Le fabbriche che chiudono al Sud non fanno notizia

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02-09-2009 | 11:09
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di Vincenzo Donzelli

Anche oggi Gianni Rinaldini, segretario nazionale della FIOM, è stato dal prefetto di Milano per la vertenza INNSE, e la notizia compare su tutti i media nazionali. Io questo fatto non lo sopporto.
Non per i 49 operai della INNSE, per carità, per i quali è sacrosanto, ripeto sacrosanto, battersi ad ogni costo. Ma perchè per noi, 900 (novecento) dipendenti della Ixfin di Marcianise (ex Olivetti ed ex Texas Instruments di Aversa), non si è mai smosso nessuno dei segretari nazionali di categoria, per non parlare dei media nazionali.

Perché? E’ una domanda affatto banale perché nasconde una storia lunga e intricata, tanto per usare due grossi eufemismi. Abbiamo denunciato tutto e tutti ai tribunali civili e penali di Napoli e Santa Maria C.V. Ma non c’è stata ancora alcuna risposta, dopo 7 anni e mezzo di “indagini” di innumerevoli PM che le hanno “condotte”. Tutti abbiamo perso il posto di lavoro. Nel silenzio impenetrabile di tutte le segreterie dei sindacati nazionali di categoria e, ancor di più, dei mezzi nazionali di comunicazione. Che dire?

Non solo Ixfin, in crisi c’è anche la Formenti Seleco

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10-06-2009 | 17:20
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di Benedetto Cardillo

Il Presidente è informato che, da più anni, nella stessa condizione della Ixfin si trova anche lo stabilimento della Formenti Seleco di Sessa Aurunca, dedicato alla progettazione e produzione di televisori? Si ricorda che questa fabbrica, che dava occupazione a quasi 500 addetti, è stata messa in crisi dalla concorrenza sleale dei produttori turchi? Che la Regione ha cofinanziato un contratto di programma “Polo tecnologico Campania Nord” che non si sa più che fine abbia fatto? Mi colpisce il fatto che della Formenti nessuno più si ricordi, malgrado abbia portato benessere nel territorio per più di 30 anni.

Il lavoro è la vera priorità

A.B.
09-05-2009 | 13:49
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Questa mattina, subito prima di inaugurare la 30ma edizione di Precious World al Tarì, ho incontrato una delegazione di lavoratori della ex Ixfin. Volevano incontrare Berusconi, che però non è venuto. Vivono giorni difficili e complicati, perché non percepiscono la cassa integrazione da gennaio, nonostante la quota regionale sia già disponibile da tempo. Mi sono impegnato a sollecitare nelle prossime ore il ministero del Lavoro perché vengano sbloccati i fondi necessari.

Il problema, però, è più ampio, e riguarda un numero sempre crescente di lavoratori e precari. Un operaio in cassa integrazione percepisce 700, a volte 600, euro al mese, e spesso è l’unico lavoratore della famiglia. Per questo in Campania organizziamo corsi di formazione professionale, che integrano questo reddito con altri 300 euro mensili. Ma è chiaro a tutti che un lavoratore non può stare per sempre in questa situazione. Solo in Campania, ci sono diversi fronti aperti: ex Ixfin, Atitech, Tirrenia, Alcatel, Fiat di Pomigliano D’Arco, per citare alcuni esempi. La situazione è preoccupante in tutto il Paese, al nord, al centro e soprattutto al sud. Eppure si continua a discutere di altro.

Il lavoro non è ancora al centro dell’agenda nazionale del governo, degli organi di informazione, di tanti luoghi decisionali. Ma la mancanza di lavoro è da tempo invece al centro dell’agenda delle famiglie che hanno sempre più difficoltà ad arrivare alla fine del mese. Mi verrebbe da dire: forza, sveglia, diamoci da fare tutti quanti! Governo nazionale, partiti di maggioranza e opposizione, istituzioni a tutti i livelli, forze datoriali e sindacali. L’unica via per superare questa fase difficilissima è affrontare una volta per tutte la sfida della modernizzazione produttiva del Paese, con riforme, investimenti e strategie che producano lavoro stabile e di qualità.

 E’ questa la principale sfida che abbiamo davanti nei prossimi mesi e nei prossimi anni, ed è questo che, in modo sacrosanto, ci chiede il Paese. Gli Usa, la Germania, la Francia, si stanno muovendo con determinazione su questo fronte. Così deve fare anche l’Italia. Rimbocchiamoci le maniche e diamo una scossa al sistema Paese. Altrimenti, di cosa parliamo?

Stamattina con i lavoratori ex Ixfin