Milano e Napoli

A.B.
25-04-2011 | 15:38
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Tra le città che votano sono senz’altro Milano e Napoli le più delicate e significative.

Torino, infatti, appare più tranquilla e la conferma mi è venuta, durante una mia recente visita, dalla serena operosità di Piero Fassino. Bologna, che pure una volta ci ha dato un enorme dispiacere, dovrebbe comunque essere Bologna.

Dunque, Milano e Napoli.

Milano, innanzitutto. Qualcosa si muove, finalmente. Per la prima volta dopo molti anni l’egemonia fondata sull’alleanza tra Lega e Berlusconi appare in crisi. Pisapia combatte in campo aperto, alla pari. Può farcela. La novità sarebbe dirompente.

Sono varie le ragioni che hanno portato ad un mutamento di scenario difficilmente immaginabile ancora nel più recente passato. Contano le crescenti difficoltà interne al centrodestra locale e nazionale. Ma pesa anche e in modo efficace la candidatura di Giuliano Pisapia. Un uomo di sinistra libertaria, con una sua autonomia e una sua storia. Figlio della buona e colta borghesia milanese, ma senza alcuna puzza sotto il naso. Anzi, una persona che ispira simpatia, oltre che fiducia per le sue competenze. Nelle elezioni dirette anche questo fattore -simpatia riveste la sua importanza.

Di grande rilievo è, assieme a Milano, la battaglia di Napoli. Governiamo la città dal lontano dicembre 1993. Una vicenda piena di luci e di ombre, di momenti straordinari e di grandi difficoltà. Una storia che dura tuttora mentre più brevi sono state le esperienze, di sinistra e di centrosinistra, di altre città. Da Palermo a Roma, da Catania a Reggio Calabria. Già la lunga durata di questa storia testimonia l’esistenza, malgrado tutto, di una connessione sentimentale, di un rapporto profondo con tante parti della città. Un rapporto che ha resistito a tante prove dure ed anche drammatiche. E’ dovere di ognuno dare il proprio contributo perché questa storia possa avere un nuovo futuro. Nella vita di ogni città vi sono momenti diversi e diverse possono dunque essere le figure di sindaco. Mario Morcone può essere, in questa fase, un ottimo sindaco di Napoli. Un sindaco, com’è giusto, diverso sia da me che sono stato a Palazzo San Giacomo dal 1993 al 2000 sia dalla Iervolino che da allora regge la città. Concretezza ed esperienza, managerialità amministrativa, propensione per il lavoro di squadra, voglia di mettersi alla prova sono le sue caratteristiche. La sfida è difficile ma la partita è aperta. Adesso è essenziale andare al ballottaggio con un buon risultato. Dopo, al secondo turno, è un’altra partita e il centrodestra può essere sconfitto.

Termovalorizzatore: qualcuno doveva ringraziare Bassolino

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01-04-2009 | 09:38
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di Gianpiero Marrone

Ieri ho partecipato all’inaugurazione del termovalorizzatore di Acerra in qualità di ospite perchè mio fratello è il direttore-coordinatore delle attività di Impregilo per quel cantiere. Sono arrivato intorno alle 10, era una bella giornata di sole anche se ventilata e ho subito incontrato il Presidente Bassolino con cui ho scambiato quattro chiacchiere e fatto una foto. Sin qui tutto normale. Leggi tutto »

Caro Civati, al nord si perde, ma i rifiuti non c’entrano

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26-02-2009 | 18:00
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di Lino D’Antonio 

Gentile Civati,
leggo su “La Repubblica” la sua intervista rilasciata a Curzio Maltese e rimango sconcertato. Infatti, se lei rappresenta il ‘nuovo’ delle nuove generazioni, che si affacciano alla politica, credo che non ci sia un futuro per il PD, tale è l’ovvietà della sua proposizione politica. Con in più l’aggravante di proporre l’idea di un ‘partito-padrone’, che impone veti ed interferisce su quanto sancito dagli elettori.

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Grandi opere e grandi speranze, ma a quando la fine?

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14-02-2008 | 16:51
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di Alfonso Boccia

Sono un cittadino di Napoli, uno di quelli che ha sempre apprezzato, difeso e riconosciuto il suo lavoro e che continua a mantenere in questi momenti di difficoltà per la città e la regione grande fiducia e soprattutto speranza nel futuro della nostra città. Questa speranza che continua ad esserci, diventa tuttavia sempre più debole e confusa e spesso offuscata dal timore che la realtà sia più forte della speranza di cambiamento. Leggi tutto »

Fujtevenne

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24-01-2008 | 12:10
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di Luigi Pafundi

Egregio Presidente,
Le scrivo in merito alla situazione rifiuti. Vivo in provincia di Caserta ma tutte le settimane mi reco a Milano per lavoro a presentare un prodotto della cosiddetta eccellenza Campana.

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