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19-01-2010 | 18:26
di Giuseppe Cerrone
Caro presidente, da 31 anni sono dipendente della Comunità montana Terminio Cervialto di Montella (AV), assunto con la legge 285/77. Attualmente, a causa dei tagli imposti dal governo con l’ultima finanziaria, ci troviamo in grave disagio economico.
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17-01-2010 | 12:04
di Rosalba D’Arienzo
Con viva preoccupazione il Comitato degli Idonei Dirigenti sta seguendo le notizie relative al disegno di legge avente ad oggetto “Norme in materia di personale regionale” - in discussione prossimamente in Consiglio Regionale - che potrebbe determinare la stabilizzazione di circa 200 comandati, di cui 66 provenienti da società miste, dipendenti che non hanno mai affrontato la prova dura di un pubblico concorso! Leggi tutto »
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14-01-2010 | 17:16
di Lillo t. F.
Caro Presidente, rassicuri me e tutto il personale dipendente della Regione, ancora in attesa di una possibilità, che nulla sarà compiuto sulla pelle di tutti noi che, dignitosamente, mettiamo a disposizione le nostre professionalità e capacità in cambio di alcun riconoscimento. Leggi tutto »
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03-01-2010 | 15:54
di Elio Brusco
I valori su cui si fonda il nostro paese sono trascritti e sanciti nella prima parte della Costituzione. Ciò che dice il presidente Bassolino è vero: non dobbiamo aver paura del confronto anche aspro e impopolare. Leggi tutto »
A.B.
01-01-2010 | 12:07
Subito dopo il suo discorso agli italiani, ho fatto al presidente Napolitano i più forti complimenti e ringraziamenti per la carica civile e morale che ha saputo trasmettere a tutti. Lavoratori, giovani e Mezzogiorno sono stati il cuore del messaggio. Un giusto ancoraggio alla realtà, ai problemi veri dell’Italia reale evitando così quel rischio politicista che è, di questi tempi, così forte.
Migliori opportunità di lavoro e nuove tutele per i precari, maggiori spazi per i nostri giovani, una più alta quantità e qualità dello sviluppo e della crescita del Mezzogiorno sono le basi su cui bisogna costruire un’Italia più giusta e più coesa. La crisi, ancora seria e preoccupante soprattutto sul versante dell’occupazione, dev’essere l’occasione per rimettere in moto e far crescere nella maniera giusta il nostro paese, troppo fermo e bloccato negli ultimi quindici anni.
“A tal fine ci sono riforme e scelte da non rinviare”, dice il presidente Napolitano, facendo riferimento alla riforma degli ammortizzatori sociali, alla riforma fiscale e, poi, alle riforme istituzionali per avere uno stato più moderno e più giusto che sia anzitutto dalla parte dei giovani, dei precari, delle famiglie e dei lavoratori maggiormente colpiti dalla crisi. Le istituzioni, le forze sociali, civili e politiche devono raccogliere il forte appello del presidente Napolitano. Il 2010 dev’essere l’anno di riforme condivise. Quelle riforme sociali, economiche ed istituzionali di cui l’Italia ha bisogno. Questo è anche il nostro auspicio e il nostro impegno.
Ben tornato a Napoli, signor Presidente, e buon soggiorno nella sua e nella nostra città che in questi giorni è ricca di iniziative culturali e richiama tanti visitatori italiani e stranieri.
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30-12-2009 | 15:13
di Alessandra Sacerdoti
Lettera aperta al Presidente Bassolino, agli Assessori della Giunta, ai Capigruppo consiliari. Sei anni di progetto politico hanno investito l’apparato amministrativo della Regione Campania. Dotazioni organiche rideterminate, politica del personale innovativa, un grande concorso pubblico nel nome della trasparenza, della modernizzazione, della qualificazione, del merito. Siamo alla fine del 2009, l’attuale Giunta si avvia a chiudere il proprio percorso e nessun segnale di chiarezza si profila per la dirigenza. Leggi tutto »
A.B.
