Operazione verità

A.B.
11-05-2010 | 14:54
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Il prossimo 25 maggio presso la sede di Sudd sarà presentato l’ultimo saggio del professor Gianfranco Viesti “Più lavoro, più Talenti. Giovani, donne, Sud. Le risposte alla crisi”. Sarà una ulteriore occasione per continuare a discutere di Mezzogiorno. Si tratta di un tema che, come dimostra anche il ricco e interessante dibattito che è scaturito dagli ultimi due post di questo blog, è sempre di stretta attualità.

Il saggio di Viesti – che vi segnalo anche per l’immediatezza e l’elevata comprensibilità nella lettura – stabilisce un nesso fondamentale tra la questione dei giovani e il Mezzogiorno. In Italia, la soluzione alla crisi “è proprio laddove oggi ci sono i maggiori problemi. Il lavoro e il talento dei giovani e delle donne, anche al Sud, sono il possibile motore della ripresa”, scrive Viesti. Il Mezzogiorno è, quindi, questione nazionale.

Purtroppo, in questi ultimi anni, il modello che si è affermato, è esattamente all’opposto. “Lo strumento principale per affrontare la crisi è stato un enorme trasferimento territoriale di risorse: dal Sud verso l’insieme del paese”. Il tutto è avvenuto secondo un modello di solidarietà inversa in cui le regioni più deboli hanno sostenuto le difficoltà economiche delle regioni più ricche. Il conto di questa “solidarietà” è presto fatto: dal fondo delle risorse per il Mezzogiorno negli ultimi due anni “sono spariti 25 miliardi di euro, prelevati come da un bancomat. In aggiunta a questi tagli il governo ha bloccato la disponibilità della quota di fondi Fas di competenza delle regioni tanto del Sud (più cospicui), quanto del Nord: in totale altri 21 miliardi di euro”, documenta Viesti. Ma quello che è ancora più impressionante è l’assordante silenzio in cui si è prodotto tutto questo. Un assordante silenzio di stampa, televisione, di parti del mondo sindacale e industriale, ma soprattutto del mondo politico. “Totalmente silente il centrodestra meridionale, con l’eccezione di alcuni politici siciliani. Ma quasi altrettanto silente il centrosinistra, quantomeno a livello nazionale”.

Questo assordante silenzio va di pari passo con l’affermazione di un modello culturale che Viesti definisce “teorema meridionale”. Attraverso caricature, semplificazioni e luoghi comuni, si dipinge il Sud come un’area refrattaria allo sviluppo, dove le politiche pubbliche e gli investimenti non attecchiscono e, quindi, tanto vale cancellare tutto.

Questo teorema va sfatato innanzitutto attraverso un’operazione verità sul Mezzogiorno. A partire dallo “scippo” delle risorse e da una seria riflessione sulle responsabilità delle classi dirigenti locali (di cui si parla, giustamente, molto) e di quelle nazionali (di cui si parla, ingiustamente, poco).

La Fondazione Sudd, e questo nostro blog, vogliono essere una sede aperta a tutti di discussione e di rilancio della questione meridionale.

Continuità e cambiamento

A.B.
26-02-2010 | 16:04
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Con il completamento dell’iter per la prima tratta della metropolitana di Salerno abbiamo posto un altro importante tassello nella realizzazione della metropolitana regionale. Adesso aspettiamo soltanto l’ok definitivo da parte del Ministero dei Trasporti per rendere operativa la nuova tratta ferroviaria. Si tratta di un’opera che Salerno attende da vent’anni e che la Regione ha fortemente voluto e portato avanti. In questo modo, la seconda città della Campania diventa parte integrante della rete di trasporto pubblico su ferro regionale. Con la tratta Salerno Centrale-Stadio Arechi andiamo ad aggiungere altri 7,6 chilometri di linee su ferro e 6 nuove stazioni ai circa 54 km di metropolitana e alle 39 stazioni che abbiamo realizzato dal 2000 ad oggi intervenendo in tutte le aree urbane più importanti della nostra regione. E’ stata ed è una straordinaria trasformazione del territorio e delle nostre città. Un grande lavoro, la più importante opera pubblica realizzata in Italia negli ultimi anni dopo l’alta velocità per un investimento complessivo di oltre 3 miliardi di euro. Abbiamo programmato risorse e realizzato tutte le opere nei tempi e secondo i costi previsti, risolvendo tutti i problemi tecnici e accelerando tutte le procedure burocratiche.  

Adesso bisogna andare avanti e completare la rete della metropolitana regionale a partire dalle altre due tratte della linea di Salerno per le quali attendiamo gli ulteriori finanziamenti dal Governo attraverso la Legge Obiettivo. Le grandi opere indispensabili per la modernizzazione del Paese – e tra queste c’è la nostra metropolitana regionale – devono essere portate avanti e completate con l’impegno di tutte le istituzioni.

Soprattutto nel campo dei trasporti e delle infrastrutture, ma anche in altri campi, è indispensabile avere nei prossimi anni una giusta continuità. Un forte cambiamento, invece, è necessario in altri settori, in particolar modo nelle politiche di sviluppo e di crescita dell’occupazione. È questa la principale sfida che è di fronte alla Campania e al Mezzogiorno, alle forze sociali e al Governo nazionale.

