è così evitata la ressa all’ultimo momento dei rappresentanti di lista e il rischio di contestazioni di varia natura. Se nel Lazio e in Lombardia fossero state approvate leggi elettorali simili alla nostra si sarebbe evitato il caos politico di questi giorni.

Infine, abbiamo cambiato il sistema di voto delle preferenze per i candidati al consiglio. Si possono esprimere fino a due preferenze a patto che siano di genere differente. Anche nelle liste, almeno un terzo dei candidati dev’essere donna. In questo modo abbiamo favorito la presenza femminile nelle liste.

Sono innovazioni importanti, che hanno già prodotto risultati significativi. Il voto è l’ultimo banco di prova e su questo la parola spetta ai cittadini.

Tema: ma la gratitudine dov’è?

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02-02-2010 | 12:29
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di Luca Pirozzi

Gentile presidente, vorrei le sue riflessioni su un tema, che, mi pare, in questi ultimi tempi l’ha toccata parecchio: la gratitudine. Mi spiego: lei, nel corso della sua lunga carriera politica e in tanti anni trascorsi alla guida della città e poi della Regione, ha fatto molto, per tanti. Leggi tutto »

Comunque una tragedia

A.B.
04-02-2009 | 16:59
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L’omicidio di Castellammare è in ogni caso una grande tragedia. E’ davvero un fatto terribile che un uomo, un consigliere comunale venga ucciso in un agguato camorrista, con killer che sparano tanti colpi in pieno giorno, ed in presenza per di più di un ragazzo di tredici anni.

Si ripropone con drammatica forza il grande e tuttora irrisolto tema del controllo del territorio in tante e difficili realtà, come a Castellammare dove pure in questi anni sono stati fatti tanti sforzi per contrastare e ridurre il peso della camorra. Più risorse e più mezzi per le forze dell’ordine e per la Magistratura. Per il Governo e per il Parlamento questa è un’assoluta priorità.
E’ questa la strada maestra, assieme alle politiche di sviluppo e di crescita culturale e civile, per combattere la criminalità organizzata.

Chiaiano e lo Stato invasore

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10-07-2008 | 16:24
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di Paola Nugnes 

L’esercito è entrato ad Acerra e ha chiuso l’area con il filo spinato, ha cinto e sequestrato; uomini e camionette in assetto di guerra per difendersi da cittadini disarmati; per permettere alla Fibe di riprendere i lavori, che la Magistratura aveva fermato. L’esercito è entrato nella conca di Chiaiano, ha posto il filo spinato, ha cinto e sequestrato l’area. Ha invaso in assetto di guerra, contro i cittadini, contro il parere tecnico dei tecnici che hanno relazionato, che hanno comunicato, che hanno denunciato, contro il P.R.G, contro tutti, contro tutto. L’esercito italiano è entrato in terra campana come fosse uno stato invasore. E la nostra terra non ha Stato? Non ha esercito da contrapporre? Invasa e disarmata, a mani nude e senza voce, muta, con i madia nelle mani dello stato invasore che taglia la voce, taglia la parola. Nega la verità.

Come possono il Governatore ed il Sindaco restare indifferenti di fronte a questo atto grave, immenso, intollerabile! Come possono chiedere il rispetto della legge se il rispetto della legge vuol dire l’invasione dell’altro che si appropria, che invade che a suon di decreti cambia diritti e leggi naturali, calpesta diritti e mente. Si mente spudoratamente.  La verità è negli atti delle commissioni parlamentari, la verità è negli atti della Procura. Ma lo Stato invasore nega la verità, non la discute neanche, la ignora. Smettiamola di dirci buffonate, basta con pulcinellate, ha ragione il sindaco, ma quali sono le buffonate, quali gli inganni, i danni, lo sappiamo tutti e lo sa il sindaco e lo sa il governatore della nostra regione!
Disse di recente un politico di cui non ricordo il nome che in politica è “candidabile” colui che risulta “ricattabile”. Vi è chiaro, ora perchè né Veltroni né Berlusconi vollero le dimissioni di Bassolino, chieste a gran voce dal popolo campano? Amen.