FondazioneSudd.it

A.B.
20-05-2010 | 15:16
2.577 commenti »

E’ on line da oggi il portale della Fondazione Sudd. Attraverso questo nuovo strumento web vogliamo dare un ulteriore contributo a raccontare il Mezzogiorno e a far crescere il dibattito sui temi che riguardano il destino e lo sviluppo di questa importante area del paese.

A questo scopo, il portale offre, gratuitamente a tutti, un servizio di rassegna stampa quotidiana sui fatti dell’economia, della politica, dell’attualità e della cultura trattati dalle principali testate del Sud. Nell’ambito della rassegna stampa sarà poi segnalata e messa in evidenza in home page quella che, per noi, è la notizia del giorno.

La rassegna e la notizia del giorno sono un modo per raccontare il Mezzogiorno e per tenere informati i diversi Sud che esistono al suo interno. Il nostro obiettivo è, infatti, costruire una “rete” di informazione nel Mezzogiorno che sappia comunicare e raccontarsi all’interno e all’esterno. Oggi questo non esiste. Il Sud, tranne poche eccezioni, è quello raccontato da chi è fuori dal Mezzogiorno e viene quasi sempre rappresentato negli aspetti negativi e quasi mai in quelli positivi.

Anche per questo abbiamo puntato sulla Rete che è uno strumento di comunicazione orizzontale che può raggiungere tutti. Il portale Fondazionesudd.it è stato, infatti, pensato e costruito in maniera molto accessibile e facile da usare.

Insieme al blog, alla rivista Alfabeto Democratico che ora è anche in digitale, il portale fa parte di quegli strumenti di comunicazione con cui vogliamo creare un contatto con migliaia e migliaia di cittadini.

Coinvolgere personalità e intellettuali, cittadini e giovani, stimolare e favorire la circolazione di idee usando strumenti innovativi come la rete, è per noi una scommessa. Vogliamo contribuire a far emergere quanto di meglio e di più positivo esiste oggi nel Mezzogiorno. Vogliamo metterlo in rete col resto del paese e con altre realtà e culture che hanno voglia di conoscersi e dialogare tramite uno strumento così penetrante e diffuso come Internet.

La mia piccola soddisfazione di giornalista disoccupato

Utenti
09-12-2009 | 12:47
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di Vincenzo Castaldo

Voglio segnalare il mio blog “Arte, Cultura e Turismo in Campania”, creato e gestito dal 2006, al fine di far conoscere e valorizzare i tanti eventi culturali, artistici ed ambientali che si realizzano in Campania. Dalle mostre alle personali, dai convegni alle presentazioni dei libri, dalle fiere alle rassegne folckloristiche, florovivaistiche ed enogastronomiche. Il blog ha una media di 600 visite al giorno. Una piccola soddisfazione per un giornalista pubblicista, laureando in beni culturali che dopo tante collaborazioni si ritrova ancora oggi nello stato di disoccupato.

