Rifiuti, due pesi e due misure

Utenti
17-03-2010 | 18:22
commenti assenti »

di Walter Rocca

Spero di fare cosa gradita attenzionando un video che da qualche giorno impazza su facebook. Quale è il motivo? E’ molto semplice: innanzitutto ritengo, personalmente, che lei ha contribuito a risolvere moltissimi problemi della Campania e di Napoli in particolar modo, e, in secondo luogo, non posso accettare che un neo senatore della Repubblica, tale Enzo Galioto, proponga una mozione (mentre fa parte di una Commissione Rifiuti) contro la sua persona quando a Palermo, da Presidente dell’AMIA S.p.A., ha creato un disastro ambientale di notevoli proporzioni dopo un falso in bilancio di circa 300 mln di euro!
Anche se lavoro qui a Palermo il mio cuore è a Napoli e vorrei continuare a sperare nelle cose buone che lei continua a fare per la mia terra! Guardate questo video: www.youtube.com/watch?v=CMB_iYTfq0Q

Restrizioni su Internet? Andiamoci piano

A.B.
15-12-2009 | 19:00
24 commenti »

La violenta aggressione a Berlusconi è stata un fatto di estrema gravità, che non può avere nessuna forma di giustificazione o comprensione. E’ da condannare con forza. Punto. Senza alcuna virgola. Le esaltazioni in rete del gesto di Tartaglia, poi, sono davvero preoccupanti. Naturalmente, al centro dell’attenzione e dei commenti è il ruolo e l’uso di Internet, un potente strumento di comunicazione dalle infinite variabili, i cui sviluppi non conosciamo fino in fondo.

Se, relativamente alla vicenda Berlusconi, sono stati commessi reati sulla rete, è giusto indagare, individuare i colpevoli e punirli secondo le leggi vigenti.  Dall’altro lato però, c’è chi, legittimamente, si interroga sulla necessità di introdurre una legislazione più restrittiva sull’uso della rete. Il ministro Maroni annuncia provvedimenti ad horas che vanno in questa direzione. Inviterei a una maggiore cautela.

Lo dico proprio io che, da sempre, invito ad abbassare i toni dello scontro politico e della demonizzazione dell’avversario. Come hanno riportato anche alcuni giornali, sono oggetto su Facebook delle odiose istigazioni del gruppo “Uccidiamo Bassolino”, che conta circa 250 membri. Proprio io ritengo che su una materia così delicata non si possa legiferare in fretta e furia.

In questi anni, mentre il nostro Parlamento si è concentrato su altre questioni e ha ignorato la centralità della rete, a livello globale si è discusso molto di quale sia la legislazione  più adatta per Internet. L’opinione prevalente è quella di adottare norme globali, condivise da grandi organismi internazionali, che sanciscano sia la neutralità e l’assoluta pubblicità della rete, sia il rispetto di diritti e doveri da parte di chi la utilizza. E’ un dato di fatto che normative nazionali, specie se restrittive della libertà d’espressione, non servono a nulla e rischiano anzi di essere controproducenti.

Internet è il più grande spazio pubblico di discussione mai creato dall’uomo. E’ una risorsa di tutti, che ha assunto un’importanza sempre maggiore anche nel “mondo reale”. In questo momento via web milioni di persone, in Italia e in tutto il mondo, stanno discutendo di quanto è accaduto a Berlusconi. E’ giusto che ciascuno possa dire la propria opinione, partecipando attivamente alla vita pubblica. Certo, su Internet sfocia anche il malessere sociale: è un bene che sia così, perché con questa parte della società bisogna dialogare e confrontarsi.

E’ quello che cerco di fare anch’io con questo blog, assolutamente libero, dove spesso appaiono commenti sprezzanti. Insomma, bisogna muoversi con cautela. Potenziando innanzitutto le forze dell’ordine come la polizia postale, che ha il difficile compito di individuare chi commette reati utilizzando internet. Tenendo presente quanto è importante educare le giovani generazioni a un uso consapevole e civile di uno strumento così potente.