30-12-2009 | 15:07
Il lavoro, la difesa del posto di lavoro - di fronte ad una crisi economica così lunga e difficile – è la nostra più grande preoccupazione e rappresenta il nostro principale obiettivo. Nei giorni scorsi è stato raggiunto un primo risultato importante su Pomigliano con la concreta prospettiva che quegli stabilimenti producano la nuova Panda, un’auto innovativa che saprà reggere alle esigenze di un mercato nazionale e internazionale sempre più improntato alla riduzione dei consumi e dell’inquinamento. Questa novità è di grande rilievo per le migliaia e migliaia di lavoratori di Pomigliano e dell’indotto auto. Ma la nostra attenzione è giustamente rivolta anche alla sorte dei 38 giovani lavoratori Fiat a cui domani scadrà il contratto e ai problemi dei circa 2000 lavoratori in mobilità da anni e anni. Oggi in Prefettura si è tenuto un incontro tra tutte le parti coinvolte, ma mancava la Fiat. Per quanto ci riguarda, la Regione stanzierà i fondi per il sostegno al reddito dei 38 lavoratori senz’altro fino al 22 gennaio, data prevista per un ulteriore incontro nazionale a Roma su tutta la vertenza. Siamo, inoltre, disponibili a continuare fare la nostra parte con i diversi e innovativi strumenti che la nuova legge regionale sul lavoro da noi approvata ci mette a disposizione: dall’integrazione al reddito attraverso i tirocini formativi agli incentivi per l’occupazione. Si tratta di opportunità importanti e lavoreremo affinché Fiat le faccia sue assicurando a questi 38 giovani il posto di lavoro. Per quanto riguarda i 2000 lavoratori in mobilità, stiamo in stretto contatto con il ministero del Lavoro che deve autorizzare l’Inps a consentire il versamento dei contributi mancanti per periodi variabili da 18 a 24 mesi. Le risorse ci sono e fanno parte del Fondo Sociale europeo. Si tratta di risorse nazionali per il 70% e per il 30% regionali. Questo iter permetterebbe a tanti e tanti di questi lavoratori da anni e anni in cassa integrazione di andare finalmente in pensione. Un obiettivo giusto che darebbe serenità a loro e alle loro famiglie. Su tutte e due le vicende il governo deve, a mio avviso, dare il suo contributo per una positiva soluzione delle vertenze. È davvero compito e dovere di tutti, delle istituzioni e delle forze sociali, fare in modo che il 2010 possa essere l’anno del lavoro, l’anno di uno straordinario impegno e di un patto per il lavoro.
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21-12-2009 | 16:42
di Maria Milano
Il progetto IN.LAV.2, così com’ è strutturato, non supera la logica amministrativa- burocratica e non si dimostra strumentale all’obiettivo primario della lotta alla disoccupazione. Sarebbe utile eliminare alcuni step, per velocizzare e favorire concretamente l’effettivo inserimento dei giovani nel mercato del lavoro.
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18-12-2009 | 13:36
di Rosario Mascolo
Non so se ne è al corrente, ma credo non possa esserle sfuggito quello che sta “combinando” la variazione di orari e prezzi che Trenitalia ha effettuato dal 13/12/09. Sono stati eliminati dei treni, aumentati i prezzi in modo spropositato e non si è ancora capito se esisteranno o meno degli abbonamenti. Io sono un pendolare Roma-Napoli. Ogni giorno dovrei arrivare a Napoli in tempo utile per andare in ufficio, ma l’unica TAV che me lo consentiva è stata soppressa. Leggi tutto »
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17-12-2009 | 16:43
di Stefano De Lisio
Siamo operatori del progetto nidi di mamme di San Giovanni a Teduccio (il progetto si svolge anche ai Quartieri Spagnoli e a Barra), zona a rischio di Napoli. Nel nostro progetto lavorano donne a rischio degli stessi quartieri, che a contatto con i bambini si sono trasformate come persone. Leggi tutto »