Pensare e agire in positivo

A.B.
07-12-2009 | 16:24
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Accendo la tv e su un tg di una importante rete televisiva passa un servizio su Napoli. Il tema è l’andamento del turismo nelle grandi città italiane. Butto l’occhio un po’ distrattamente e penso al solito rosario di doglianze. Invece, il cronista parla di ripresa e snocciola una serie di dati buoni e incoraggianti: aumento di presenze, alberghi quasi pieni, soprattutto in città, come non avveniva da tempo. Poi, intervista operatori dal volto finalmente soddisfatto e sullo sfondo fa vedere le immagini di frotte di turisti sereni ed allegri che affollano i monumenti, le strade del centro antico, quelle dello shopping. Così a Napoli e così in costiera e nelle isole. Insomma, non siamo più il fronte di una qualsivoglia emergenza, siamo finalmente raccontati come una città che incuriosisce e attira ancora gente da ogni parte d’Italia e del mondo. Non ho mai avuto dubbi che Napoli e la Campania, nonostante i loro seri problemi, siano luoghi che affascinano sempre per le loro notevoli e varie attrattive. Certo, abbiamo avuto una grave crisi dei rifiuti che, ora, è alle nostre spalle. Poi, c’è stata una grave offensiva della camorra, che ha subito anche gravi colpi. Tuttavia, in questi casi, come hanno rilevato alcuni commentatori, Napoli è stata anche oggetto di una “copertura mediatica straripante”. Che ne ha per lungo tempo offuscato le straordinarie eccellenze e il ruolo di grande e storica città euromediterranea. Riscoprendo e rivendicando questi aspetti positivi, non pensiamo affatto di distrarre l’attenzione di tutti noi, con responsabilità pubbliche, dai guai che assorbono gran parte del nostro impegno quotidiano. È soltanto però quando si parla di Napoli, delle sue bellezze, della sua storia, che scatta un meccanismo perverso ed un approccio singolare secondo cui tutti gli aspetti positivi servono e vengono utilizzati soltanto per “nascondere” i problemi, quasi si volesse depositare sotto il tappeto i nostri mali. Anche da questa ulteriore esperienza, tutti noi dobbiamo imparare ad avere un atteggiamento più responsabile: innanzitutto sapere distinguere. Sapere individuare i guai, combatterli, trovare le soluzioni; dall’altro lato saper valorizzare, con orgoglio, le tante risorse positive di cui disponiamo. Basta con condotte qualunquistiche secondo cui “nelle notti buie tutte le vacche sono nere”, ma bisogna lavorare tutti, l’intero sistema politico-istituzionale, il mondo delle imprese, la società civile, con serietà e determinazione, per far avanzare Napoli e la Campania. Questa città e questa regione sono di tutti noi e a tutti noi spetta di non piangerci addosso e di non essere autolesionisti. Ma di pensare e di agire in positivo. Nei più diversi campi. Per il turismo stesso, la forte programmazione pensata ed organizzata dalle istituzioni locali per le prossime settimane (Natale e Capodanno) e per i prossimi mesi potrà dare la spinta ad un’ulteriore crescita.

Bassolino al Forum dell’Ansa

Redazione
27-11-2009 | 19:12
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Di seguito vi proponiamo le risposte del Presidente Bassolino divise per argomento, in cinque parti, nel corso del Forum organizzato dall’Ansa

PARTE 1
Mandato Comune – Regione, rifiuti in Campania e Sicilia

PARTE 2
Rifiuti, Pd e Bersani

PARTE 3
Antiberlusconismo, infrastrutture e cultura, ricandidatura

PARTE 4
  Fondi fas, crisi e occupazione, mezzogiorno

 

Se chiude la radio, si chiude una speranza

Utenti
06-10-2009 | 11:32
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di Luca Coppola

Ho l’impressione che a Napoli e dintorni, invece di andare avanti, di immaginare un futuro e un presente all’altezza dei sogni e dei desideri che un giovane legittimamente coltiva, si rischi seriamente di andare indietro. Ho l’impressione che le sane battaglie per la civiltà, la legalità e l’amore per la propria terra rischino di trasformarsi in battaglie contro i mulini a vento. Leggi tutto »

Solidale con radio onda pazza

Utenti
06-10-2009 | 11:04
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di Manuele Lanza

Ho letto dalle pagine del Corriere del Mezzogiorno che Radio Onda Pazza di San Giovanni a Teduccio rischia la chiusura per mancanza di fondi. Io ho conosciuto i ragazzi della radio in varie manifestazioni che hanno promosso sul quartiere e non solo. Leggi tutto »

Appello per la libera informazione

Utenti
10-09-2009 | 12:26
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di Francesco Donzelli*

Il linciaggio mediatico ai danni dell’ormai ex direttore dell’Avvenire Boffo e l’azione legale ai danni dei quotidiani la Repubblica e l’Unità, gettano una luce inquietante sulle condizioni sempre più approssimative della nostra democrazia. Leggi tutto »

Il razzismo e le lacrime di coccodrillo del Mattino

Utenti
23-07-2009 | 16:59
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di Aurelia del Vecchio

“Il Mattino” ha pubblicato in prima pagina la notizia del bambino dodicenne, napoletano, oggetto in una scuola di Treviso di un vero e proprio attacco razzista da parte dei suoi compagni di scuola. E con l’avallo tacito dei docenti. Un episodio doloroso di xenofobia, che ormai è da considerarsi nel dna di gran parte delle popolazioni settentrionali, ispirata da un movimento politico quale la “Lega Nord”. E che purtroppo, come un pericoloso virus, sta corrompendo l’animo degli italiani, oltre la dovuta solidarietà e con occhio piuttosto rivolto a meri egoismi di campanile, di censo e di razza.

