Fare rotta sul Sudd

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05-01-2010 | 17:59
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di Aurelia del Vecchio

“La Repubblica” di Napoli titola così un articolo di Pietro Soldi: “Il partito non c’è più, nascono le Fondazioni”. L’estensore ne parla come un fenomeno di moda, che comunque cela notevole ambiguità. Ciò sarebbe dovuto al fatto che a simile escamotage ricorrono soprattutto politici in declino, in evidente difficoltà all’interno dei propri partiti.  Leggi tutto »

La cortina di ferro del ministro Brunetta

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25-11-2009 | 13:27
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di Aurelia del Vecchio

Il ministro Brunetta ci ha abituato all’impetuosità dei suoi convincimenti, di continuo esternati. La qual cosa sarebbe altamente positiva, dal punto di vista della sincerità e genuinità. Ma il ministro, nella frettolosità delle sue affermazioni, si pone spesso fuori dal normale andamento di quello che dovrebbe essere il sereno confronto democratico. Fino a scivolare nell’offesa verso chi gli obietta anche la più piccola critica. Leggi tutto »

Salariati, pensionati e precari: ma il Pd che fa?

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09-07-2009 | 17:43
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di Sebastiano Esposito

Ho seguito con interesse l’ ultima riunione del PD che si è svolta in un lussuoso albergo nella periferia della città. Forse si voleva mettere in risalto la modernità con il degrado. A me pare che non si è compresa abbastanza la grave crisi che attraversano le forze del centrosinistra sia in Campania sia a livello nazionale. Leggi tutto »

Ma dove stanno i partiti?

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24-04-2009 | 09:27
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di Gianni De Luca

Leggo dal web e da qualche giornale che Bassolino pensa a una Fondazione. Sono un sincero iscritto al PD. Sono stato il fondatore di una lista civica a sostegno della prima candidatura a Sindaco di Bassolino. Ho la triste sensazione di non avere più interlocutori politici di partito. Ognuono si fa il suo e chi è iscritto al PD finisce per restare senza riferimenti. Forse erano meglio le correnti… Qui di seguito quello che ho letto, che, spero, venga smentito al più presto e prima delle elezioni.

“Nel solco di «Red» ma guarderà a Sud. Già molti sponsor politici: da Cozzolino a Oddati.
«Sud» sarebbe l’acronimo di «Sinistra unita e democratica». È l’associazione a cui sta lavorando il governatore Antonio Bassolino. Una sorta di «Red» (creatura di D’Alema), che guarda però al Mezzogiorno d’Italia. Secondo informazioni riservate raccolte dall’agenzia Il Velino, ci sarebbero lavori in corso già da alcune settimane. Con un duplice scopo: Bassolino aspirerebbe a diventare paladino delle istanze meridionali, preparandosi contemporaneamente alla possibile debàcle del Pd alle elezioni europee. A spingere in tal senso, soprattutto dopo il no di Franceschini alla candidatura di sindaci e governatori per Strasburgo, sono i fedelissimi di Bassolino, i vari pasdaran come Antonio Marciano, Gianfranco Nappi, Diego Belliazzi, Tino Santangelo con Andrea Cozzolino e Nicola Oddati in seconda fila, ma consenzienti al progetto a lungo respiro. Circolerebbe anche lo statuto di questa associazione, sullo stile delle Fondazioni dalemiane «Italianieuropei» e «Red», pronte a trasformarsi in un nuovo soggetto politico che dialoghi con i vendoliani a livello nazionale: sarebbero disposti ad aderire a “Sud”, infatti, anche i “bassoliniani” rimasti in Rifondazione comunista come Corrado Gabriele e Vito Nocera, contrariati dalla decisione di Ferrero di inviare un commissario a Napoli”.

Cosentino, il Pd e la moralità pelosa

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12-02-2009 | 13:25
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di Lino D’Antonio

Ho letto un po’ di giorni fa che in Parlamento è stata bocciata la mozione contro il sottosegretario Cosentino, di Forza Italia, nonché responsabile del suo partito in Campania, accusato di organicità alla camorra da ben sei pentiti casalesi e indagato per reato di camorra dalla Dda di Napoli. Le sue dimissioni erano state richieste tramite la suddetta mozione e con la seguente motivazione: “Lede gravemente non solo il prestigio del governo, ma anche la dignità del Paese”. Leggi tutto »

Nel Pd serve un congresso

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08-01-2009 | 16:04
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di E. L.

Veltroni purtroppo pecca di autorevolezza e lo sa. Quando se ne accorge reagisce con chiaro e ingiustificato autoritarismo. Aveva ragione il direttore Anselmi della Stampa: dopo il caso Villari ritorna lo spettro da terza internazionale con la decisione a dir poco allucinante e per niente edificante di Walter Veltroni di commissariare il PD campano. Eppure sia le interviste di Bersani che quelle di D’Alema di qualche settimana fa rappresentarono una interessante ripresa del dibattito politico, necessario ad affrontare la sfida politica che spetta al centrosinistra nei prossimi 5 anni di opposizione. La ripresa cioè di un contatto serio con i territori. Leggi tutto »

Bravo Prodi e la sua “versione dei fatti”

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03-09-2008 | 15:22
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di E.L.

