Sono grato all’università pubblica e imperfetta

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29-10-2008 | 17:10
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di Marcello D’Ambrosio

Caro Presidente, stamattina, dopo anni di studio e sacrifici, mi sono laureato. A parte la gioia per un evento irripetibile, le parole del presidente della commissione esaminatrice, dopo la proclamazione dei laureati, mi hanno stimolato una riflessione sullo stato attuale dell’Università.
Quelle parole credo che si possano riassumere così: le tasse universitarie vengono redistribuite attraverso servizi, infrastrutture, risorse immateriali. E’ vero, e, come sottolineava ancora il presidente della commissione, dobbiamo essere fieri che la società italiana permetta, grazie a questo meccanismo, a tanti giovani di talento di poter esprimere il proprio potenziale. Ho fatto fatica a nascondere la commozione sentendo queste parole.

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Meglio palestre che repressione

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24-09-2008 | 17:54
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di Carmine Attanasio

E’ sempre più complicato svolgere attività sportiva a Napoli. Poche le strutture pubbliche e troppo care quelle private. Davanti alla grande domanda anche le società private trovano difficoltà a esaudire tutte le richieste. Stamani, ad esempio, la fila per le iscrizioni alla Partenope nuoto dell’Arenella iniziava addirittura fuori dal plesso sportivo. Leggi tutto »

Mobilitiamoci per la scuola pubblica

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15-09-2008 | 18:32
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di Mario Rosario Bruno

L’attacco alla scuola pubblica, portato avanti dal trio Berlusconi, Tremonti, Gelmini, non ha pari nella storia della Repubblica: dalla legge sulla manovra finanziaria, che prevede un risparmio di 8 miliardi di euro nel triennio 2009/2011 attraverso tagli di 85.000 posti per i docenti e 43.000 per gli Ata (cui vanno aggiunti i 33.000 previsti dalla Finanziaria 2008 frutto del governo precedente), al d.l. 137 del 1° settembre, che tra le altre cose reintroduce la figura del maestro unico nella scuola primaria con un taglio stimato di almeno 60.000 cattedre. Leggi tutto »

Dare un futuro alla scuola

A.B.
30-08-2008 | 17:44
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Sono giorni di grande preoccupazione per chi ha a che fare con il mondo della scuola. Alla più importante delle nostre istituzioni viene chiesto, giustamente, di rinnovarsi e di recuperare terreno sul fronte della qualità, delle strutture e dei servizi offerti ai giovani, avendo però sempre meno risorse a disposizione. Non c’è ancora alcun dato definitivo, ma è scontato che, per effetto delle decisioni del precedente e dell’attuale governo, ci saranno ingenti tagli di organico nel sistema scolastico.

Solo per quanto riguarda la Campania, potrebbero essere oltre tremila i posti in meno tra insegnanti, bidelli, personale amministrativo. Una riduzione di personale significativa, che toccherà soprattutto i precari, e quindi coloro che sono più deboli sul mercato del lavoro. Una situazione delicata. Perché un conto è razionalizzare il sistema scolastico, ridurne gli sprechi, intervenire sulle inefficienze. Un altro è metterne in crisi le fondamenta e impedirgli di compiere quel recupero di competitività che tutti auspichiamo.

Penso che su questo fronte serva una riflessione seria da parte di tutti. Negli scorsi mesi, la Regione ha stanziato 100 milioni di euro per diverse iniziative nel campo dell’istruzione pubblica, grazie ai quali il Ministero può impiegare circa 800 insegnanti. Altri 300 milioni, è decisione di questi giorni, sono stati destinati alla costruzione o alla ristrutturazione di edifici scolastici presenti sul nostro territorio (uno stanziamento pari a tre volte quello nazionale nello stesso settore). Ma anche a livello nazionale è necessario un grande impegno per modernizzare e potenziare il sistema scolastico.

Nelle prossime ore, insieme all’assessore Gabriele, chiederemo un incontro al ministro dell’Istruzione Gelmini, per fare il punto della situazione campana e per decidere insieme quali correttivi mettere in atto, a partire già dalla prossima finanziaria. Di grande importanza sarebbero iniziative e interventi dei parlamentari campani, così da sensibilizzare direttamente parlamento e governo su questo grande tema. La scuola ha il compito di costruire il futuro del nostro Paese. Per questo dev’essere compito di noi tutti fare in modo che la scuola abbia un futuro.

Raccolta differenziata porta a porta

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25-02-2008 | 17:52
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di Giuseppe Sica*

Giorni fa ho visto che è stato fatto un esperimento da “Greenpeace” su 50 famiglie di Napoli. In una settimana  hanno fatto raccolta differenziata porta a porta ed hanno ottenuto il 73% di differenziata.

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Il Formez saluta Pozzuoli

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20-12-2007 | 17:12
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di Pasquale Cirillo*

La mancanza della politica, come momento di tutela degli interessi del territorio, ha reso Pozzuoli territorio di conquista, non essendo rappresentato nei luoghi in cui la politica stessa decide e determina.
Quando enti pubblici e mondo dell’impresa hanno poca capacità di fare sistema, così come accade nei Campi Flegrei, ci si ritrova che il consiglio di amministrazione del Formez viene trasferito da Pozzuoli a San Giorgio a Cremano, senza nemmeno informare i vertici istituzionali della nostra città.
I Campi Flegrei al pari dei paesi del Vesuviano, sono indirizzati verso un percorso di sviluppo economico, grazie allo straordinario patrimonio archeologico e paesaggistico ed alla nascita di eccellenti poli di ricerca.

Ma tutto ciò pare che il Ministro della Repubblica Nicolais lo ignori, perché a quanto pare è proprio tra coloro che hanno voluto questo spostamento, “avvicinandolo al suo territorio politico”. Da un lato si parla di mega progetti per l’occupazione come il Waterfront, contestualmente realtà consolidate nell’area, come il Formez, vengono spostate in altri posti.

Non si capisce bene come possano accadere queste cose, che hanno l’effetto di sfiduciare ancora di più il cittadino puteolano, allontanandolo dai grandi temi che appartengono alla vita del suo territorio. Credo che tutti dovremmo prestare più attenzione a situazioni come Formez, in quanto segnali di scelte calate dall’alto, che penalizzano ancora di più Pozzuoli e i Campi Flegrei.

*ex Consigliere circoscrizionale Comune Pozzuoli

Appello a San Gennaro

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03-10-2007 | 19:50
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di Le mamme e gli operatori sociali dei Quartieri Spagnoli di Napoli

Santo Gennaro,
sai bene cosa significa vivere ai Quartieri Spagnoli, come in diversi altri quartieri popolari di Napoli.
In questi giorni è tornato in città il Presidente della Repubblica che ha a cuore le nostre sorti. Nelle prossime settimane viene il Santo Padre, ma non sono loro che possono occuparsi delle piccole questioni locali.

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