di Mario Rosario Bruno

L’attacco alla scuola pubblica, portato avanti dal trio Berlusconi, Tremonti, Gelmini, non ha pari nella storia della Repubblica: dalla legge sulla manovra finanziaria, che prevede un risparmio di 8 miliardi di euro nel triennio 2009/2011 attraverso tagli di 85.000 posti per i docenti e 43.000 per gli Ata (cui vanno aggiunti i 33.000 previsti dalla Finanziaria 2008 frutto del governo precedente), al d.l. 137 del 1° settembre, che tra le altre cose reintroduce la figura del maestro unico nella scuola primaria con un taglio stimato di almeno 60.000 cattedre. Leggi tutto »