Stamattina sono arrivato a Santa Lucia con le immagini di FORTAPASC negli occhi. Il film racconta con intensità e intelligenza l’impegno di Giancarlo Siani, la sua serietà e scrupolosità di giornalista, insieme alla gioia di vivere di un giovane ragazzo napoletano. Racconta di Napoli, di Torre Annunziata, dell’impegno civile contro la criminalità organizzata e della violenza di cui questa è capace.
Sullo sfondo di tante scene ci sono le case e i vicoli del Quadrilatero delle Carceri, di quello che era, e in gran parte è ancora, il fortino dei Gionta.  Mi è venuto spontaneo chiamare il sindaco di Torre, Giosuè Starita. Abbiamo condiviso il senso di amarezza profonda di fronte alla violenza camorrista ma anche il messaggio forte di speranza che prevale nel film e nella testimonianza di Giancarlo Siani.
Il sindaco è venuto nel pomeriggio a Santa Lucia per fare il punto sul lavoro avviato assieme alcune settimane fa per la riqualificazione del Quadrilatero. Ci siamo dati l’obiettivo di aprire una fase nuova di recupero urbanistico e civile accompagnando il forte impegno che la Procura di Torre Annunziata sta mettendo in campo per riaffermare la presenza dello Stato in quei territori.

Lavoriamo pensando che tanti sacrifici non sono stati inutili. Che le cose cambiano, non restano ferme. Ad esempio con il ministro Amato prima e poi con Maroni, si sono moltiplicate le iniziative contro i fortini camorristi e le confische di patrimoni. E’ il risultato di una più forte consapevolezza costruita anche grazie alle voci di tanti giornalisti, grazie all’opera di registi come Risi e al lavoro quotidiano di tante associazioni. Penso ad esempio a Libera, che proprio in questi giorni sta promuovendo a Napoli e in Campania, con il sostegno delle istituzioni locali, iniziative e manifestazioni importanti per capire insieme a che punto siamo del cammino che deve portare alla sconfitta delle mafie in Italia. Con don Ciotti e gli amici di Libera sabato marceremo per le strade della nostra città, portando nel cuore la Napoli onesta e civile che si riconosce nel volto di Giancarlo Siani.