Il governo ha approvato in queste ore il decreto anticrisi per le imprese. Nei prossimi giorni sarà possibile valutare con più precisione le singole misure adottate, ma una cosa è chiara fin da subito. La maggior parte dei fondi impiegati dall’esecutivo – per la detassazione degli utili o il bonus occupazione, ad esempio – sarà distribuito nel nord, dove si trova la maggior concentrazione di aziende e stabilimenti. Ancora una volta, lo sviluppo del Mezzogiorno passa in secondo piano. E’ questa la tendenza che bisogna assolutamente invertire.
Il Sud, soprattutto con questa crisi in atto, non può continuare ad essere considerato il fanalino di coda delle politiche nazionali. Servono una politica e strategie comuni per far ripartire l’economia del Mezzogiorno. Non stiamo chiedendo più fondi, ma maggiore attenzione strategica. Insomma, servirebbe da parte del governo “uno scatto alla Obama” per il Sud. Mentre il Presidente degli Usa, così come i leader di altre importanti nazioni, stanno prendendo di petto la crisi, da noi c’è chi si ostina a non vedere. Serve un capovolgimento di visione politica e programmatica, che avvicini il Sud e il Nord esaltandone le tante peculiarità ed eccellenze produttive.
Tenere alta l’attenzione nazionale sul meridione e sulle sue opportunità di sviluppo, rimboccandosi le maniche per dare un contributo determinante a tutto il Paese. E’ questo un dovere imprescindibile, un compito essenziale di tutte le istituzioni e di tutte le forze sociali meridionali, sindacali e imprenditoriali.

