La battaglia della scuola nel Sud

A.B.
20-09-2008 | 16:41
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Leggendo il bell’articolo scritto da Francesco Merlo sui professori meridionali mi sono tornati davanti agli occhi i volti di tanti docenti e dirigenti che ho incontrato in questi anni negli istituti campani e di tutto il Mezzogiorno. Mi sono tornate alla mente le loro voci e le parole con cui mi hanno raccontato il loro impegno, la realtà delle nostre scuole.

Una realtà difficile che tanti di loro vivono con tenacia, con la capacità di mettersi in discussione senza arrendersi, senza arretrare di un centimetro nella battaglia quotidiana per affermare i valori del rispetto per  se stessi e per gli altri, per valorizzare i talenti dei giovani qualunque sia il contesto in cui crescono, per insegnare loro a credere nel proprio futuro, rimboccandosi le maniche per progettarlo e realizzarlo. Tante volte, entrando in una scuola che aveva subito atti di vandalismo o realizzato progetti innovativi per il recupero di minori a rischio, ho cercato e trovato quei volti, portando loro tutta la vicinanza ideale e concreta che ho potuto. Quei professori e quei presidi sono un esempio fondamentale per i ragazzi e per le loro famiglie. Per tutti sono una testimonianza, magari anche sofferta, di civiltà e di fiducia profonda nella nostra comunità e nella sua capacità di migliorarsi.

Nella crisi di un Paese a crescita zero, il loro impegno sembra scomparire di fronte ai risultati di indagini come quella Ocse Pisa, o, peggio, di fronte ai luoghi comuni alimentati periodicamente a destra e a sinistra dagli opportunisti di turno. E’ invece importante riflettere assieme, capire dove siamo. Capire quale è stato e quale sarà l’impatto dei diversi tentativi di riforma della scuola messi in atto dal Governo nazionale attuale da quello precedente.

La nostra Regione, così come altre regioni meridionali, ha investito sulla scuola risorse rilevanti, dando vita a tante iniziative. Ma è evidente che senza un’azione più incisiva dello Stato questi sforzi non basteranno.

In questa situazione è importante rivendicare la dignità dell’impegno di tanti e, al tempo stesso, metterci in discussione per migliorare; riflettere sulle condizioni di lavoro degli insegnanti e dei presidi, mettendo al centro la qualità del percorso di vita e di formazione che siamo in grado di offrire alle nuove generazioni.

Dietro il silenzio del Mezzogiorno sulla sua scuola – come lo ha definito Galli della Loggia - si muovono in realtà tante voci. Ma queste voci sono spesso incapaci di convergere su obiettivi condivisi e, tante volte, hanno difficoltà a comunicare tra di loro e con le numerose iniziative messe in campo dalle nostre scuole per far fronte alle difficoltà. Aprire un confronto aperto e schietto tra esperti, educatori, amministratori, intellettuali e associazioni può aiutarci a superare queste criticità, a patto che se ne esca con priorità condivise e con la volontà rinnovata di fare ancora di più e meglio ognuno la propria parte.

Nei prossimi giorni si terrà una prima iniziativa promossa dall’assessore regionale Corrado Gabriele e dai suoi colleghi delle altre regioni meridionali. Questo blog può offrire da subito uno spazio di confronto aperto a  tutti i docenti e i dirigenti scolastici che desiderano condividere le loro proposte e le loro opinioni e  soprattutto le loro esperienze. Mai come in questo momento sono convinto che il Sud disponga di una miniera straordinaria di risorse umane, professionali e civili. E’ fondamentale far parlare la scuola, la nostra scuola, far sentire la vostra voce. La voce del Sud che lavora ogni giorno per costruire il suo futuro. Decideremo poi assieme, in corso d’opera, come portare avanti questa riflessione, come darle concretezza con il contributo di ognuno di noi.

Nella Siltal in crisi ci sono tanti giovani con la voglia di fare

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18-09-2008 | 17:00
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Lettera firmata

Non riusciamo più a vivere. Siamo alla frutta in un territorio quale quello di Pignataro Maggiore, dove su dieci fabbriche nove sono chiuse e la nostra sta per chiudere. E’ arrivato anche Caraffini Gabrio, patron della Gepafim, a metterci il carico a coppe. Sono ormai otto i mesi senza anticipo di cassa, i debiti ci stanno ammazzando e il signore di cui sopra continua a giocare con gli operai.

Chiedo attenzione su questo problema che non solo attanaglia noi, ma anche i fratelli del gruppo di Bassano Ticineto e Occimiano. Lì regione e province stanno aiutando in ogni modo. Noi ormai non sappiamo più a chi santo votarci. L’unica speranza è Lei. Ho sempre creduto e continuo a credere in Lei. Lei ha sollevato Napoli una volta e può farlo ancora, ma la prego non ci dimentichi.

Abbiamo veramente bisogno della vicinanza delle istituzioni. Visitate il nostro blog: http://siltal.blogspot.com/. Non fateci fare la fine di tante fabbriche della Campania, che sono scomparse da un giorno all’altro. Noi siamo tutti ragazzi giovani, che hanno voglia di fare. Ormai la vertenza Siltal è divenuta una barzelletta che non fa ridere: rimandi, ritardi, sospensioni e a pagare sempre noi e le nostre famiglie.

