Viva il genio, abbasso l’odio

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22-07-2009 | 16:44
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di Lino D’Antonio

Considero il fatto di essere napoletano una continua militanza. Nel tentativo di realizzare “insieme ad altri” migliori condizioni di vita, all’interno della collettività cittadina e che tutto possa porsi sotto l’insegna di un crescente progresso civile. E’ innegabile che a Napoli siano riscontrabili guasti di varia natura, più visibili che altrove, in quanto male assorbiti da un tessuto sociale sfilacciato in più parti. Senza omettere che una persistente campagna mediatica e letteraria ha reso di fatto la città, ampliando a dismisura i suoi mali, il buco nero dell’Italia, dove deporre tutte le nefandezze del Paese. Leggi tutto »

A quando il reddito di cittadinanza?

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07-07-2009 | 15:13
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di Maria Devnas

Siamo giunti al 4 luglio 2009 e ci chiediamo ancora il perché non si dà il via al pagamento del reddito di cittadinanza. Eppure, come tutti sanno, è stato tutto già approvato, stanziamenti compresi. Quale problema si nasconde alla base? Leggi tutto »

Le porte sbattute in faccia ad Acerra

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24-06-2009 | 16:11
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di Carmine Maione

Caro Antonio, temo che la vittoria della sinistra ad Acerra possa essere di ostacolo alla crescita della città. In pratica non abbiamo riferimenti provinciali, nazionali e presto anche regionali. Al nostro sindaco sicuramente sbatteranno le porte in faccia con il rischio concreto che la città continui a camminare all’ indietro.

Costruire la convivenza

A.B.
28-05-2008 | 19:23
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Oggi a Ponticelli qualche delinquente ha incendiato uno dei campi rom risparmiati dalle fiamme dei giorni scorsi. Ancora una volta siamo chiamati tutti a fare i conti con un’esplosione di intolleranza gravissima, che dopo tante giuste polemiche e denunce, e dopo anche assurde giustificazioni, continua a covare sotto la cenere di quei roghi.

Innanzitutto dobbiamo impegnarci per evitare che si scateni nuovamente quella violenza. Dopo gli attacchi e la fuga dei nomadi da Ponticelli, rischiamo infatti di vedere quelle tensioni trasferirsi in altre zone della città, magari già afflitte da situazioni di degrado.

Per questo, subito dopo gli incendi, la Regione ha convocato un tavolo a cui, oltre a rappresentanti della Prefettura, del Comune e della VI Municipalità, partecipano Opera Nomadi, Sant’Egidio, Caritas, da tempo in prima linea per costruire una convivenza più giusta tra cittadini italiani e minoranze straniere. Abbiamo dato il via a interventi speciali per ripristinare un quadro igienico-sanitario accettabile in punti ritenuti nevralgici, impiegando anche mezzi della protezione civile regionale.

Per trovare risposte adeguate alla questione l’assessorato alle Politiche Sociali ha attivato due gruppi di lavoro, uno per le problematiche logistiche, uno per quelle giuridiche. Da un lato si tratta di individuare aree o strutture disponibili per accogliere gli insediamenti in modo dignitoso. Dall’altro vanno sostenuti legalmente, prima di tutto, coloro che giungono qui da Paesi in cui sono oggetto di discriminazione e persecuzione.

Bisogna fare in fretta e collaborare per garantire accoglienza e sicurezza. Ne ho parlato oggi col ministro Maroni, che mi ha telefonato per uno scambio di informazioni e di idee in relazione alla prossima ordinanza di Protezione Civile che nomina il prefetto Pansa commissario ai Rom.

Per andare avanti in modo giusto, accanto alle attività del Commissariato, saranno indispensabili politiche attive del Governo e di tutte le istituzioni locali, iniziative delle associazioni e del volontariato, un forte investimento sulla scuola come grande luogo di dialogo e di inclusione.

Un luogo in cui i nostri figli costruiscano assieme ai figli dei cittadini immigrati e, sempre di più, assieme ai figli dei Rom una società più aperta e consapevole di quella in cui viviamo noi.

Negli occhi, infatti, scorrono ancora le immagini dei bambini Rom spaventati davanti alle fiamme, i loro volti impauriti e, per contrappunto, le brutte facce rabbiose ed invasate di teppisti e di camorristi che infierivano sugli accampamenti. Quelle immagini tolgono il respiro. Facciamo in modo che non accada mai più

Una proposta per il debito bancario

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17-03-2008 | 17:00
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di Sergio Fedele

Volevo portare alla Sua attenzione la proposta che è scaturita dopo un convegno organizzato dalla nostra associazione sul tasso di rifiuto bancario al credito, che vede purtroppo i cittadini campani all’ultimo posto in Italia.
La proposta è la seguente: costituzione di commissioni di “informazione e trasparenza sul debito contratto” da costituire a livello regionale, provinciale e comunale, costituite da rappresentanti istituzionali, associazioni di categoria, sindacati, associazioni civiche, ordini professionali, università,  per conoscre l’esatto debito delle istituzioni locali, i programmi di rientro, per diffondere tale informazioni e per monitorare l’evolversi della situazione in progress.

A Napoli c’è una giunta disgiunta

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05-11-2007 | 18:46
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di E.L. 

Napoli è una città difficile da gestire. I suoi problemi, pur non essendo dissimili da quelli di altre città, qui diventano complicati. La polemica è di casa e quando monta, per non darsi una mazzata sui piedi, si scaricano le responsabilità sulle istituzioni centrali, denunciando la continua mancanza di fondi, che poi si materializza in un continuo bussare a soldi.

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