Stavolta vince il Sud

A.B.
13-01-2010 | 16:02
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Oggi il governo è stato battuto alla Camera, dove una mozione del Pd sullo sviluppo del Sud ha ottenuto la maggioranza dei consensi. In particolare, la mozione impegna l’esecutivo a dare vita a un programma concreto di rilancio del tessuto produttivo del mezzogiorno, reintegrando i 35 miliardi di fondi FAS dirottati per altri scopi e verso altre aree del Paese e ripristinando meccanismi di fiscalità di sviluppo quali il credito d’imposta. Il governo ha dato parere negativo, ma l’aula ha approvato la mozione con i voti dell’opposizione e grazie al sostegno delle altre forze meridionaliste presenti in Parlamento, come l’Mpa di Lombardo. E’ un fatto politicamente rilevante.

La scorsa estate, il governo sembrava lì lì per lanciare un grande piano di investimenti per il Sud. C’erano contatti continui tra Berlusconi, Tremonti e gli altri ministri. Noi stessi avevamo dato piena disponibilità a fare la nostra parte. Lo sviluppo del Sud in quei giorni era diventato un tema nazionale, si parlava di una cabina di regia, di project financing, di fondi Fas per le grandi opere. Quel piano non è mai partito. I fondi per lo sviluppo del Sud sono stati destinati altrove e quelli dovuti alla Campania sono tuttora bloccati. Su alcune questioni siamo andati avanti da soli, attivando per esempio il credito d’imposta regionale e integrando il reddito dei lavoratori delle aziende in crisi.

E’ persino assurdo che si debbano presentare mozioni per richiamare l’attenzione dell’esecutivo sullo sviluppo del Sud, un tema su cui dovrebbe confluire l’impegno bipartisan di tutte le forze parlamentari. Davvero serve una grande alleanza meridionalista, bipartisan rispetto agli schieramenti, che sappia portare avanti gli interessi e le idee del mezzogiorno. Come si è visto oggi alla Camera, il Sud può e deve unire le forze per contare di più e tornare ad essere, in modo nuovo e moderno, una grande questione nazionale.

Non dimenticate Alitalia-Napoli

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19-10-2009 | 10:25
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di Ciro Labanchi

Le lavoratrici, i lavoratori e i cassintegrati Alitalia Napoli Centro Direzionale sono al 29° giorno di occupazione e l’azienda continua ad essere latitante. Evidentemente così questa “nuova” dirigenza interpreta le relazioni industriali, un modo arrogante e sicuramente poco produttivo. Ma la cosa più triste è che anche il sindacato latita. Leggi tutto »

Non solo Ixfin, in crisi c’è anche la Formenti Seleco

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10-06-2009 | 17:20
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di Benedetto Cardillo

Il Presidente è informato che, da più anni, nella stessa condizione della Ixfin si trova anche lo stabilimento della Formenti Seleco di Sessa Aurunca, dedicato alla progettazione e produzione di televisori? Si ricorda che questa fabbrica, che dava occupazione a quasi 500 addetti, è stata messa in crisi dalla concorrenza sleale dei produttori turchi? Che la Regione ha cofinanziato un contratto di programma “Polo tecnologico Campania Nord” che non si sa più che fine abbia fatto? Mi colpisce il fatto che della Formenti nessuno più si ricordi, malgrado abbia portato benessere nel territorio per più di 30 anni.

Qualcosa non ha funzionato: sviluppo e lavoro

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12-02-2009 | 13:13
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di Stefano Ambrosone

Egregio Presidente, ho seguito la trasmissione su La7 e mi sono ritornati in mente i giorni presso il Parco Fola di Albinea dove La conobbi personalmente. Fin da allora era evidente il suo carisma e il suo alto profilo politico. Nonostante la crisi rifiuti la sua figura nel mio immaginario è rimasta intatta. Leggi tutto »

La Regione e l’Alfa di Pomigliano

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04-02-2009 | 11:46
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di Silvio Campione

A proposito della crisi che sta attraversando lo stabilimento di Pomigliano, credo che il problema sia a monte: la Regione Campania, e in particolare l’assessorato alle attività produttive, non ha mai incontrato il management della casa torinese per avviare signifcativi contratti di programma. Cosa che invece hanno fatto le altre regioni, in prima fila il Lazio (che è stato premiato spostando da Pomigliano a Cassino la produzione della futura 149) e il Piemonte (la piccola Alfa Mito viene prodotta a Mirafiori mentre una logica di marchio l’avrebbe voluta a Napoli). Leggi tutto »

C’era una volta un treno per Monaco che partiva da Napoli

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26-11-2008 | 14:21
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di Giancarlo Tiziano

Caro presidente, lei è uomo del Sud come me e sempre attivo sui problemi della nostra regione. Per questo io e la mia famiglia l’abbiamo votata. Lavoro per una società (Wasteels) che si occupa dell’accompagnamento notte dei treni internazionali; con precisione faccio l’addetto di bordo dei vagoni letto. Leggi tutto »

Concorso ok, ma l’attesa è lunga

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26-09-2008 | 18:16
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di Lisa Mazzone

Caro Presidente, ho notato nella sezione a destra del suo blog che tra i libri che sta leggendo c’è anche “Contro i giovani. Come l’Italia sta tradendo le nuove generazioni” Di Tito Boeri e Vincenzo Galasso. Leggi tutto »

La battaglia più importante? L’occupazione giovanile

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22-09-2008 | 19:40
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di E.L. 

La battaglia per la scuola nel Sud è sacrosanta come sacrosante sono tutte le battaglie in difesa della legalità, ma è a lei ed in generale alle istituzioni dello Stato responsabili che vorrei segnalare quella che è la vera battaglia principe e a cui bisognerebbe dare risposte serie e concrete, non demagogiche ed urgenti: l’occupazione giovanile. Leggi tutto »

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