L’impero del male non esiste, parliamo di Mezzogiorno

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07-09-2009 | 15:30
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di Sebastiano Esposito

Una delle cose strane di questa Italia, anzi di coloro che la raccontano, è quella di infangare continuamente coloro che ricoprono cariche elettive. Si dimentica la regola fondamentale della democrazia: si viene eletti se una parte dell’elettorato ti dà il consenso per governare; finito il mandato è di nuovo il popolo sovrano durante la competizione elettorale a stabilire se hai governato bene oppure no. Leggi tutto »

Candidato a sindaco? Spero di no

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07-09-2009 | 14:51
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di Vincenzo Adinolfi

Ho letto in questi giorni la proposta di una eventuale candidatura a Sindaco della sua persona. Credo sia del tutto inopportuna, perchè significherebbe sfrattare l’attuale sindaco e poi ritornare in una veste già indossata. Purtroppo la politica è in gran decadenza, ma la speranza di trovare un candidato a sindaco nel 2011 è l’ultima a morire. Poi, caro Presidente, l’anno prossimo lei festeggerà i 40 anni di cariche pubbliche: cominciò nel giugno del lontano 1970 con la carica di consigliere regionale e poi deputato per tanti anni e poi sindaco per due mandati e poi ministro (per breve tempo ) e poi presidente della Regione per 2 mandati. Come ben sa c’è un’alfa e un omega in ogni cosa. Con eleganza le ho espresso il mio pensiero, che è senso comune nella popolazione.

L’ironia su Franceschini? Ci voleva

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02-09-2009 | 11:56
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di Mimmo S.

La Regione ha attraversato momenti difficili e non è facile dimenticare l’emergenza rifiuti, la camorra, la disoccupazione, la malasanità. Ma di tutti questi problemi Lei di sicuro non è la causa, non so se ha commesso degli errori, ma sono certo che sta facendo il possibile per risolvere tutti i problemi. Noi cittadini possiamo aiutarla confermando la nostra fiducia, non di sicuro votando a destra. Sarebbe certamente un ottimo sindaco per Napoli. In bocca al lupo e complimenti per l’ironia con cui ha risposto a Franceschini.

Il Pdl ringrazia

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02-09-2009 | 11:16
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di Walter Arezzi

La posizione dell’ex parlamentare Ranieri, che sosteneva la necessità (dopo i vari scandali) di sciogliere la Giunta della Campania e del Comune di Napoli, poteva risultare -a suo tempo- opportuna e salutare, invece si è preferito andare avanti, producendo ulteriori “guasti”. Il pdl ringrazia, perché nonostante la sua incapacità politica, conquisterà anche l’ente regionale e il capoluogo. L’etica e il coraggio di fare un passo indietro non appartiene a questa “classe dirigente”. Ci penseranno gli elettori.

Salariati, pensionati e precari: ma il Pd che fa?

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09-07-2009 | 17:43
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di Sebastiano Esposito

Ho seguito con interesse l’ ultima riunione del PD che si è svolta in un lussuoso albergo nella periferia della città. Forse si voleva mettere in risalto la modernità con il degrado. A me pare che non si è compresa abbastanza la grave crisi che attraversano le forze del centrosinistra sia in Campania sia a livello nazionale. Leggi tutto »

Le porte sbattute in faccia ad Acerra

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24-06-2009 | 16:11
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di Carmine Maione

Caro Antonio, temo che la vittoria della sinistra ad Acerra possa essere di ostacolo alla crescita della città. In pratica non abbiamo riferimenti provinciali, nazionali e presto anche regionali. Al nostro sindaco sicuramente sbatteranno le porte in faccia con il rischio concreto che la città continui a camminare all’ indietro.

La partita è aperta

A.B.
17-06-2009 | 16:57
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BERLUSCONI , PROSSIMO ANNO MANDEREMO A CASA BASSOLINO (ANSA) – ROMA, 17 GIU – “Siamo entusiasti delle vittorie ottenute nelle province di Avellino, Napoli e Salerno”. Lo dice il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nell’anticipazione, fornita dall’emittente, di una intervista registrata ieri sera con il direttore di Telenostra che gli ha chiesto quale può essere il risvolto politico del voto di domenica, in particolare in Campania. “Sono felice – sottolinea – per il successo di Cosimo Sibilia, che in Irpinia ha sbaragliato l’avversario con il 58% dei voti. Ora è logico attendersi che anche al Comune di Avellino, Massimo Preziosi superi il suo avversario con un vasto consenso dell’elettorato. E’’una grande occasione per gli avellinesi, che si libereranno così del malgoverno della sinistra ed usciranno da un passato che ha portato soltanto negatività mettendosi in sintonia con il Governo nazionale”. “Non bisogna poi trascurare il fatto – conclude Berlusconi – che l’anno prossimo cambierà anche la guida della Regione Campania. Manderemo a casa, infatti, Bassolino. Sono perciò sicuro che il popolo avellinese si lascerà sfuggire quest’opportunità”.(ANSA).

