A proposito di nucleare…

A.B.
04-01-2010 | 19:45
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 È singolare che da parte di alcuni esponenti del centrodestra in Campania si pongano problemi di costituzionalità sulla norma riguardante le centrali nucleari, approvata nei giorni scorsi dal Consiglio Regionale.

Per la verità, al momento ci sono forti dubbi di costituzionalità, invece, sulla legge nazionale 99/09 che affida al Governo la definizione di un piano, entro la metà di febbraio, per l’individuazione dei siti e la realizzazione delle centrali nucleari. La legge-delega è stata, infatti, approvata senza il parere della conferenza Stato-Regioni

Diverse Regioni - di centrodestra e di centrosinistra - hanno fatto ricorso alla Corte Costituzionale contro questa legge, con diverse motivazioni di ordine formale e sostanziale. L’udienza è stata fissata per il prossimo 22 giugno.

Nella finanziaria regionale della Campania si è giustamente stabilito che la realizzazione di una centrale nucleare debba essere autorizzata tramite accordo tra lo Stato centrale e la Regione, secondo quanto indicato dalla Costituzione che prevede per l’energia e per il governo del territorio, competenze concorrenti tra Stato e Regioni.

L’anno del lavoro

A.B.
30-12-2009 | 15:07
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Il lavoro, la difesa del posto di lavoro – di fronte ad una crisi economica così lunga e difficile – è la nostra più grande preoccupazione e rappresenta il nostro principale obiettivo. Nei giorni scorsi è stato raggiunto un primo risultato importante su Pomigliano con la concreta prospettiva che quegli stabilimenti producano la nuova Panda, un’auto innovativa che saprà reggere alle esigenze di un mercato nazionale e internazionale sempre più improntato alla riduzione dei consumi e dell’inquinamento. Questa novità è di grande rilievo per le migliaia e migliaia di lavoratori di Pomigliano e dell’indotto auto. Ma la nostra attenzione è giustamente rivolta anche alla sorte dei 38 giovani lavoratori Fiat a cui domani scadrà il contratto e ai problemi dei circa 2000 lavoratori in mobilità da anni e anni. Oggi in Prefettura si è tenuto un incontro tra tutte le parti coinvolte, ma mancava la Fiat. Per quanto ci riguarda, la Regione stanzierà i fondi per il sostegno al reddito dei 38 lavoratori senz’altro fino al 22 gennaio, data prevista per un ulteriore incontro nazionale a Roma su tutta la vertenza. Siamo, inoltre, disponibili a continuare fare la nostra parte con i diversi e innovativi strumenti che la nuova legge regionale sul lavoro da noi approvata ci mette a disposizione: dall’integrazione al reddito attraverso i tirocini formativi agli incentivi per l’occupazione. Si tratta di opportunità importanti e lavoreremo affinché Fiat le faccia sue assicurando a questi 38 giovani il posto di lavoro. Per quanto riguarda i 2000 lavoratori in mobilità, stiamo in stretto contatto con il ministero del Lavoro che deve autorizzare l’Inps a consentire il versamento dei contributi mancanti per periodi variabili da 18 a 24 mesi. Le risorse ci sono e fanno parte del Fondo Sociale europeo. Si tratta di risorse nazionali per il 70% e per il 30% regionali. Questo iter permetterebbe a tanti e tanti di questi lavoratori da anni e anni in cassa integrazione di andare finalmente in pensione. Un obiettivo giusto che darebbe serenità a loro e alle loro famiglie. Su tutte e due le vicende il governo deve, a mio avviso, dare il suo contributo per una positiva soluzione delle vertenze. È davvero compito e dovere di tutti, delle istituzioni e delle forze sociali, fare in modo che il 2010 possa essere l’anno del lavoro, l’anno di uno straordinario impegno e di un patto per il lavoro.

