Il Pd dimostri di essere alternativo e unito

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10-06-2009 | 08:12
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di Michele Cirillo

I bambini hanno iniziato a smettere di fare i capricci. Dopo 15 anni sono riusciti ad avere la loro fetta di torta. Gli sarà bastata? Non credo proprio, visto che Nicolino vuole anche le fette di Antonino e Rosetta. Ma da bravi bambini quali sono sempre stati, sono sicuro che per il bene di Nicolino non vorranno certo che gli scoppi il mal di pancia. Ma si siederanno ad un tavolo insieme a Luigino Cesarino, cercheranno di dividerla insieme e tutti saranno più contenti, dando anche il buon esempio di lealtà e correttezza per il bene della nostra provincia.

Mi riferisco alla conferenza stampa tenuta da Nicola Cosentino subito dopo la vittoria di Cesaro, durante la quale Cosentino esortava lei, carissimo presidente, e il nostro stimato sindaco a “uscire signorilmente di scena per il bene di Napoli e della Campania”. Indubbiamente la sconfitta è stata pesante, ma non inaspettata. Al di là della questione rifiuti, il nostro elettorato, che ha voluto cambiare colore politico al governo della Provincia, ha assistito a troppi eventi che hanno indebolito l’immagine del PD a livello nazionale:

1) i continui intoppi creati dalla sinistra radicale all’operato del governo Prodi; 2) la clamorosa vittoria di Alemanno a Roma; 3) le vicende giudiziarie della sanità abruzzese che hanno coinvolto Del Turco; 4) la sconfitta di Soru alle rgionali sarde e le dimissioni di Veltroni. Tutti segnali ai quali purtroppo il nostro partito non è riuscito a reagire nella maniera in cui gli elettori avrebbero voluto: una vera forza di opposizione in grado di essere costruttiva per l’Italia e al tempo stesso di arginare le scelte sbagliate del governo Berlusconi.

Cosa che molti elettori hanno visto più concreta nell’ Udc o nell’ Italia dei valori. Purtroppo i sondaggi diffusi lo scorso 22 maggio, che davano un distacco di ben 19 punti tra Cesaro e Nicolais, non sono stati smentiti dal voto. A mio avviso ha influito anche il forte astensionismo degli elettori del PD, i quali da una lato hanno voluto punire l’eccessiva fragilità evidenziata dal Pd, ma dall’altro si aspettano da questo risultato negativo una rinascita, una reazione. Occorre in definitiva dimostrare di essere l’alternativa al Pdl, granitici come il marmo, mettere fuori gli attributi e riconquistare la fiducia dei napoletani e degli altri italiani che credono nel Pd ma vogliono più fatti.

Proprio ieri mattina ho letto la notizia delle dimissioni di Iannuzzi dalla segreteria regionale del partito e del congresso del PD in autunno. E’ un occasione da non perdere per riguadagnare credibilità, in quanto l’anno prossimo bisognerà affrontare la difficile partita delle regionali, che qui in Campania si complica ancora di più per le inattese sconfitte di Villani a Salerno e della De Simone ad Avellino. Ma in questi dieci mesi bisogna dire “Yes, we can”. Ciò forse non basterà per vincere, ma almeno per riguadagnare terreno e riallinearsi sulla scia del Pdl. E ciò sarà reso possibile grazie alla collaborazione che lei e la Jervolino offriranno a Cesaro, perché siete due persone che stimo e non perderò la fiducia né in voi, né nel partito. Viva il partito democratico!

Nicolais, no al sostegno sul sito del presidente

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21-05-2009 | 10:11
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di Pasquale Viglia

Come si permette, signor Presidente, di lanciare dal sito istituzionale della Regione un esplicito sostegno alla candidatura alla Provincia del suo amico e compagno di partito prof. Nicolais? Perché i soldi dei contribuenti dovrebbero così essere utilizzati perr la campagna elettorale del PD?
E’ questa la legalità di cui spesso ama parlare?

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Pieno sostegno a Luigi Nicolais

A.B.
12-05-2009 | 16:01
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Con la presentazione delle liste dei candidati si è aperta formalmente in queste ore la campagna elettorale per le provinciali. E’ un confronto che, come quello per le europee, deve portare tutti noi ad affrontare con serietà le questioni che segnano nel modo più profondo questo passaggio così critico.  La crisi economica, il lavoro, la solidarietà – tra generazioni, tra europei e migranti,  tra territori – la crescita sostenibile, la coesione sociale, la lotta alla povertà.

