Io, insegnante di strada, vi propongo…

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03-06-2009 | 10:26
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di Margherita Gaballo

Ho letto tutte le discussioni sul suo blog, ma una in particolare ha attirato la mia attenzione: è l’appello a San Gennaro da parte delle mamme e degli operatori sociali dei Quartieri Spagnoli di Napoli. Esso è stato pubblicato il 3 ottobre 2007. E’ il giorno in cui San Francesco donò la sua anima a Dio. San Gennaro ed il Poverello di Assisi sono due enormi pilastri nella storia della santità. Leggi tutto »

Non c’è un aiuto per i ragazzi

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12-02-2009 | 18:06
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di Pasquale Acconcia 

Abito a Capodrise. Non c’e un aiuto per noi ragazzi. Il sindaco non si impegna nel sociale. Per fortuna c’è la Proloco di Capodrise di cui faccio parte. Ci facciamo in quattro, senza fondi. Ci rimettiamo di tasca nostra, per aiutare i ragazzi e le famiglie che ne hanno bisogno e ce ne sono tante (che non arrivano a fine mese). Gente che non sa cosa mangiare, veramente ti viene da piangere. Presidente, speriamo in lei e di poterla invitare qui. Grazie.

Ho 25 anni e tifo per te

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04-02-2009 | 12:08
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di Flavio Auriemma

Caro Antonio, tu non mi conosci e io sono un “bassoliniano” doc di Portici di 25 anni e mi sento di dirti che sei un grande! Sai, non è facile a 25 anni fare politica, specie quando come me dal nulla in soli cinque anni riesci a crescere, lavorando con tutte le tue forze dal mattino alla sera, costituendo finalmente la mia spa con 300mila euro di capitale. Ma, nonostante tutto, cerco di dare tanto al mio partito e al mio paese. Non mollare mai, continua a fare politica propositiva… quella dei fatti!
Forse sei troppo buono e molti secondo me se ne approfittano. Sei grande Anto’!

Credere nei giovani

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29-12-2008 | 19:51
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di Radio Onda Pazza

Noi ragazzi di Radio Onda Pazza volevamo ringraziarla pubblicamente per la vicinanza e l’interesse che dimostra nei nostri confronti e del nostro territorio. Da anni facciamo appelli per essere supportati e aiutati nel portare avanti le nostre iniziative per i giovani del quartiere e contro la camorra, nessuno ci ha mai risposto. Lei è l’unico che ha creduto e crede in noi. Grazie ancora.
I ragazzi e le ragazze di Radio Onda Pazza

Anche luci nell’operato della Regione

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29-12-2008 | 19:45
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di Marcello D’Ambrosio

Un nuovo uragano si è abbattuto, negli ultimi tempi, sulle istituzioni campane. La Regione Campania è da tempo nell’occhio del ciclone: la goccia che ha fatto traboccare il vaso, per usare un eufemismo, è stata l’emergenza rifiuti scoppiata veemente esattamente un anno fa. Il Comune di Napoli è invece balzato sulla scena nazionale per vicende legate alla collusione tra istituzione, imprenditori e criminalità organizzata. Da più parti si sollevano alte le voci di chi chiede le dimissioni del governatore Bassolino e del sindaco Iervolino. Tutto mentre ci si avvicina sempre più a importantissime scadenze elettorali: elezioni provinciali ed europee nel 2009; forse, nello stesso anno, elezioni per il rinnovo del presidente della Regione Campania. Personalmente mi sento di esprimere il mio parere da due punti vista. Leggi tutto »

Reagire alla crisi

A.B.
29-11-2008 | 17:46
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Sono tante le famiglie in difficoltà, soprattutto nel Mezzogiorno. E’ un disagio che viene da lontano, da prima di questa crisi. In tutto il sud lo abbiamo percepito in modo più netto quando l’economia, tra la fine degli anni 90 e l’inizio degli anni 2000, ha ricominciato a rallentare la sua crescita, dopo una fase di sviluppo più intenso che al nord. Da quel momento si invertiva una tendenza e cambiava di segno anche la prospettiva di tanti genitori sulla vita dei loro figli. Si perdeva la convinzione che ogni generazione potesse spingersi più avanti di quella precedente sulla strada della crescita economica, culturale e sociale. Un sentimento che si è radicato negli ultimi anni anche in tanti giovani, come è emerso nella mobilitazione delle settimane scorse sulla scuola e sull’università.
E’ un quadro difficile, confermato oggi dalla Caritas regionale, che ha presentato il rapporto annuale sulla povertà. Una mappa ragionata delle situazioni di sofferenza rilevate attraverso le 4712 richieste di aiuto pervenute ai 28 Centri di Ascolto campani. Il disagio che ci descrive non è solo economico, ma è fatto di marginalità sociale e di fragilità dei legami e dei valori di riferimento. E’ la storia di tanti immigrati, ma anche di un numero ancora consistente di italiani.
A queste situazioni così difficili fa da sfondo una “normalità sociale” segnata da nuove tensioni e dai timori legati alla crisi economica in corso. Una crisi di fronte alla quale, fin dai mesi scorsi, ci siamo attivati lavorando col governo nazionale per concertare nuovi investimenti finanziati con il fondo per le aree sottoutilizzate e per far fronte al forte aumento delle richieste di cassa integrazione e mobilità nelle grandi e medie aziende meridionali. Sono fiducioso che su entrambi i fronti si possa intervenire efficacemente.

