La neutralità dei più forti

A.B.
05-01-2011 | 14:44
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È davvero sbagliato l’atteggiamento del governo sulla vicenda Fiat. Diversi ministri dicono di essere d’accordo con l’invito di Napolitano a un dialogo più costruttivo. Ma i fatti smentiscono le parole. In nome della neutralità non si esercita un ruolo di mediazione.  Non si lavora per una legge sulla rappresentanza che può camminare di pari passo con un autonomo accordo tra le parti sociali. Ma così non si è neutrali. Si sta in modo unilaterale da una parte. Dalla parte dei più forti.

Non solo Ixfin, in crisi c’è anche la Formenti Seleco

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10-06-2009 | 17:20
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di Benedetto Cardillo

Il Presidente è informato che, da più anni, nella stessa condizione della Ixfin si trova anche lo stabilimento della Formenti Seleco di Sessa Aurunca, dedicato alla progettazione e produzione di televisori? Si ricorda che questa fabbrica, che dava occupazione a quasi 500 addetti, è stata messa in crisi dalla concorrenza sleale dei produttori turchi? Che la Regione ha cofinanziato un contratto di programma “Polo tecnologico Campania Nord” che non si sa più che fine abbia fatto? Mi colpisce il fatto che della Formenti nessuno più si ricordi, malgrado abbia portato benessere nel territorio per più di 30 anni.

Ilva, vedi l’Archivio e scopri la metafora di Napoli

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15-10-2008 | 20:28
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di Aurelia del Vecchio

Nell’indifferenza generale, in cui spicca quella delle istituzioni e degli operatori culturali cittadini, si è tenuta il 30 settembre la presentazione dell’Archivio dei Lavoratori Ilva-Italsider di Bagnoli, presso l’Istituto Campano per la Storia della Resistenza e della Realtà Contemporanea, che del suddetto fondo è il depositario. Unica eccezione le pagine napoletane de “La Repubblica”, che all’evento, inserito nell’ambito del 65° anniversario delle Quattro Giornate di Napoli, hanno dedicato una lunga e mirabile citazione, a firma di Stefania Persico. Leggi tutto »

Scuole industriali, che speranze hanno oggi?

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11-09-2008 | 16:52
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di Franco Neiviller

Rispondo all’intervento di E. L.

Sono un ex studente dell’Enrico Fermi al corso Malta. Tutto quello che è stato scritto è vero, ma vorrei ricordarti due cose: 1. a proposito dei passi da gigante che ha fatto l’Italia tutta, da Roma in su inserimento totale degli extracomunitari (nelle scuole del nord il 15% degli alunni sono stranieri perfettamente inseriti), a Napoli e provincia c’è invece un’evasione scolastica da terzo mondo; 2. le dismissioni delle piccole realtà industriali di Napoli e provincia (quante fabbriche chiuse e quanti operai in cassaintegrazione). L’Enrico Fermi e il Leonardo da Vinci ci stanno ancora, ma che speranze hanno i nostri giovani che frequentano quelle scuole? Chi mi vuole rispondere?

Qualcuno ci vende spazzole

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30-07-2008 | 17:39
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di Primo Francesco

Mentre i campani si accapigliano nella “guerra civile” dei rifiuti, il Nord sull’emergenza ci fa affari e Berlusconi se li vende pure come un successo per Napoli e dintorni. Solo la “guerra civile” e l’indebolimento delle nostre istituzioni locali (purtroppo non difese nemmeno da Veltroni e da pezzi dell’ex Unione) hanno consentito, infatti, che si potessero prendere delle decisioni così discutibili per gli interessi regionali. Leggi tutto »