Ho letto con piacere il libro di Romano Prodi “La mia versione dei fatti” e l’ho fatto con immenso piacere per diversi motivi. In questo brevissimo periodo di riposo dal lavoro e dal terrazzino di una pensioncina familiare accanto a Casa Marconi a Cattolica, posto incantevole per la gradevole brezza, con una birretta fresca sul tavolino nelle ore quando non batte il sole, mi immergo nel piacere della lettura. Cinque anni di governo in Europa, Prodi racconta la sua avventura ricordandoci appunto che l’Europa esiste, è viva e progredisce anche oggi, nonostante tutte le incertezze e le difficoltà che deve affrontare, nessuno dubiti che c’è fermento, così sulla quarta di copertina Romano chiude il suo racconto.

In questi giorni soprattutto, dove grande è la preoccupazione dell’Unione Europea di fronte all’incalzare della iniziativa russa, una riflessione seria su quella che dovrebbe essere la nostra posizione o meglio quella che dovrebbe essere la posizione della Europa Unita si impone e il libro di Romano Prodi come sempre contiene alcune significative risposte. Già durante la campagna ultima elettorale vi erano stati da parte della attuale maggioranza degli svarioni eclatanti, evidenziati giustamente da Massimo D’Alema, che ricordiamo essere stato invece, insieme a Nessuno Tocchi Caino, il traghettatore che ha condotto il nostro paese all’ottenimento su scala mondiale del successo insperato della moratoria internazionale sulla pena di morte. Ci provò, se ricordate, l’ex ministro Martino, che, dopo aver accusato il Governo Prodi di irresponsabilità per aver coinvolto il nostro paese in un’azione militare in territorio libanese, dichiarò l’urgenza di apportare modifiche alle regole di ingaggio in modo molto più restrittivo.

Il capitolo Georgia trascina inevitabilmente il nostro paese in una visione dei fatti alquanto oscura e per certi versi pericolosa ed ancora una volta a sinistra ci si comporta da benevoli convitati senza chiedere conto di quanto stia accadendo. Ieri ad esempio è toccato a Casini il compito di fare la vera opposizione, focalizzando il suo intervento sull’ esproprio del Parlamento da telefonate private di Silvio Berlusconi, nessun chiarimento sui contenuti ritenuti riservati (?). Un fatto inquietante per un qualsiasi Stato che ama definirsi democratico. La posizione Europea non appare ancora del tutto chiara ed univoca, ma se qualcuno in Europa pensa di poter fare il mediatore tra Stati Uniti e Russia non è solo un atto di presunzione ma un errore politico. Ci vuole saggezza e lungimiranza politica nell’affrontare tematiche delicate come queste, bisogna continuare a ricercare la pace con la Russia nonostante la spinta nazionalistica di quel paese che lo porta ad avere atteggiamenti aggressivi tipici di una democrazia autoritaria, l’unico regalo che l’Europa potrebbe fare alla Russa in questo momento è dividersi sulla politica estera.

La politica estera di un paese è l’abc, nessuno può ergersi a garanzia di qualcosa o di qualcuno. L’Europa dia un segnale di unità con una dichiarazione chiara e univoca e acceleri la Costituzione politica oltre che economica del suo territorio. Mi piace La conclusione del paragrafo del libro di Prodi quando descrive l’Orso Russo: ”Così concludo, con una nota positiva, per non lasciare l’ impressione che non ci sia rimedio alle condizioni attuali delle relazioni tra Unione Europea e Russia… Durante i miei cinque anni alla Commissione ho visto da vicino quali sono le possibilità di cooperazione e collaborazione concreta con un paese che serve e ha bisogno della comunità Internazionale. La Russia è un partner indispensabile dell’Europa: penso al ruolo costruttivo da essa svolto sul dossier relativo al programma nucleare Iraniano o alla centralità della Russia nel garantire la sicurezza degli approvvigionamenti energetici dell’Europa e, in particolare dell’Italia.” Grazie Romano.�

Io tra gli elettori abbandonati…

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10-06-2008 | 18:54
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di E. L.

Da quando la Fondazione Italiani Europei ha inteso approfondire un tema generale quale quello del rapporto tra religione e democrazia è iniziata a montare una polemica di cui francamente nessuno sentiva il bisogno. Le elezioni sono alle nostre spalle, il seminario era e rimane uno degli spunti più interessanti di approfondimento culturale che sicuramente servirà al Partito Democratico di fronte alla crisi della cultura laica, come ben definita da Claudio Sardo sul Mattino. Leggi tutto »

Perché non si valorizzano i Confidi?

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30-04-2008 | 11:26
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di Gustavo Valle

Sono un vecchio iscritto pds/ds che da tempo ha abbandonato ogni militanza dopo una breve esperienza con Rifondazione comunista culminata con una candidatura alle regionali 2006.
All’assemblea Confcommercio in campagna elettorale l’onorevole D’Alema espresse critiche al progetto Tremonti sulla banca del sud dicendo che è indifferente la sede bancaria per le esigenze finanziare delle imprese.

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Andare nella piazza vera

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09-04-2008 | 15:18
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di Rosario Cuomo

Mi auguro che Antonio Bassolino, che è sempre stato un politico, che non si è mai tirato indietro, neanche nei momenti più difficili della sua vita politica, degli anni ‘70 e ‘80, non debba nascondersi e non trovare posto su quel palco in Piazza Plebiscito con Valter Veltroni e Massimo D’Alema. Leggi tutto »

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