Una segnalazione, alcune risposte

A.B.
07-05-2010 | 15:45
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A chi non avesse avuto modo di leggerlo, segnalo l’interessante editoriale di Pietro Soldi su Repubblica Napoli di ieri. È un’analisi molto documentata dell’andamento del sistema produttivo italiano dalla fine degli anni ‘90 ad oggi. Senza omettere i problemi e i limiti interni al Mezzogiorno, questo articolo dimostra, cifre alla mano, che la questione dello sviluppo delle regioni meridionali sta dentro la più grande questione del ritardo di sviluppo dell’intero paese. Da Nord a Sud, l’Italia paga l’assenza, nell’ultimo decennio, di una strategia di modernizzazione del sistema produttivo. E’ questa la principale sfida che va affrontata nei prossimi anni.

Sempre a proposito di Mezzogiorno, vedo con piacere che si è generato un interessante dibattito sul mio ultimo post, in cui ho risposto alle recenti affermazioni di Enrico Letta. Condivido l’analisi di Nicola Oddati, soprattutto quando, interloquendo con Jarod, scrive a proposito dei fondi europei che “dovevano essere aggiuntivi alle risorse nazionali e invece sono diventati interamente sostitutivi dei mancati interventi dei governi centrali. Questa è una delle ragioni per le quali non hanno prodotto quel valore aggiunto, in termine di dotazione infrastrutturale, di crescita del Pil, di creazione di valore aggiunto e di reddito pro capite, che tutti ci aspettavamo”.

Allo stesso modo, a proposito di responsabilità, mi pare del tutto serio ed equilibrato quello che Pasquale Cirillo scrive nel suo commento: “le classi politiche meridionali hanno le loro responsabilità, ma vanno divise anche con tanti altri”. Ne sottoscrivo, poi, in pieno l’auspicio finale: “Credo ci sia spazio per tutti, ma soprattutto lavoro e grandi responsabilità. Una sola cosa è certa, tutto possiamo permetterci tranne che perdere Napoli”.

Una piccola replica, poi, ad Alberto che mi imputa di aver condizionato totalmente la scena del centrosinistra campano in questi anni “impedendo la crescita di donne e uomini ‘liberi’ nel suo partito”…sarà, ma certo, caro Alberto, tutto si può dire del candidato del centrosinistra in Campania alle ultime regionali, meno che si sia trattato di un “bassoliniano”.

Infine, voglio ringraziare tutti quelli che quotidianamente scrivono, commentano, criticano o approvano i miei interventi, contribuendo così ad arricchire di contenuti e punti di vista differenti questo blog che, lo ricordo, è senza filtri né censure.

Forse il certificato antimafia non bastava…

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12-11-2009 | 11:58
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di Marinella Pomarici

Caro Bassolino, ho letto la tua lettera indignata alla Repubblica, per proclamare che la tua vita di uomo politico l’hai spesa contro la camorra. Ho sempre votato a sinistra. Ma mi sono sempre sentita poco rappresentata. Leggi tutto »

Un nuovo modo per aiutare cittadini e imprese

Utenti
07-09-2009 | 17:10
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di Antonio Mautone*

Carissimo governatore, ci terrei tantissimo ad suo interessamento a questa nostra iniziativa. L’Agenzia di sviluppo nasce dal basso, dal tessuto associativo in base al principio di sussidarietà e all’articolo 18 della Costituzione Italiana. Una feroce battuta sarcastica dell’on. Paolo Russo del Pdl ha definito la nostra una agenzia “fatta in casa”. Questo è vero, ma abbiamo realizzato un nuovo modo per aiutare le imprese, i giovani e gli abitanti del territorio della provincia nord-est di Napoli. Leggi tutto »

Cambia l’agenda

A.B.
03-02-2009 | 16:50
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Il nostro piano anticrisi, varato dalla Regione anche grazie a un positivo confronto con sindacati ed imprese, si concentra su alcune scelte che riteniamo centrali.
Sosteniamo innanzitutto i lavoratori in difficoltà. Investiamo 100 milioni di euro di fondi europei per offrire percorsi formativi e di orientamento ai lavoratori in cassa integrazione, in mobilità e agli atipici che non si sono visti rinnovare i contratti. Integriamo così il loro reddito in questa fase tanto critica. I provvedimenti riguardano la Fiat, il settore auto ed altri importanti settori produttivi. Sono rivolti alle grandi ed alle piccole e medie imprese.

Per rilanciare i consumi e allentare la pressione sulle aziende abbiamo deciso di sbloccare diversi pagamenti arretrati e di accelerare quelli previsti in questi mesi. In questo modo la Regione immetterà 2,5 miliardi di liquidità nel sistema Campania, migliorando il potere d’acquisto di tante famiglie e i conti di tante imprese.

Prevediamo anche 60 milioni di euro per risanare i debiti a breve termine delle aziende. E’ ossigeno importante in una fase in cui è particolarmente difficile per loro accedere al credito.

