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03-08-2009 | 15:32
di Michelino Fusco
La strumentalizzazione sui rifiuti portata avanti fino a poco tempo fa e che in ogni occasione emerge, con grande accanimento contro Antonio Bassolino, non solo dal centro destra, incomincia a dimostrarsi tale nei fatti. Afragola continua a galleggiare sui rifiuti e, malgrado Bertolaso abbia inserito il Comune di Afragola tra quelli da sciogliere, nessuno ne parla. Leggi tutto »
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28-05-2009 | 17:42
di Lino D’Antonio
Tempo di campagna elettorale. Leggo sull’edizione napoletana di Repubblica due notizie, degne di essere commentate. Una relativa a quanto pronunciato domenica scorsa, durante la messa serale dal parroco di Sant’Antonio a Posillipo, presente Felice Iossa, sulla valenza superiore della destra berlusconiana rispetto alla sinistra di Franceschini. L’altra avente come argomento le rampogne indirizzate al sindaco Iervolino da Alemanno, primo cittadino di Roma in tour elettorale. Leggi tutto »
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06-05-2009 | 08:55
di Lino d’Antonio
Non riesco a liberarmi di una sensazione sgradevole e cioè che, all’interno della destra italiana, tra i vari attori in campo, sia in atto un vero e proprio gioco delle parti. Che in breve tempo può portare verso la presa di un potere assoluto. Leggi tutto »
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24-03-2009 | 11:08
di Lino d’Antonio
Che Berlusconi si preoccupi di riassicurare Confindustria e le Banche sulla crisi, sovvenzionando generosamente soprattutto gli imprenditori, non suscita alcuna meraviglia. Avendo dimostrato la destra, nelle sue multipli mutazioni attraverso più di un secolo, di poter cambiare pelle, corteccia esteriore, ma non l’essenza sua stessa, rimanendo totali in essa l’estraneità ed il disinteresse per il mondo del lavoro. Eppure, i componenti di questo mondo, i lavoratori, hanno votato in massa per le formazioni di destra, in attesa di rassicurante protezione, che non poteva ad essi in alcun modo pervenire quasi per una differenza genetica. Leggi tutto »
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26-02-2009 | 14:36
di Lino D’Antonio
Diceva Vincenzo Cuoco, nel suo saggio sull’esito non felice della rivoluzione partenopea del 1799, che le rivoluzioni sono come le vesti: quelle che van bene per un popolo in particolare, non possono andar bene per tutti gli altri. Tale affermazione in quanto convinto egli che la rivoluzione partenopea fosse fallita, perché pedissequamente costruita sul modello di quella francese, non tenendo in alcun conto, i patrioti napoletani, le differenze profondissime tra il popolo di Parigi e quello di Napoli. Leggi tutto »
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12-02-2009 | 14:29
di Aurelia Del Vecchio
Un’Italia deteriore e ottusa sfila nella peggior cronaca nera, la quale individua e riporta fuori sempre più spesso feroci episodi di razzismo, come quello accaduto a Nettuno, e di rigurgiti fascisti. E perché tralasciare la cosiddetta “cronaca rosa”? Essa stessa volgare ed incongrua, con punte addirittura eversive nelle sue costanti compromissioni con il potere. Riuscendo a lusingare ed a diseducare. Leggi tutto »
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29-12-2008 | 18:51
di Saro Como
Essere iscritti al Pci una volta significava essere diversi, sia nel pensiero che nell’azione concreta, rappresentava un bagliore di speranza per un mondo migliore, gestito da uomini che privilegiavano la “cosa comune” invece degli aspetti particolari e dei benefici personali.
Oggi più che mai la questione morale deve essere al centro del rilancio della sinistra, affinché altre Waterloo elettorali non distruggano un patrimonio di idee e di speranze, affinché non prevalga il pensiero unico consumistico ed edonistico, di un ‘thacherberlusconismo’ da commedia all’italiana.
Ma la cosa che fa più’ rabbia è rappresentata dal modo scadente di far politica di una sinistra riformista e antagonista, che ha tradito gli ideali di giustizia e speranza, per per decenni iscritti nella la nostra storia italiana ed europea.
Bisogna ritornare ai valori etici del fare politica, sia a destra che a sinistra del pensiero politico, diversamente le differenze culturali e politiche saranno uniformate al pensiero unico e al personalismo, col risultato di sopraffare l’idea del bene comune.
Qualcuno obietterà che gli ideali ottocenteschi sono fuori moda, ma meglio credere in un pensiero idealistico propositivo che in una massificazione del pensiero unico, del benessere personale e dell’arricchimento tout court a discapito della cosa pubblica .
La questione morale è il punto di ripartenza per una politica che dia fiducia al cittadino; senza di essa nulla potrà fermare questa valanga populistica, consumistica ed edonistica, che ci sta travolgendo tutti e togliendo la speranza nel futuro nostro e dei nostri figli.
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13-11-2008 | 19:22
di Lino d’Antonio
Devo prendere atto che l’emergenza rifiuti è stata devastante per i napoletani, al di là del fatto stesso, soprattutto per l’impatto psicologico, che essa ha prodotto. Difficilmente descrivibile e quantizzabile. Cosa che ha portato all’annullamento di ogni comune senso analitico e reattivo, rispetto a quanto stabilito per la città ed i suoi abitanti dalla destra al governo del Paese. Leggi tutto »
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10-10-2008 | 19:27
di E. L.
Presidente, l’appello sulla scuola lanciato dal suo blog ha raccolto discreto successo con adesioni a iniziative diverse. Troppo evidenti infatti sono le difficoltà che il mondo della scuola attraversa, un colpo durissimo a professori, personale e studenti, stretti tra l’altro nella morsa di un carovita che appesantisce drammaticamente il carico di intere famiglie. Lo sciopero generale arriva dopo settimane e settimane di iniziative di protesta passate nella più assoluta indifferenza del ministro della Pubblica Istruzione, anche perchè coperte dal caso Alitalia, dei rifiuti di Napoli, della questione immigrazione. Leggi tutto »
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24-09-2008 | 18:00
di Anna Rainone*
Oggi si pone un problema gravissimo per il Sud, che purtroppo non è solo quello della scuola. Al di là delle “andata-ritorno” di Berlusconi dal capoluogo campano, resta non guarita la malattia endemica della regressione economica, quindi della disoccupazione e della crescita dell’illegalità e criminalità. I rifiuti rimossi da una parte di Napoli e disseminati nel territorio non risolvono il problema! Il federalismo, se non è premessa di solidarietà e sviluppo del territorio, non è riformismo! Il precariato, se non viene guidato verso l’impiego e il lavoro, è un grave colpo al Sud!
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