Gli extracomunitari non spendono qui da noi

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30-05-2008 | 19:52
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di Loredana Vincenzi

Non mi sembra giusto che gli extracomunitari vengano a lavorare in Italia per tre mesi e poi tornino al loro paese e noi diamo loro la disoccupazione. Spendono quindi i soldi non solo dello stipendio ma anche della disoccupazione nel loro paese. Inoltre è una grossa spesa per il nostro bilancio economico.

Costruire la convivenza

A.B.
28-05-2008 | 19:23
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Oggi a Ponticelli qualche delinquente ha incendiato uno dei campi rom risparmiati dalle fiamme dei giorni scorsi. Ancora una volta siamo chiamati tutti a fare i conti con un’esplosione di intolleranza gravissima, che dopo tante giuste polemiche e denunce, e dopo anche assurde giustificazioni, continua a covare sotto la cenere di quei roghi.

Innanzitutto dobbiamo impegnarci per evitare che si scateni nuovamente quella violenza. Dopo gli attacchi e la fuga dei nomadi da Ponticelli, rischiamo infatti di vedere quelle tensioni trasferirsi in altre zone della città, magari già afflitte da situazioni di degrado.

Per questo, subito dopo gli incendi, la Regione ha convocato un tavolo a cui, oltre a rappresentanti della Prefettura, del Comune e della VI Municipalità, partecipano Opera Nomadi, Sant’Egidio, Caritas, da tempo in prima linea per costruire una convivenza più giusta tra cittadini italiani e minoranze straniere. Abbiamo dato il via a interventi speciali per ripristinare un quadro igienico-sanitario accettabile in punti ritenuti nevralgici, impiegando anche mezzi della protezione civile regionale.

Per trovare risposte adeguate alla questione l’assessorato alle Politiche Sociali ha attivato due gruppi di lavoro, uno per le problematiche logistiche, uno per quelle giuridiche. Da un lato si tratta di individuare aree o strutture disponibili per accogliere gli insediamenti in modo dignitoso. Dall’altro vanno sostenuti legalmente, prima di tutto, coloro che giungono qui da Paesi in cui sono oggetto di discriminazione e persecuzione.

Bisogna fare in fretta e collaborare per garantire accoglienza e sicurezza. Ne ho parlato oggi col ministro Maroni, che mi ha telefonato per uno scambio di informazioni e di idee in relazione alla prossima ordinanza di Protezione Civile che nomina il prefetto Pansa commissario ai Rom.

Per andare avanti in modo giusto, accanto alle attività del Commissariato, saranno indispensabili politiche attive del Governo e di tutte le istituzioni locali, iniziative delle associazioni e del volontariato, un forte investimento sulla scuola come grande luogo di dialogo e di inclusione.

Un luogo in cui i nostri figli costruiscano assieme ai figli dei cittadini immigrati e, sempre di più, assieme ai figli dei Rom una società più aperta e consapevole di quella in cui viviamo noi.

Negli occhi, infatti, scorrono ancora le immagini dei bambini Rom spaventati davanti alle fiamme, i loro volti impauriti e, per contrappunto, le brutte facce rabbiose ed invasate di teppisti e di camorristi che infierivano sugli accampamenti. Quelle immagini tolgono il respiro. Facciamo in modo che non accada mai più

Una domanda sui Rom

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19-05-2008 | 18:45
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di Salvo Benincasa

Ho una curiosità da quando ho letto la notizia di una ragazzina di sedici anni che aveva tentato di rapire un neonato: perchè mai i Rom (dovremmo dire poveri) dovrebbero rapire una piccola di pochi mesi? Se c’è una cosa che non manca ai Rom e a tutti i poveri del mondo è la capacità di procreare. Perchè quella ragazza di sedici anni avrebbe tentato il rapimento? E poi all’interno di un quartiere fortemente controllato dalla camorra? Continuo a farmi questa domanda e la faccio a voi.

Si chiudono i campi Rom. E i fortini della camorra?

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19-05-2008 | 16:30
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di Vincenzo Molisso

Caro Governatore, mi vergogno per quanto è successo il 13 maggio a Ponticelli (un quartiere della ormai ex zona industriale est di Napoli ed ex roccaforte rossa). Come è possibile che una zona tradizionalmente “solidale”, dove una santa alleanza tra laici (tradizionalmente di sinistra ) e cattolici aveva permesso l’accettazione senza troppi drammi di insediamenti di comunità ivoriane, senegalesi e finanche Rom, ha invece dimostrato una rabbia ancestrale che per poco, ma davvero per poco, non è sfociata in una tragedia con uomini, donne, bambini che hanno rischiato di morire bruciati? Leggi tutto »

Appello a San Gennaro

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03-10-2007 | 19:50
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di Le mamme e gli operatori sociali dei Quartieri Spagnoli di Napoli

Santo Gennaro,
sai bene cosa significa vivere ai Quartieri Spagnoli, come in diversi altri quartieri popolari di Napoli.
In questi giorni è tornato in città il Presidente della Repubblica che ha a cuore le nostre sorti. Nelle prossime settimane viene il Santo Padre, ma non sono loro che possono occuparsi delle piccole questioni locali.

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