Dopo-Bassolino: spero nella continuità dell’azione regionale

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19-02-2010 | 16:03
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di Maurizio Settembre

Gentile Presidente, mi chiedo quando Lei concluderà il mandato chi prenderà il suo posto? Avrà lo stesso entusiasmo di ascoltare, attuare azioni per benessere economico, continuerà il percorso da lei intrapeso? Spero che ci sia lo stesso entusiasmo del fare e, grazie a lei e al suo staff, di risollevare le sorti di questa nostra città. Stiamo recuperando terreno rispetto al nord Italia che si è addormentato sul sacco di soldi fatti negli anni ‘50 e ‘60. Spero anche che Cascetta continui il contributo ponderato sulle infrastrutture (premesse dello sviluppo economico). Quando conclude il mandato, dia un occhio alla città e regione. Buon lavoro.

Un museo per Enrico Caruso

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04-02-2010 | 12:36
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di Maurizio Settembre

Gentile Presidente, a New York esiste un museo dedicato ad Enrico Caruso. Istituiamo un museo alla memoria di Enrico Caruso a Napoli. E’ doveroso. Grazie, distinti saluti.

Sogno un’era di prosperità

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30-01-2010 | 12:22
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di Elio Brusco 

Napoli è “più città delle altre città“, così scriveva il Presidente in una bella intervista molti anni fa: è vero. Ma credo che questo non nasconda nulla di campanilistico, anche riferito alla stessa regione, o di identitario esclusivo ma, per riprendere un tema caro ad un filosofo come Habermas, dobbiamo pensare Napoli e la Campania come realtà inclusive di culture diverse. Leggi tutto »

Ben tornato Presidente

A.B.
01-01-2010 | 12:07
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Subito dopo il suo discorso agli italiani, ho fatto al presidente Napolitano i più forti complimenti e ringraziamenti per la carica civile e morale che ha saputo trasmettere a tutti. Lavoratori, giovani e Mezzogiorno sono stati il cuore del messaggio. Un giusto ancoraggio alla realtà, ai problemi veri dell’Italia reale evitando così quel rischio politicista che è, di questi tempi, così forte.

Migliori opportunità di lavoro e nuove tutele per i precari, maggiori spazi per i nostri giovani, una più alta quantità e qualità dello sviluppo e della crescita del Mezzogiorno sono le basi su cui bisogna costruire un’Italia più giusta e più coesa. La crisi, ancora seria e preoccupante soprattutto sul versante dell’occupazione, dev’essere l’occasione per rimettere in moto e far crescere nella maniera giusta il nostro paese, troppo fermo e bloccato negli ultimi quindici anni.

“A tal fine ci sono riforme e scelte da non rinviare”, dice il presidente Napolitano, facendo riferimento alla riforma degli ammortizzatori sociali, alla riforma fiscale e, poi, alle riforme istituzionali per avere uno stato più moderno e più giusto che sia anzitutto dalla parte dei giovani, dei precari, delle famiglie e dei lavoratori maggiormente colpiti dalla crisi. Le istituzioni, le forze sociali, civili e politiche devono raccogliere il forte appello del presidente Napolitano. Il 2010 dev’essere l’anno di riforme condivise. Quelle riforme sociali, economiche ed istituzionali di cui l’Italia ha bisogno. Questo è anche il nostro auspicio e il nostro impegno.

Ben tornato a Napoli, signor Presidente, e buon soggiorno nella sua e nella nostra città che in questi giorni è ricca di iniziative culturali e richiama tanti visitatori italiani e stranieri.

Bene la metro, ma la modernità è ancora lontana

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10-12-2009 | 11:41
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di Isabella Guarini 

“Pulire le strade è più difficile che costruire la metropolitana”. Secondo Isaia Sales la causa sarebbe nel mancato funzionamento della macchina amministrativa comunale, per cui tutte le nuove opere sono abbandonate all’incuria che induce all’incivilimento dei comportamenti dei napoletani. Leggi tutto »