Vi spiego la crisi Siltal

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17-09-2008 | 16:59
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di Combattente

Vogliamo denunciare l’insostenibile ed ormai estenuante situazione dei lavoratori e delle lavoratrici SILTAL ed IAR-SILTAL di Pignataro Maggiore. La IAR nasce negli anni settanta a Ticineto con la vocazione, comune nella zona, di realizzare apparecchi che producano freddo. Si specializza in apparecchi per la conservazione di prodotti surgelati e di gelateria, diventandone leader europeo in poco tempo. Vetrine e conservatori variopinti entrano nei pubblici esercizi di tutta Europa a sostegno delle marche più importanti del settore. Leggi tutto »

Non solo turismo e spazzatura

Utenti
11-07-2008 | 15:58
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di Primo Francesco

Quando la comune percezione di una regione oscura la realtà dei fatti. Sempre a parlare di turismo e spazzatura, mentre la Campania campa soprattutto di trasporti e industria spaziale. Ha fatto bene Cascetta a lamentarsene. I numeri sono da regione che produce: nei trasporti, come ha precisato l’assessore, lavorano 17mila aziende e più di 100mila occupati; il valore aggiunto è più del doppio del turismo delle migliori annate. Per non dire che metrò, strade e metalmeccanica stanno cambiando la quotidianità dei cittadini. Ma quando se ne parla a dovere? E l’aerospazio campano, che zitto zitto cerca di imporsi sui mercati internazionali? E il tentativo di portare, grazie a queste carte di qualità, l’Expò del 2012 qui da noi? Solo filo spinato e spazzatura.

E’ chiaro che è sui punti di debolezza che un’opposizione attacca. Ma insistere troppo, deprimendo la regione con una discussione pubblica improntata solo su decadenza e processi, è una specie di eutanasia per tutta la classe politica e dirigente di questa regione. Bassolino qui non c’entra più. Sta a capo di un’istituzione e non può che difendere a torto o a ragione il suo lavoro. Il Pd, la coalizione di Berlusconi e la sinistra radicale cominciassero invece a dire effettivamente le cose come stanno, senza cedere alla tentazione del catastrofismo solo perché intravedono il ricambio. Omettere i dati positivi di questa regione e quel che di buono si è fatto è un ottimo viatico per fare peggio, molto peggio.

Jesce sole…

A.B.
24-03-2008 | 19:19
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E’ la mattina di Pasqua e, malgrado le pessime previsioni del tempo, forte è la voglia di correre e di scaricare un po’ di tossine. Ma quando mi affaccio al balcone la scena è proprio scoraggiante e lo è ancora di più lo stato d’animo del mio amico Piero. Quando gli telefono per confermare l’appuntamento già fissato, mi dice: “ma dove andiamo con questo tempo così brutto”. Gli propongo di aspettare mezz’ora e poi uscire comunque. Così facciamo, con pantaloni lunghi e k-way. La prima parte è davvero dura, il lungomare è colpito da acqua e vento e Piero mi guarda come si può guardare, con simpatia, un pazzo. Poi, man mano, il cielo diventa meno scuro e un po’ si apre. Quando arriviamo al Carmine, una luce bianca comincia a rischiarare l’aria e si fonde con i colori di fuochi d’artificio che vengono sparati in questo quartiere popolare, che è tra i più belli di Napoli. Giriamo per tornare indietro e si avverte sempre di più il profumo del sole che non c’è ancora, ma che sta combattendo dietro le nuvole per uscire. Jesce sole, jesce, jesce, mi metto a gridare, dando una pacca sulle spalle a Piero. Quando siamo dentro il porto, il sole esce. E’ in mezzo alle nuvole, ma si vede e si sente. Certo, non è grande e bello e il cielo non è azzurro, ma come poteva essere così, di questi tempi? Già sembrava impossibile che potesse uscire…

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Una lancia spezzata a favore di Bassolino

Utenti
10-01-2008 | 13:33
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di Vincenzo Molisso

Mi sembra ieri quando tornato a Napoli dopo un periodo di studio all’estero (sei mesi nel 1994) dopo il G7 trovai la città di Napoli bella, pulita ma cio che mi riempì d’orgoglio fu la sensazione di rinascimento morale ed etico della collettività partenopea.

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Rilanciare e rinnovare

A.B.
01-11-2007 | 18:20
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Credo che in questi giorni sia sempre più chiaro cosa intendiamo quando parliamo della necessità di rilanciare e di rinnovare l’azione di governo. Penso, per esempio, all’approvazione della nuova legge sugli incentivi alle imprese, che segna la fine dei finanziamenti a pioggia, limita la discrezionalità nella selezione e apre la strada a regole chiare e automatiche per l’accesso ai fondi. La riforma allarga la platea delle imprese potenzialmente interessate ai finanziamenti, selezionando, al contempo, gli interventi in modo che siano davvero tesi a creare occupazione, a innovare e internazionalizzare il sistema produttivo campano, ad aggregare e sviluppare le reti imprenditoriali.

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