Il nuovo patto per la salute

A.B.
23-10-2009 | 20:38
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Dopo 4 mesi di difficili rapporti, che erano stati perfino formalmente interrotti, tra Regioni e Governo è ripreso un giusto percorso di collaborazione istituzionale.

Nell’incontro di oggi pomeriggio a Palazzo Chigi si è firmato un importante accordo, il nuovo patto per la salute. È un buon accordo e ci consentirà di andare avanti sulla strada del necessario equilibrio tra riforme nella spesa e miglioramento nella qualità dei servizi. A maggior ragione, adesso, è il tempo che il Governo sblocchi subito le risorse che ci spettano, quelle già dovute e che da tempo attendiamo.

Anche sul fas, il fondo per le aree sottoutilizzate, si è fatto un importante passo in avanti. Per quanto ci riguarda, l’accordo con i Ministeri per lo Sviluppo e dell’Economia è raggiunto e dunque è ora possibile che il nostro Piano regionale venga approvato dal Cipe in tempi rapidi. Potremo così utilizzare uno strumento indispensabile per reagire alla crisi mobilitando nuove risorse per la crescita e lo sviluppo.

Il Forum, un grande evento

A.B.
08-10-2009 | 16:15
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Il Forum delle Culture può essere una grande opportunità, per Napoli e per l’Italia. In questi giorni si è sviluppata un’intensa discussione su un evento così importante. Per quanto mi riguarda, penso sia necessario partire da un punto fermo: la nostra città – anche attraverso il Forum - torna ad essere una risorsa fondamentale per lo sviluppo, la cultura e la promozione dell’intero Paese nel mondo. Napoli ha tutti i requisiti per svolgere questo ruolo fondamentale, grazie alla sua storia, alla sua posizione strategica, alla sua millenaria tradizione multiculturale. Il Forum delle Culture non può che essere un “grande evento”. Altrimenti sarebbe una contraddizione in re ipsa. E’ dunque necessario che Governo, Comune e Regione si siedano attorno a un tavolo per decidere come valorizzare al massimo questa iniziativa.

Il Forum avrà successo solo se ciascuno – sulla base del ruolo e delle competenze istituzionali che gli spettano – saprà fare la sua parte nel modo più giusto. Nei prossimi giorni il governo nazionale, la Regione e, soprattutto, la città di Napoli – che è titolare del Forum, conquistato grazie all’ostinato ed efficace lavoro dell’assessore Oddati – dovranno mettere in campo soluzioni concrete di collaborazione per gestire al meglio questa iniziativa. Bisognerà lavorare, da parte di tutti, con rispetto reciproco e senza prevaricazioni. Per quanto ci riguarda, come già accade per il restauro del San Carlo, per il Festival Nazionale del Teatro e per tante iniziative culturali, faremo tutto ciò che è giusto e doveroso fare perché il Forum sia un’occasione vera di crescita. Possiamo e dobbiamo puntare in alto, coinvolgendo il meglio dell’industria culturale italiana e internazionale, pubblica e privata. E poi scuole, università, centri di ricerca e di sapere, associazioni e istituzioni attive a livello globale sul fronte del multiculturalismo. Il Forum dunque, come grande iniziativa aperta, una finestra sul mondo e dal mondo verso Napoli e l’Italia. Solo così potremo dare un impulso strutturale e costante allo sviluppo della nostra città, che deve diventare la sede permanente del dialogo e dell’incontro tra culture, religioni ed esperienze diverse.

La Cei ha parlato chiaro

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06-10-2009 | 09:24
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di Nicola Castaldo 

Il cardinale Bagnsco ha parlato. E lo ha fatto senza giri di parole. Un richiamo espicito ad onorare il mandato avuto da questa maggioranza dagli elettori con con sobrietà e misura. E’ un incipit più liturgico che sostanziale, ma che serve a spegare all’uomo della ” provvidenza” che la socialità, la moralità e l’etica non potrà più essere un aspetto secondario della politica. Se il premier ha orecchie è meglio che intenda. La chiesa non sarà più disponibile a sacrificare i suoi uomini invano. Il governo questa volta non creda questa volta di passarla liscia.