Trovo alquanto ipocrita che “Il Mattino” dia tanto spazio alla suddetta notizia in prima pagina. Avendo esso perduto ogni connotato di quotidiano indipendente e di opinione (e quindi, non organo di partito) quale è diventato negli ultimi tempi. Basta sfogliarlo e il lettore anche meno avveduto si rende conto che il giornale è diventato la cassa armonica monocorde del governo nazionale, ferocemente contro le amministrazioni locali per precisa scelta politica, tranne la Provincia, in attesa di illuminarci quotidianamente sulle future eroiche gesta del condottiero Cesaro.

A conferma di ciò, sarebbe bastevole la notizia del direttore Orfeo al TG2 nazionale, in quota PdL (precisamente l’ala destra, riconducibile alla vecchia AN), per capire l’aria che tira nel giornale di Via Chiatamone. Detto questo, mi sembra il caso di ricordare a “Il Mattino”, che i principali responsabili dell’odio razzista contro i napoletani, sono i leghisti, alleati preferenziali del Presidente del Consiglio. In un certo senso è come dire che il suddetto giornale, esaltando di continuo l’azione del governo, tira la volata per i nemici giurati della città e dei suoi abitanti. Riservandosi poi, l’atto di dolore e di doglianza della citazione dell’orribile episodio di Treviso, come se il lettore fosse veramente sprovveduto di ogni senso critico e capacità di analisi e quindi, non in grado di risalire ai responsabili del dolo.

A questo punto ci sarebbe un modo per “Il Mattino” di ricondurre la sua linea editoriale nell’alveo di un’informazione non di parte: analizzare con coraggio e nettezza cosa sta facendo di concreto per Napoli e per il Mezzogiorno questo governo di destra, in cui la “Lega Nord” ha un ruolo preponderante, a più di un anno dal suo insediamento e considerando, in tal senso, anche i precedenti cinque anni berlusconiani. A parte il lungo elenco di semplici enunciazioni e le varie patacche, tra cui quella della fine dell’emergenza rifiuti. E forse porrei sotto gli inflessibili riflettori di una inchiesta senza sconti l’operato degli industriali cittadini (Lettieri & company) su quanto in coraggio civico ed imprenditoriale hanno dato per la crescita e lo sviluppo della nostra città. Essendo questi ultimi indicati dal quotidiano in questione come i necessari supplenti della politica cittadina, per la salvezza di Napoli e dei napoletani.

Senza focalizzare tali cose, si assisterà ancora ad un dibattito monco e, ripeto, di parte. Che può anche essere svolto nella sua piega ingannevole, ma, per carità, non in nome della libera stampa.

Io, abbonato Rai, n. 20220906, chiedo rispetto

Utenti
24-06-2009 | 17:10
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di Lino D’Antonio

Vi invio per conoscenza una mia e-mail ai responsabili del “Televideo Rai” ed alla “Commissione di Vigilanza della Rai”. Sono infatti convinto che se non si interviene in maniera drastica, anche manifestando nelle piazze, contro la cattiva qualità democratica della comunicazione della nostra TV pubblica, in appannaggio alla destra, tutte le proposizioni, gli sforzi ed i progetti di cambiamento risulteranno vani. Leggi tutto »

Fatevi sentire!

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04-02-2009 | 11:53
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di Vincenzo Astarita

Credo sia opportuno da parte del Governatore e del Sindaco di Napoli pubblicizzare sui media i risultati ottenuti dalle due amministrazioni nei vari campi (ambiente, trasporti,scuola, lavoro…). Ho l’impressione sia in atto (anche sulla RAI) una dura campagna di delegittimazione, che pur se motivata dalle penose vicende trascorse, propone solo immagini negative. Non mi è mai capitato di recente di scorgere su giornali o altri media articoli che parlino di risultati raggiunti dalle due amministrazioni. Credo per esempio sia necessario accelerare le opere pubbliche in esecuzione e pubblicizzarle a livello nazionale.

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