Sono questi i temi su cui il Partito Democratico deve concentrare sempre di più le sue energie.

Di fronte a un centrodestra che guarda con attenzione inadeguata ai temi della crisi, è compito del PD far emergere valori e proposte in cui possano riconoscersi tanti lavoratori e tanti cittadini. Pieno sostegno, dunque, a Luigi Nicolais, al suo lavoro di elaborazione e di proposta politica.

Forte e comune è l’impegno a rilanciare il Mezzogiorno e a valorizzarne le potenzialità.  Nicolais è un candidato autorevole che può far compiere alla Provincia di Napoli nuovi e importanti passi sul terreno della formazione, delle infrastrutture e dello sviluppo.

Il De Bello Gallico del Mattino

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08-01-2009 | 12:39
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di Lino D’Antonio

Ho rivisto in questi giorni un filmato, acquisito presso “l’Archivio Audiovisivo del Movimento operaio” e inerente la manifestazione nazionale dei metalmeccanici, tenutasi a Roma il 2 dicembre 1977.
Sorvolo sulla commozione, ma irresistibilmente mi sono trovato ad indugiare sui visi dei manifestanti, puliti, aperti alla speranza e come scolpiti nell’aria pungente di quel lontano giorno di dicembre e non mi sento per niente discostato dagli ideali di quegli anni (quel giorno a Roma c’ero anch’io con la mia Italsider).

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Troppe parole in libertà, anche nel Pd

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17-03-2008 | 18:59
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di Lino D’Antonio

“Nicolais incalza il governatore. E’ un problema per il Pd” è l’articolo pubblicato dall’edizione napoletana de “La Repubblica” del 15 marzo e “Bassolino dimissionario ci avrebbe favorito” è quello pubblicato su “Il Mattino” dello stesso giorno. Riproducono, credo, testualmente il pensiero del ministro e non possono considerarsi frutto di una interpretazione giornalistica. Leggi tutto »

Il Formez saluta Pozzuoli

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20-12-2007 | 17:12
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di Pasquale Cirillo*

La mancanza della politica, come momento di tutela degli interessi del territorio, ha reso Pozzuoli territorio di conquista, non essendo rappresentato nei luoghi in cui la politica stessa decide e determina.
Quando enti pubblici e mondo dell’impresa hanno poca capacità di fare sistema, così come accade nei Campi Flegrei, ci si ritrova che il consiglio di amministrazione del Formez viene trasferito da Pozzuoli a San Giorgio a Cremano, senza nemmeno informare i vertici istituzionali della nostra città.
I Campi Flegrei al pari dei paesi del Vesuviano, sono indirizzati verso un percorso di sviluppo economico, grazie allo straordinario patrimonio archeologico e paesaggistico ed alla nascita di eccellenti poli di ricerca.

Ma tutto ciò pare che il Ministro della Repubblica Nicolais lo ignori, perché a quanto pare è proprio tra coloro che hanno voluto questo spostamento, “avvicinandolo al suo territorio politico”. Da un lato si parla di mega progetti per l’occupazione come il Waterfront, contestualmente realtà consolidate nell’area, come il Formez, vengono spostate in altri posti.

Non si capisce bene come possano accadere queste cose, che hanno l’effetto di sfiduciare ancora di più il cittadino puteolano, allontanandolo dai grandi temi che appartengono alla vita del suo territorio. Credo che tutti dovremmo prestare più attenzione a situazioni come Formez, in quanto segnali di scelte calate dall’alto, che penalizzano ancora di più Pozzuoli e i Campi Flegrei.

*ex Consigliere circoscrizionale Comune Pozzuoli

Evviva il trasformismo

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03-12-2007 | 13:31
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di Alba Celeste

Governatore le chiedo: lei etichetta Nicolais di fare vecchia politica, di essere un trasformista e si appella all’unità del partito, alle “logiche nuove” su cui vorreste fondare, lei e De Mita, il Pd.

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I tormenti del Pd napoletano

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27-11-2007 | 18:20
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di Salvatore Ignazio Galluccio

Caro Governatore,
leggendo i vari giornali, ho potuto notare, per quanto riguarda l’ elezione del segretario provinciale alla segreteria del P.D., come il ministro Nicolais si sia prima defilato dal voto, e oggi, leggendo, mi sembra di capire che voterà per il candidato di minoranza.

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