Il nostro impegno per la scuola

A.B.
16-09-2008 | 19:08
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L’assessore Gabriele ha chiesto oggi formalmente ai carabinieri di verificare perché 569 ragazzi campani non risultano iscritti a nessuna delle nostre 1373 scuole. Forze dell’ordine e magistratura faranno ora la loro parte, prendendo i provvedimenti necessari. E’ un fatto molto importante. Significa che non ci arrendiamo di fronte al dramma della dispersione scolastica. Non ci arrendiamo sia sul versante dei controlli, sia, soprattutto, sul fronte degli investimenti per avvicinare tutti i ragazzi alla scuola, creando nuove opportunità di formazione per chi si è allontanato dai percorsi didattici.

E’ un impegno fatto di scelte concrete. Ai genitori di questi 569 ragazzi vorrei far sapere che la Regione lo scorso luglio ha attivato 100 corsi PAS (Percorsi Alternativi Sperimentali) per offrire ai giovani una possibilità di recupero scolastico, con una disponibilità di 2000 posti nella fascia 14-16 anni. I ragazzi  potranno frequentare un biennio scolastico ordinario nelle scuole superiori ottenendo la qualifica regionale nei settori tecnico-professionale-alberghiero, e un corso annuale con varie discipline sportive. La possibilità concreta di ripartire, per chi si è allontanato dalla scuola, c’è.

E’ solo una delle scelte importanti che stiamo portando avanti su questo fronte.  Per riaffermare l’accesso alla cultura come inalienabile diritto individuale abbiamo deciso di investire 600 milioni di euro su più fronti:

- 300 milioni di euro di fondi europei per la costruzione e la ristrutturazione di nuovi edifici scolastici. A questi, vanno aggiunti altri 190 milioni di euro, messi a disposizione per i prossimi due anni da Regione ed enti locali, per adeguare e modernizzare diverse strutture scolastiche.

- Attraverso un accordo col ministero dell’Istruzione, ulteriori 40 milioni saranno stanziati da qui al 2010 per potenziare la qualità dell’insegnamento nelle aule. La Regione ha già fatto la sua parte, ed è fondamentale ora che anche il ministero faccia la sua. I 20 milioni di euro mancanti infatti si tradurrebbero oggi in circa 400 cattedre aggiuntive.

- Sosteniamo e integriamo la spesa delle famiglie in fascia debole per l’acquisto dei libri di testo con un intervento di 8 mln di euro per circa 25.000 studenti della scuola media inferiore e superiore. Viene inoltre il comodato d’uso gratuito dei libri scolastici.

- Abbiamo notevolmente potenziato il progetto Chance, che oggi è in grado di offrire il conseguimento dell’obbligo e l’acquisizione di una qualifica professionale regionale. L’investimento ammonta ad 1,3 mln di euro per 15 classi e 300 ragazzi in particolari condizioni di disagio socio economico.

- Infine, il Progetto Scuole Aperte, ormai giunto al terzo anno, interesserà 250 Istituti Scolastici, per un impegno economico pari a 12,5 mln di euro.

Per noi, dunque, la scuola è una grande priorità. Così come una famiglia investe sul futuro dei propri figli, spetta alle istituzioni investire per rendere più moderna e più produttiva la nostra scuola. E’ questo il primo dovere, a tutti i livelli, di una classe dirigente.

Dare un futuro alla scuola

A.B.
30-08-2008 | 17:44
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Sono giorni di grande preoccupazione per chi ha a che fare con il mondo della scuola. Alla più importante delle nostre istituzioni viene chiesto, giustamente, di rinnovarsi e di recuperare terreno sul fronte della qualità, delle strutture e dei servizi offerti ai giovani, avendo però sempre meno risorse a disposizione. Non c’è ancora alcun dato definitivo, ma è scontato che, per effetto delle decisioni del precedente e dell’attuale governo, ci saranno ingenti tagli di organico nel sistema scolastico.

Solo per quanto riguarda la Campania, potrebbero essere oltre tremila i posti in meno tra insegnanti, bidelli, personale amministrativo. Una riduzione di personale significativa, che toccherà soprattutto i precari, e quindi coloro che sono più deboli sul mercato del lavoro. Una situazione delicata. Perché un conto è razionalizzare il sistema scolastico, ridurne gli sprechi, intervenire sulle inefficienze. Un altro è metterne in crisi le fondamenta e impedirgli di compiere quel recupero di competitività che tutti auspichiamo.

Penso che su questo fronte serva una riflessione seria da parte di tutti. Negli scorsi mesi, la Regione ha stanziato 100 milioni di euro per diverse iniziative nel campo dell’istruzione pubblica, grazie ai quali il Ministero può impiegare circa 800 insegnanti. Altri 300 milioni, è decisione di questi giorni, sono stati destinati alla costruzione o alla ristrutturazione di edifici scolastici presenti sul nostro territorio (uno stanziamento pari a tre volte quello nazionale nello stesso settore). Ma anche a livello nazionale è necessario un grande impegno per modernizzare e potenziare il sistema scolastico.

Nelle prossime ore, insieme all’assessore Gabriele, chiederemo un incontro al ministro dell’Istruzione Gelmini, per fare il punto della situazione campana e per decidere insieme quali correttivi mettere in atto, a partire già dalla prossima finanziaria. Di grande importanza sarebbero iniziative e interventi dei parlamentari campani, così da sensibilizzare direttamente parlamento e governo su questo grande tema. La scuola ha il compito di costruire il futuro del nostro Paese. Per questo dev’essere compito di noi tutti fare in modo che la scuola abbia un futuro.