La Regione Campania ha inviato uomini e mezzi in Abruzzo per supportare le operazioni di soccorso. Lo ha reso noto stamattina il Presidente Bassolino (qui sotto, nelle agenzie, il dettaglio degli interventi). La Protezione civile regionale ha inoltre attivato il numero verde 800232525, a disposizione 24 ore su 24 per chiunque voglia segnalare la presenza di cittadini campani nelle zone colpite dal sisma o ricevere informazioni sui congiunti nell’area colpita.


TERREMOTI: BASSOLINO, IN PARTENZA AIUTI DALLA CAMPANIA

(ANSA) – NAPOLI, 6 APR – ”Siamo pronti da piu’ ore con oltre dieci mezzi attrezzati, una cucina da campo e 130 volontari della Protezione civile regionale per soccorrere le popolazioni dell’Abruzzo colpite dal terremoto”. E’ quanto ha detto il governatore della Regione Campania, Antonio Bassolino, parlando del terremoto di questa notte.”E’ di queste ore l’accordo con la protezione civile nazionale per mandare li’ i nostri soccorsi – ha detto Bassolino – abbiamo inviato anche 20 tecnici abilitati a compiere le verifiche di stabilita’ degli edifici per vedere quali devono essere evacuati subito e quali invece no”.”La nostra autocolonna si muove in questo momento diretta alla caserma della guardia di finanza in localita’ Coppito nel comune de L’Aquila”, ha spiegato ancora Bassolino. (ANSA).

TERREMOTO: BASSOLINO, CAMPANIA HA DOVERE ESSERE IN PRIMA FILA

 (ANSA) – NAPOLI, 6 APR – ”Gli ospedali di Benevento e di Avellino sono stati allertati e hanno liberato posti di cura, soprattutto le neurochirurgie, i trauma center e il centro di trasfusione regionale”. Lo ha affermato il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino, facendo il punto sugli interventi messi in campo per prestare assistenza alle vittime del terremoto in Abruzzo.

”Chi ha conosciuto il terremoto ha il dovere di essere in primissima fila – ha detto – deve essere molto forte un sentimento di solidarieta’ e di vicinanza, da ogni parte d’Italia per l’Abruzzo e soprattutto da parte di coloro che hanno conosciuto cosa vuol dire la tragedia del terremoto. Una realta’che noi abbiamo conosciuto, il 23 novembre del 1980, e nella mia mente quel lungo minuto e mezzo resta incancellabile”.

”Sono momenti delicatissimi, da questa mattina noi stiamo facendo la nostra parte, il nostro dovere. Continueremo a lavorare in stretto contatto con la Protezione civile nazionale perche’ so bene – ha concluso – per esperienza, che ci vuole il giusto coordinamento nazionale per evitare il rischio di creare confusione”. (ANSA).