Qualcuno dica a Frenceschini che c’è il Mezzogiorno

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22-07-2009 | 17:24
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di Sebastiano Esposito

E’davvero deprimente che si parli del Mezzogiorno solo in occasione della pubblicazione del rapporto annuale SVIMEZ; ma la cosa più deplorevole è la superficialità con cui se ne discute, il tutto nello spazio delle notizie del giorno. Poi come diceva un vecchio proverbio: passato il santo passata la festa. Leggi tutto »

I rifiuti del sud, gli inceneritori del nord: qualcosa non quadra

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15-07-2009 | 11:25
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di Giovanni Giangiobbe

Sono nato a Napoli e vivo a Lodi da vent’anni. Ho girato in avviamento quasi tutti gli inceneritori della Lombardia e ancora una volta vedo che il Nord si appropria di quello che spetterebbe al Sud. Questo per dire che gli inceneritori se li deve gestire la Campania, non la Lombardia. Altrimenti i soldi se li fanno sempre loro, quelli del Nord. Svegliatevi!

Nord-Sud: uscire dall’angolo, ma alleati con chi?

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15-07-2009 | 11:15
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di Lino D’Antonio

Nell’eterna diatriba tra Nord e Sud, una cosa appare più netta di altre e cioè che i meridionali, fin dall’unità d’Italia, non hanno mai potuto esprimere appieno il loro disagio e denunciare l’evidente disparità di trattamento, rispetto a quello adottato per le regioni settentrionali. Zittiti, come sono stati, prima dalla retorica patriottica risorgimentale, poi da quella fascista. E, in tempo di ritrovata democrazia, considerati dalla Democrazia Cristiana, per lunghi anni partito di maggioranza, come sicuro serbatoio di voti e destinatari del metodo clientelare e non di politiche di sviluppo a lungo termine. Con un grande spreco di risorse pubbliche a favore dei maggiorenti politici meridionali.
In simile contesto, guai a lamentarsi o proporre il diverso! Subito pronta l’accusa di eterno vittimismo e continuo querulare delle comunità del Sud.

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Al Nord dico: imparate a conoscerci

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10-03-2009 | 18:11
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di Lino D’Antonio 

Qui di seguito il botta e risposta tra un nostro utente, Lino D’Antonio, e Giuseppe Civati, a seguito delle posizioni assunte da quest’ultimo sul presidente della Regione Campania (n.d.r.). 

Gentile Civati,
lei si presenta come uomo pubblico e pubblicamente su di un importante quotidiano nazionale fa delle pubbliche affermazioni. Dalle mie parti si dice che non si caccia neanche un cane, lei candidamente dice che il PD doveva cacciare Bassolino. Più sgradevole di così, non si può. A questo io ho replicato e mi sembra in modo civile, per chiunque abbia dimestichezza con la lingua italiana. Se poi le critiche (ripeto civili) risultano insopportabili, allora vale la pena di ritirarsi a vita privata, riuscendo impossibile tener testa ad un democratico confronto, pur serrato e su posizioni diverse.

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Scuole industriali, che speranze hanno oggi?

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11-09-2008 | 16:52
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di Franco Neiviller

Rispondo all’intervento di E. L.

Sono un ex studente dell’Enrico Fermi al corso Malta. Tutto quello che è stato scritto è vero, ma vorrei ricordarti due cose: 1. a proposito dei passi da gigante che ha fatto l’Italia tutta, da Roma in su inserimento totale degli extracomunitari (nelle scuole del nord il 15% degli alunni sono stranieri perfettamente inseriti), a Napoli e provincia c’è invece un’evasione scolastica da terzo mondo; 2. le dismissioni delle piccole realtà industriali di Napoli e provincia (quante fabbriche chiuse e quanti operai in cassaintegrazione). L’Enrico Fermi e il Leonardo da Vinci ci stanno ancora, ma che speranze hanno i nostri giovani che frequentano quelle scuole? Chi mi vuole rispondere?

Pd nazionale o “nordista”?

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11-09-2008 | 15:29
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di Lino d’Antonio

E’ un dato acquisito che la politica d’estate, nonostante le molte distrazioni, è protagonista. Nelle dichiarazioni a raffica dei suoi maggiori esponenti e negli innumerevoli dibattiti all’interno delle feste di partito. Ma essa divaga, in questo particolare periodo dell’anno, dal nocciolo vero dei problemi e li affronta, per paradosso, aggirandoli, pur accendendo il fuoco fatuo di quelle che agli occhi nostri appaiono dirompenti polemiche. Tutto, in attesa delle inevitabili verifiche autunnali.
Un dato però, sopra le molte parole profuse in questi ultimi tempi, si staglia inconfutabile ed in una certa misura drammatico: la difficoltà del PD, che stenta a farsi finalmente partito.

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Il miracolo non c’è stato

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12-06-2008 | 12:34
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di Lino d’Antonio

Vorrei che tutti i napoletani, soprattutto coloro che, alle ultime elezioni politiche, hanno votato per Berlusconi, prendessero atto che, intorno all’emergenza rifiuti, l’annunciato miracolo, al momento, non si è ancora realizzato. E tanti ostacoli e imprevisti si predisporranno lungo la strada della definitiva ripresa. Quindi, è azzardato formulare date precise, con il rischio di essere poi, puntualmente smentiti. Leggi tutto »

E ora si pensi alla Questione meridionale

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23-04-2008 | 17:36
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 di E.L. Lasciando stare la politica dei salotti, che a Napoli ed in Campania fortunatamente non ha mai attecchito (qui si offre solo un caffè), nelle sedi istituzionali è arrivato il momento di parlare di politica e di problemi dei cittadini, superando le sterili polemiche e guardando avanti. Abbiamo bisogno di un partito così come lo ha concepito Romano Prodi dalla sua nascita, denso di valori e adeguato al nuovo pensiero della società, in grado di unire culture e radici e di superare gli steccati delle ideologie del secolo scorso. Leggi tutto »

Il Sud che consegna l’anima alla Lega

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18-04-2008 | 11:17
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di Lino D’Antonio

Trovo sostanzialmente condivisibile l’articolo di Gad Lerner, “Il Nord del Senatur” su “La Repubblica” del 15 aprile 2008. Ed è molto efficace la raffigurazione, che egli fa di un proletariato settentrionale, che trova casa, conforto e rassicurazioni presso un partito, come la Lega Nord.
Allorché il giornalista cita tali “proletari padani”, credo che si riferisca esclusivamente a soggetti collocabili nell’ambito di una “condizione operaia” e non nella “classe operaia”, esistendo un abisso tra le due cose ed in questa ultima categoria citata è insito il senso della consapevolezza di una specifica appartenenza, con un supporto di conoscenze e di certezze, che, nell’appena ieri, ne facevano “classe dirigente”.

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La tela di ragno e la “politica di cuore”

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27-02-2008 | 18:44
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di Lino D’antonio

C’è stato su “Il Mattino” del 22 febbraio un articolo a firma di Marco Salvia, “Se l’industria dei libri sfrutta Napoli”, che dovrebbe essere letto un po’ da tutti, perché per la prima volta un intellettuale legge la situazione napoletana attraverso il modo di come essa si rispecchia nei molti libri, che ne traggono spunto. E si evince in questo intervento, oltre la critica per una mancanza di originalità e per impianti creativi di dubbia valenza e credibilità, l’implicita condanna verso la strumentalizzazione, che l’editoria, con sede ovviamente al Nord, esplica, a fine di lucro, intorno alle emergenze della nostra città. Leggi tutto »

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