Il delirio del quinto inceneritore

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06-10-2008 | 15:07
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di Paola Nugnes

Nella sezione web del Corriere del Mezzogiorno c’è un video del 1 ottobre a piazza del Plebiscito, vi invito a visionarlo, è molto interessante: un ragazzo vuol porre una domanda al premier, ma non gli viene permesso. Perchè nelle sezioni web c’è maggior trasparenza di informazione che non sui quotidiani? Il video pubblicato è di estremo interesse pubblico e benché non vi siano commenti si commenta da sola la gravissima spaccatura tra l’informazione ufficiale di stato e lo stato dei fatti sul territorio, ma sul quotidiano questo non traspare.

Quinto inceneritore in Campania: siamo al delirio! Se il bilancio di massa conta a fronte di 2 e 800mila tonnellate di rifiuti all’anno prodotti dalla regione Campania al lordo della differenziata, 4 inceneritori che sarebbero in grado, insieme ai cementifici in funzione di smaltire fino a 4 milioni e 500mila tonnellate annue, a cosa serve il 5° inceneritore? (e la raccolta differenziata a cui siamo obbligati per legge?)

Vogliamo uscire da questa informazione demagogica e parlare all’intelligenza degli italiani? Costruire 5 inceneritori per bruciare balle non bruciabili? Prima troppo umide per bruciare e ora mummificate e quindi troppo secche per bruciare? Bruciare ecoballe che non si sarebbero potute accatastare, ma che fu possibile accatastare, contravvenendo alle disposizioni della gara di appalto, con gravissimo danno territoriale, a costo di un disastro ambientale. Ora si vuole, per smaltirle costruire 5 inceneritori su quello stesso territorio, facendo pagare il costo dell’operazione anche pecunario agli stessi cittadini che hanno subito il danno? Quegli stessi cittadini che andrebbero risarciti?

Altrove si propone a causa della crisi del petrolio di recuperare plastica dalle discariche… e qui si pensa ancora a costruire inceneritori? Se non ci fossero i benefici CP6 varrebbe ancora la pena? Se negli anni 90 si costruivano inceneritori era perchè non erano ancora noti gli studi sulle nanoparticelle, ma ora che sappiamo possiamo continuare, come facemmo con l’amianto, a fingere ancora una ventina d’anni di non sapere e continuare a costruirne?

Che grana l’inceneritore nella conca

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24-06-2008 | 10:56
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di Paola Nugnes

Le vorrei sottoporre le foto della conca di Agnano dall’alto, ossia dalla zona dove a conti fatti “dovrebbe” arrivare la bocca del camino dell’inceneritore. Non potrebbe progettarlo neanche un geometra al primo anno un inceneritore in una valle, al di sopra della quale c’è un centro densamente abitato, Pozzuoli alta; visto che la conca è una conca, quanto dovrebbero essere alte le ciminiere per oltrepassare l’area urbana ? Leggi tutto »

Responsabilità o pregiudizi?

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12-05-2008 | 16:34
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di E. L.

Durante la crisi dei rifiuti della scorsa estate ascoltando gli interventi parlamentari ho avuto modo di apprezzare i numerosi interventi seppur critici dell’on. Paolo Russo esponente di spicco di Forza Italia in Campania. Li ho trovati sempre molto curati sia sotto l’aspetto tecnico per ciò che riguarda il ciclo dei rifiuti sia sufficientemente equilibrati nei toni, senza mai trascendere in accuse volgari e opportuniste. Leggi tutto »

Rifiuti, la ricetta Ganapini

Redazione
19-02-2008 | 18:44
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Le mail finora arrivate al blog, sempre in tema di rifiuti e dopo le nuove nomine di giunta, si riassumono in quattro quesiti fondamentali, che abbiamo girato al neo-assessore all’ambiente Walter Ganapini:

  1. il punto sulla situazione e come la differenziata può aiutare la fuoriuscita dall’emergenza;
  2. come si sono superate analoghe difficoltà in una grande città come Milano;
  3. come viene immaginato il ciclo dei rifiuti quando sarà a regime e che parte spetta agli inceneritori;
  4. cosa possono fare le scuole e l’educazione ambientale.

Qui di seguito le risposte dell’assessore.


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Pianura è pacifica e si dissocia dalla violenza

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09-01-2008 | 19:31
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di Alessandro Rosario Chianese 

A che cosa siamo arrivati? A che cosa ancora si deve arrivare? Sono un cittadino pianurese, napoletano, campano, italiano, fiero del mio paese e della mia terra, ma, negli ultimi giorni, sono triste per le spiacevoli situazioni che si stanno venendo a creare.

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