Il piano interviene anche per accelerare misure fondamentali per la coesione sociale: l’erogazione del reddito regionale di cittadinanza da parte dei Comuni,  gli interventi sull’edilizia scolastica, la riqualificazione delle città più piccole, i servizi di assistenza domiciliare e gli asili nido.

Questo è il terreno fondamentale su cui vogliamo impegnarci. La crisi che colpisce sempre più duramente l’Italia e il Mezzogiorno cambia l’agenda politica del Paese. E’ la nostra priorità assoluta. E’ importante affrontarla con la forte volontà di difendere e innovare il nostro sistema imprenditoriale e produttivo. Ma al tempo stesso serve la massima attenzione per le fasce più deboli della società, per evitare in ogni modo che aumenti il divario tra “forti” e “deboli” e che si giunga a nuove drammatiche “guerre tra poveri”.

Il piano varato in queste ore rappresenta una sfida impegnativa per noi e per tutti i soggetti coinvolti nella gestione. E’ nostro dovere realizzarlo in tempi giusti, come ci hanno chiesto sindacati e imprese nelle riunioni di questi giorni.

E’ decisivo che si accompagni a un coerente piano nazionale che segni una ripresa di iniziativa ed una svolta necessaria del governo nei confronti dell’economia meridionale.

Nessuno sa quanto dureranno la crisi e la recessione e questo rende tutto più difficile. Sappiamo di sicuro, però, che ogni istituzione, ogni forza sociale, ognuno di noi ha l’obbligo di impegnare le proprie energie per governare la crisi e delineare una nuova prospettiva di sviluppo. Questo è oggi il cuore della politica. Tutto il resto viene dopo.

Affrontare la crisi

A.B.
03-01-2009 | 16:54
144 commenti »

Il via libera dato in queste ore dalla Regione a progetti innovativi di 143 aziende campane, che potranno godere di un finanziamento complessivo di oltre 45 milioni di euro. La scelta di concentrare il nuovo bilancio regionale sulle politiche sociali, sugli investimenti produttivi, sulla qualità dei servizi pubblici. L’aumento delle presenze turistiche a Napoli nel ponte di capodanno, il 14% in più rispetto all’anno scorso, con una crescita significativa rispetto alle altre città d’arte. L’avvio positivo della stagione dei saldi e le immagini di tanti negozi affollati. Sono primi e importanti segnali, che si muovono nella direzione indicata da Napolitano nel messaggio di fine anno e ancora in queste ore a Napoli. Dal Presidente della Repubblica è infatti venuto un giusto invito ad affrontare la crisi con forza di volontà e coesione sociale. E’ questo il metodo con cui, soprattutto in questi giorni difficili, vogliamo continuare a lavorare. Mettendo in campo risposte concrete per favorire lo sviluppo delle nostre imprese e per tutelare l’occupazione. Offrendo più servizi e opportunità per chi si trova in situazioni di disagio. Lavorando con sobrietà, rigore e determinazione. Questa crisi si può superare, ma ciascuno di noi – a Napoli e a Roma, nel Mezzogiorno e al Nord, nelle istituzioni e nella società – deve fare la sua parte fino in fondo, per se stesso e per la propria comunità.

Perché non si valorizzano i Confidi?

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30-04-2008 | 11:26
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di Gustavo Valle

Sono un vecchio iscritto pds/ds che da tempo ha abbandonato ogni militanza dopo una breve esperienza con Rifondazione comunista culminata con una candidatura alle regionali 2006.
All’assemblea Confcommercio in campagna elettorale l’onorevole D’Alema espresse critiche al progetto Tremonti sulla banca del sud dicendo che è indifferente la sede bancaria per le esigenze finanziare delle imprese.

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Casa e lavoro, lettera a un giovane campano

A.B.
03-11-2007 | 17:50
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Caro Peppe Russo,

credo che il suo messaggio esprima la condizione di tanti giovani campani. Studi universitari di buona qualità svolti nella nostra regione, esperienze di lavoro fuori e poi un rientro a volte legato a esigenze di vita personali e affettive, con tante difficoltà nel progettare la propria crescita, il proprio futuro.

Si tratta certo di una grande questione nazionale, dovuta a un sistema in cui i rischi e l’incertezza dovuti all’andamento dell’economia vengono caricati soprattutto sulle spalle di chi è più giovane, persino quando è più qualificato e più adatto a gestire il cambiamento.

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Rilanciare e rinnovare

A.B.
01-11-2007 | 18:20
46 commenti »

Credo che in questi giorni sia sempre più chiaro cosa intendiamo quando parliamo della necessità di rilanciare e di rinnovare l’azione di governo. Penso, per esempio, all’approvazione della nuova legge sugli incentivi alle imprese, che segna la fine dei finanziamenti a pioggia, limita la discrezionalità nella selezione e apre la strada a regole chiare e automatiche per l’accesso ai fondi. La riforma allarga la platea delle imprese potenzialmente interessate ai finanziamenti, selezionando, al contempo, gli interventi in modo che siano davvero tesi a creare occupazione, a innovare e internazionalizzare il sistema produttivo campano, ad aggregare e sviluppare le reti imprenditoriali.

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