Al tempo stesso, però, non è possibile dimenticare l’incertezza di tanti lavoratori a termine che oggi non sanno se i loro contratti verranno rinnovati nei prossimi mesi. E’ una grande questione in tutta l’Europa e vede il nostro Paese in ritardo. Dopo anni di dibattiti accesi non si è ancora riusciti a varare una riforma degli ammortizzatori sociali che recepisca i cambiamenti profondi che hanno investito il mondo del lavoro. Di fronte alle minacce di questa crisi gli assegni per i lavoratori atipici varati dal Governo sono un primo passo. Come gli altri bonus introdotti ieri, assumono importanza soprattutto nelle situazioni più difficili. Ma la risposta nazionale alle difficoltà di oggi non può esaurirsi con iniziative una tantum incapaci di garantire equamente la dignità di tutti i lavoratori. E’ decisivo dunque riprendere l’iniziativa politica su questo fronte, mobilitando le migliori energie nei partiti, nelle università e nelle istituzioni per arrivare in fretta a misure che sono sempre più urgenti per tanti lavoratori e per le loro famiglie, che sono soprattutto nuove famiglie, con figli piccoli.

Infine, mentre si interviene per portare nuove forme di sostegno ai lavoratori regolarmente contrattualizzati, è fondamentale non arretrare nella battaglia contro lo sfruttamento, l’illegalità e il degrado delle condizioni di vita di tanti lavoratori migranti assorbiti dalla nostra economia, spesso in nero. Dobbiamo fare in modo che la crisi non si traduca per loro in un inasprimento delle condizioni già inaccettabili in cui spesso si trovano. In questo senso per prima cosa va garantito loro il diritto universale alla salute, che siano clandestini o no. Lo sottolineo perché sulla stampa e in parlamento circolano, a questo proposito, proposte restrittive a cui guardiamo con orrore e contro le quali siamo pronti a mobilitarci. E’ nostra volontà e nostro dovere impegnarci quanto più è possibile per evitare in tutti i modi che la crisi porti a nuove guerre tra poveri. Questa, assieme alle misure per l’innovazione e per il rilancio del nostro sistema produttivo, è oggi la nostra priorità.

Mutuo casa: pessimisti no, realisti sì

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13-11-2008 | 20:23
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di Edoardo Merenda

Sono il responsabile per i mutui del gruppo bancario inglese Barclays e ho letto con interesse il post del 3 Novembre relativo alla difficoltà dell’amico Peppe di Salerno ad ottenere un prestito. Mi dico interessato, non tanto per il fatto che lui, come altri giovani, non sono riusciti ad ottenere il mutuo dalla loro banca, ma perché si lamentano con il politico di turno per avere quello che il mercato non offre facilmente. In pratica è come protestare contro il governo perché interceda su una azienda privata per garantire disponibilità del bene a chi non può permetterselo. Leggi tutto »

I giovani e l’altro mondo possibile

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13-11-2008 | 19:32
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di Dina Serino*

Le odierne contestazioni giovanili rappresentano un momento di riflessione sociale circa le modalità attraverso cui una classe politica intende governare. Mentre dall’altro lato del mondo c’è chi ha rimesso in moto un risveglio delle coscienze, da noi si assiste ad un indebolimento dello Stato di diritto, atteso che l’attuale maggioranza si è fatta scudo della decretazione d’urgenza per imporre le proprie leggi. Leggi tutto »

Sono grato all’università pubblica e imperfetta

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29-10-2008 | 17:10
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di Marcello D’Ambrosio

Caro Presidente, stamattina, dopo anni di studio e sacrifici, mi sono laureato. A parte la gioia per un evento irripetibile, le parole del presidente della commissione esaminatrice, dopo la proclamazione dei laureati, mi hanno stimolato una riflessione sullo stato attuale dell’Università.
Quelle parole credo che si possano riassumere così: le tasse universitarie vengono redistribuite attraverso servizi, infrastrutture, risorse immateriali. E’ vero, e, come sottolineava ancora il presidente della commissione, dobbiamo essere fieri che la società italiana permetta, grazie a questo meccanismo, a tanti giovani di talento di poter esprimere il proprio potenziale. Ho fatto fatica a nascondere la commozione sentendo queste parole.

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A proposito dei giovani democratici

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15-10-2008 | 20:08
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di Marcello D’Ambrosio

Questa è la mia lettura della attuale situazione dei Giovani Democratici: fino a circa diegi giorni fa, l’organizzazione di queste primarie era cosa sconosciuta ai più. Personalmente non conosco il criterio col quale sono stati composti il CPN e i vari CPR. Questo perchè, dopo la nascita del PD, Giovani della Margherita, Sinistra Giovanile e organizzazioni giovanili delle altre formazioni che sono confluite nel Partito Democratico erano ufficialmente “sospese”, se non sciolte. Leggi tutto »

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