Pensare e agire in positivo

A.B.
07-12-2009 | 16:24
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Accendo la tv e su un tg di una importante rete televisiva passa un servizio su Napoli. Il tema è l’andamento del turismo nelle grandi città italiane. Butto l’occhio un po’ distrattamente e penso al solito rosario di doglianze. Invece, il cronista parla di ripresa e snocciola una serie di dati buoni e incoraggianti: aumento di presenze, alberghi quasi pieni, soprattutto in città, come non avveniva da tempo. Poi, intervista operatori dal volto finalmente soddisfatto e sullo sfondo fa vedere le immagini di frotte di turisti sereni ed allegri che affollano i monumenti, le strade del centro antico, quelle dello shopping. Così a Napoli e così in costiera e nelle isole. Insomma, non siamo più il fronte di una qualsivoglia emergenza, siamo finalmente raccontati come una città che incuriosisce e attira ancora gente da ogni parte d’Italia e del mondo. Non ho mai avuto dubbi che Napoli e la Campania, nonostante i loro seri problemi, siano luoghi che affascinano sempre per le loro notevoli e varie attrattive. Certo, abbiamo avuto una grave crisi dei rifiuti che, ora, è alle nostre spalle. Poi, c’è stata una grave offensiva della camorra, che ha subito anche gravi colpi. Tuttavia, in questi casi, come hanno rilevato alcuni commentatori, Napoli è stata anche oggetto di una “copertura mediatica straripante”. Che ne ha per lungo tempo offuscato le straordinarie eccellenze e il ruolo di grande e storica città euromediterranea. Riscoprendo e rivendicando questi aspetti positivi, non pensiamo affatto di distrarre l’attenzione di tutti noi, con responsabilità pubbliche, dai guai che assorbono gran parte del nostro impegno quotidiano. È soltanto però quando si parla di Napoli, delle sue bellezze, della sua storia, che scatta un meccanismo perverso ed un approccio singolare secondo cui tutti gli aspetti positivi servono e vengono utilizzati soltanto per “nascondere” i problemi, quasi si volesse depositare sotto il tappeto i nostri mali. Anche da questa ulteriore esperienza, tutti noi dobbiamo imparare ad avere un atteggiamento più responsabile: innanzitutto sapere distinguere. Sapere individuare i guai, combatterli, trovare le soluzioni; dall’altro lato saper valorizzare, con orgoglio, le tante risorse positive di cui disponiamo. Basta con condotte qualunquistiche secondo cui “nelle notti buie tutte le vacche sono nere”, ma bisogna lavorare tutti, l’intero sistema politico-istituzionale, il mondo delle imprese, la società civile, con serietà e determinazione, per far avanzare Napoli e la Campania. Questa città e questa regione sono di tutti noi e a tutti noi spetta di non piangerci addosso e di non essere autolesionisti. Ma di pensare e di agire in positivo. Nei più diversi campi. Per il turismo stesso, la forte programmazione pensata ed organizzata dalle istituzioni locali per le prossime settimane (Natale e Capodanno) e per i prossimi mesi potrà dare la spinta ad un’ulteriore crescita.

L’Anm deve rinascere

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25-11-2009 | 13:21
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di Giuseppe Martello

Sono un conducente da tre generazioni dell’ Azienda napoletanà mobilità. Vorrei invitarla a fare qualcosa insieme all’assessore competente per la grave crisi che attanaglia il trsporto pubblico su gomma, specialmente dell’Anm. Non ci sono soldi neanche per comprare i pezzi di ricambio per gli autobus Mercedes arrivati da poco da l’Eav. Leggi tutto »

Il colore politico dei rifiuti

A.B.
19-11-2009 | 18:04
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Spero davvero che Palermo e la Sicilia possano risolvere al più presto i loro problemi con i rifiuti. Magari facendo tesoro dell’esperienza vissuta dalla nostra regione e degli sforzi in corso per completare il ciclo integrato di smaltimento. Al tempo stesso, fa riflettere l’assordante silenzio che avvolge l’emergenza siciliana. Lo sottolinea anche Mario Centorrino sul Corriere del Mezzogiorno di oggi, chiedendosi se c’è “una mondezza di destra e una di sinistra”. E’ un dubbio più che legittimo. È vero che i rifiuti non sono né di destra né di sinistra, ma è il loro uso politico-mediatico che può avere un colore. I rifiuti di Napoli, infatti, sono stati per mesi al centro dell’attenzione di tutto il Paese e del dibattito pubblico, in particolare durante le scadenze elettorali. Quante strumentalizzazioni… In quei mesi si scatenò di tutto: dal fuoco avversario al fuoco amico. Ma oggi, dal punto di vista politico sta emergendo un quadro di diverse responsabilità e, sul fronte giudiziario, è sempre più chiaro il ruolo della camorra nel boicottare l’azione dello Stato per riprendersi il controllo sul sistema dei rifiuti. Per la Sicilia, invece, solo silenzio: sui cumuli di spazzatura, sui roghi, sulle proteste, sul ruolo di Cosa Nostra. I rifiuti siciliani non esistono e sulla Sicilia non c’è né fuoco avversario, né fuoco amico. L’augurio è, comunque, che il problema possa essere avviato a soluzione da parte dello Stato.

Disabili, di chi ci possiamo fidare?

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18-11-2009 | 11:46
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di Loredana Iovine

Signori miei, politici, giornalisti, lettori, vorrei soffermarmi sulla parola “speranza”. Quella che consente a noi napoletani di sopravvivere. O che ci fa cittadini di un’Italia che sembra divisa tra nord e sud. Leggi tutto »

Stato di calamità per le strade di Napoli

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18-11-2009 | 11:28
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di Paolo Brescia

Perchè si parla solo di Casamicciola che ha prodotto solo un morto ed è stato decretato lo stato di calamità stanziando 1 milione di euro, mentre le strade di Napoli fanno molte più vittime all’anno e soprattutto feriti gravissimi? Leggi tutto »

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