Brunetta attacca i suoi elettori e non lo sa

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16-09-2009 | 11:21
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di Lino D’Antonio

Il crescendo delle sparate del ministro Brunetta portano a domandarsi, in contemporanea, quali siano mai le sue origini politiche. Non è impresa difficile. Per quanto pubblicamente si sa di lui, si accerta subito che non è un marziano da poco capitato, in preda a vergineo stupore, in questo ineffabile mondo. Posizionandolo, infatti, nello scenario politico tra i più corrotti nella storia dell’Italia repubblicana. Ovvero gli anni del craxismo imperante, in combutta con la peggiore Democrazia Cristiana. Leggi tutto »

Scuola, dov’è il diritto allo studio?

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10-09-2009 | 15:56
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di Debora Massari*

A Napoli in questo momento va in scena un nuovo atto della tragedia che in Italia sta vedendo ignorati e calpestati i diritti, costituzionali e non, del cittadino. Per l’ennesima volta nel mirino è il diritto allo studio, già minato da tempo da tagli e riforme varie, che spesso e volentieri tendono a favorire gli istituti privati o “paritari” a quelli pubblici. Questa volta la vittima di tale sopruso è l’unico liceo serale di tutta la Campania: il liceo Margherita Di Savoia, che verrà presto chiuso per decisione del Provveditorato agli studi. Leggi tutto »

Berlusconi, sui rifiuti mi consenta…

A.B.
08-09-2009 | 16:43
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Berlusconi oggi a Milano ha detto che, dopo la Campania, altre regioni potrebbero andare incontro alla crisi dei rifiuti. Il premier ha aggiunto: “in otto mesi abbiamo costruito il termovalorizzatore di Acerra, che non soltanto è importante per la Campania ma che è il prototipo che potremmo ricostruire in Sicilia, in Calabria, nel Lazio, dove fra poco saremo all’emergenza”. Vorrei ricordare, se Berlusconi me lo consente, quanto tempo, fatica e sudore ci è costata la realizzazione del termovalorizzatore di Acerra. Il cantiere fu aperto in mezzo a mille proteste nell’estate del 2004, grazie anche al fermo intervento dell’allora ministro dell’Interno Pisanu.

Poi quante marce di destra e di sinistra, proteste di piazza, processioni, ricorsi e controricorsi al Tar. Gli otto mesi di cui parla il premier sono serviti a completare l’impianto, grazie ai giusti interventi legislativi del suo Governo e grazie anche a 25 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione Campania. Sarebbe stato, infatti, semplicemente e tecnicamente impossibile costruire in otto mesi un termovalorizzatore. Leggo con piacere che il premier definisce l’impianto di Acerra come un prototipo da esportare. Quanti guai politici e giudiziari ho passato e sto passando per aver contribuito alla realizzazione dell’impianto.

Progetto Chance, stare all’erta

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07-09-2009 | 16:24
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di Cesare Moreno

Caro Presidente, leggo ora il tuo comunicato circa il destini del progetto Chance. Ne prendo atto e ti ringrazio. Soprattutto condivido il tuo riferimento agli utenti finali che sono quelli per cui chi scrive e tanti altri sono preoccupati. Leggi tutto »

Attacco alla scuola, ma dov’è la comunità civile?

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07-09-2009 | 16:15
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di Rosario Bruno

La scuola, in particolare la primaria, viene colpita come mai è stato fatto dal dopoguerra ad oggi e i mezzi di comunicazione parlano di realtà scolastica solo in riferimento alla pittoresca proposta leghista dei test di dialetto per i docenti, tutti i telegiornali riportano la decisa condanna della Chiesa della sentenza del Tar Lazio che preclude gli scrutini agli insegnanti di religione ed esclude l’ora di religione dalla valutazione globale degli studenti. Leggi tutto »

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