Dietro la curva

A.B.
10-12-2007 | 17:55
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Ieri mattina sono andato in un paesino del Cilento e, dopo più di due mesi, ho ripreso a corricchiare.  
In una curva, passo vicino a una piccola macchina con dentro quattro signore più o meno della mia generazione. Poco dopo, la macchina torna indietro, mi si affianca. Si apre un finestrino e le signore mi dicono: “tenga duro, non si faccia intimorire”.  E’ una situazione che, ultimamente, si ripete spesso – anche in diversi messaggi che ricevo sul blog – e mi fa riflettere.
Anche stavolta ho sorriso cordialmente, e ho ripreso il mio percorso chiedendomi a cosa si potessero riferire.
Alle vergognose strumentalizzazioni di Fini e di altri su una vicenda giudiziaria che ad un certo punto si concluderà, mi suggeriscono la mia coscienza e la mia fiducia nella giustizia, come le numerose altre, e cioè con la verifica della mia estraneità ad ogni forma di illegalità? Oppure a ciò che è successo nei mesi scorsi e nelle settimane scorse, con l’aspra battaglia che si è consumata attorno all’elezione del segretario regionale e del coordinatore provinciale del Partito democratico?
Comunque, sì, non mi faccio certo intimorire e tengo duro.  Almeno fino a quando vi sono tante signore e tanti uomini che, pur consapevoli dei problemi enormi che abbiamo di fronte, guardano con fiducia e speranza alla nostra azione.
E’ proprio ai cittadini che penso.
Figuriamoci dunque se non guardo avanti.
A Napoli il nuovo partito, per il quale ho lavorato fin dal lontano 1996 (un Partito dell’Ulivo, allora), nasce nel modo più vecchio, con metodi lontani mille miglia dal bisogno di reinventare il rapporto tra partiti e società. Ma il senso delle istituzioni, la necessità di non farsi mai invischiare in logiche ristrette spingono a comportarsi con doverosa serietà.
Niente guerra, ma coscienza che è successo un fatto grave e che si è commesso un pesante errore politico. Voglio continuare a lavorare dunque con serenità per superare questo errore e per affermare, nel nuovo partito, una giusta cultura politica: saper parlare, più che al proprio interno, a Napoli e all’Italia.

Se madre e figlia non trovano più la loro casa

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13-11-2007 | 15:03
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di G. S. 

Illustrissimo Presidente,
mi permetta rispettosamente di segnalarle questo caso, rivolgendo appello affinché anche lei, nei limiti dell’umana possibilità, possa aiutare le persone coinvolte, spingendo chi ha l’autorità e la responsabilità istituzionale a fare il possibile per risolverlo.
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La “calma determinata” del Presidente

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05-11-2007 | 18:44
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di Ciro Scuotto

Premesso che, mio malgrado, non sono più un militante dei Ds e non ho aderito al Partito democratico, scegliendo il percorso che ha portato alla creazione del movimento della Sinistra Democratica, sono ancora sempre più convinto che, malgrado tutto, Bassolino resti l’unico punto di riferimento vero per la politica di centro-sinistra in Campania.

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Per De Magistris

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06-10-2007 | 17:51
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di Giuseppe Sica 

Caro Antonio, a proposito della trasmissione “Annozero” sul trasferimento del giudice De Magistris, ti invito a leggere la lettera aperta che ha inviato al sito di Annozero Salvatore Borsellino che racchiude, a mio parere, tutte le considerazioni fatte riguardo all’attuale momento in Calabria, che riportano di pari passo all’isolamento che subirono i giudici Borsellino e Falcone, che costarono loro la vita come tuttti sappiamo.

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I manifesti di AN

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05-10-2007 | 17:50
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di Luigi Limatola 

Gent.mo Governatore, da qualche giorno, compaiono su muri della città dei manifesti di AN in cui compare il tuo volto con una scritta eloquente: “PROCESSATELO”.

Altre scritte del manifesto sono di altrettanto basso livello culturale!
Comprendo il livore politico di Alleanza Nazionale nei tuoi confronti, ma una così vorticosa caduta di stile non me la sarei mai aspettata.
Comunque, il tempo sarà galantuomo, come lo fu per Riccardo Marone. La tranquillità è la virtù dei forti e tu lo sei sempre stato, continua così e non mollare mai!

Limatola Luigi

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