Mi dispiace per Berlusconi, ma è uno sfizio che non si può più prendere. Essendo stato eletto già per due volte Presidente della Regione (dopo aver fatto per due volte il Sindaco di Napoli) da tempo penso di non ricandidarmi. Mi sono, invece, tolto io lo sfizio di contribuire a mandarlo a casa due volte. La prima, nel 1996, quando l’Ulivo vinse in tutti i collegi della città di Napoli. La seconda, nel 2006, quando Prodi rivinse con quei 24.000 voti in più che vennero dalla Provincia di Caserta. In ogni caso cercherò di fare il possibile perché non vinca neppure l’anno prossimo contro il candidato di una nuova alleanza democratica e meridionalista.

La partita è aperta.

Il Pd dimostri di essere alternativo e unito

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10-06-2009 | 08:12
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di Michele Cirillo

I bambini hanno iniziato a smettere di fare i capricci. Dopo 15 anni sono riusciti ad avere la loro fetta di torta. Gli sarà bastata? Non credo proprio, visto che Nicolino vuole anche le fette di Antonino e Rosetta. Ma da bravi bambini quali sono sempre stati, sono sicuro che per il bene di Nicolino non vorranno certo che gli scoppi il mal di pancia. Ma si siederanno ad un tavolo insieme a Luigino Cesarino, cercheranno di dividerla insieme e tutti saranno più contenti, dando anche il buon esempio di lealtà e correttezza per il bene della nostra provincia.

Mi riferisco alla conferenza stampa tenuta da Nicola Cosentino subito dopo la vittoria di Cesaro, durante la quale Cosentino esortava lei, carissimo presidente, e il nostro stimato sindaco a “uscire signorilmente di scena per il bene di Napoli e della Campania”. Indubbiamente la sconfitta è stata pesante, ma non inaspettata. Al di là della questione rifiuti, il nostro elettorato, che ha voluto cambiare colore politico al governo della Provincia, ha assistito a troppi eventi che hanno indebolito l’immagine del PD a livello nazionale:

1) i continui intoppi creati dalla sinistra radicale all’operato del governo Prodi; 2) la clamorosa vittoria di Alemanno a Roma; 3) le vicende giudiziarie della sanità abruzzese che hanno coinvolto Del Turco; 4) la sconfitta di Soru alle rgionali sarde e le dimissioni di Veltroni. Tutti segnali ai quali purtroppo il nostro partito non è riuscito a reagire nella maniera in cui gli elettori avrebbero voluto: una vera forza di opposizione in grado di essere costruttiva per l’Italia e al tempo stesso di arginare le scelte sbagliate del governo Berlusconi.

Cosa che molti elettori hanno visto più concreta nell’ Udc o nell’ Italia dei valori. Purtroppo i sondaggi diffusi lo scorso 22 maggio, che davano un distacco di ben 19 punti tra Cesaro e Nicolais, non sono stati smentiti dal voto. A mio avviso ha influito anche il forte astensionismo degli elettori del PD, i quali da una lato hanno voluto punire l’eccessiva fragilità evidenziata dal Pd, ma dall’altro si aspettano da questo risultato negativo una rinascita, una reazione. Occorre in definitiva dimostrare di essere l’alternativa al Pdl, granitici come il marmo, mettere fuori gli attributi e riconquistare la fiducia dei napoletani e degli altri italiani che credono nel Pd ma vogliono più fatti.

Proprio ieri mattina ho letto la notizia delle dimissioni di Iannuzzi dalla segreteria regionale del partito e del congresso del PD in autunno. E’ un occasione da non perdere per riguadagnare credibilità, in quanto l’anno prossimo bisognerà affrontare la difficile partita delle regionali, che qui in Campania si complica ancora di più per le inattese sconfitte di Villani a Salerno e della De Simone ad Avellino. Ma in questi dieci mesi bisogna dire “Yes, we can”. Ciò forse non basterà per vincere, ma almeno per riguadagnare terreno e riallinearsi sulla scia del Pdl. E ciò sarà reso possibile grazie alla collaborazione che lei e la Jervolino offriranno a Cesaro, perché siete due persone che stimo e non perderò la fiducia né in voi, né nel partito. Viva il partito democratico!

Voto uno e porto a casa due

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28-05-2009 | 17:42
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di Lino D’Antonio

Tempo di campagna elettorale. Leggo sull’edizione napoletana di Repubblica due notizie, degne di essere commentate. Una relativa a quanto pronunciato domenica scorsa, durante la messa serale dal parroco di Sant’Antonio a Posillipo, presente Felice Iossa, sulla valenza superiore della destra berlusconiana rispetto alla sinistra di Franceschini. L’altra avente come argomento le rampogne indirizzate al sindaco Iervolino da Alemanno, primo cittadino di Roma in tour elettorale. Leggi tutto »

Anche se si perde, niente dimissioni

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22-05-2009 | 16:53
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di Michele Cirillo 

Egregio Presidente, sono uno studente di 28 anni, uso il computer da quasi un anno e grazie a questo sito posso avere la soddisfazione di scriverle e dire le cose che avrei sempre desiderato dirle di persona. Leggi tutto »

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