Fiat di Pomigliano, mi congratulo con la Regione

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25-02-2009 | 19:56
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di Enrico Arcone

Carissimo presidente, le scrivo per congratularmi sia con lei sia con chi è stato partecipe della manovra “finanziaria” attuata nei confronti di coloro che oggi subiscono sulla pelle l’emergenza della Fiat. Mi sento in dovere di farlo per diversi motivi: uno dei tanti è dovuto al fatto che vivo a Pomigliano d’Arco e quindi, sia in veste di cittadino che di giovane, mi sento in dovere di non restare indifferente a ciò che sta accadendo. Il mio paese rappresenta una delle più grandi realtà industriali del Mezzogiorno, visto che dà lavoro ad oltre diecimila persone. Purtroppo, l’attuale governo è interessato ad altro; di conseguenza l’amministrazione regionale è dovuta intervenire con il proprio contributo mirato soprattuto ad ammortizzare la condizione economica degli operai in cassaintegrazione e a rischio di licenziamento. Rinnovo le mie congratulazioni e le faccio i mie più cari auguri di buon lavoro. Nessuno dovrà pensare di vincere facilmente in Campania.

Lasciate perdere le gaffes del Cavaliere

Utenti
12-02-2009 | 13:06
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di E. L. 

Oramai parlare di economia e politica nel nostro paese è diventato puro dilettantismo, il dibattito sui media si limita a interviste fiume all’uomo della provvidenza. Di fronte alle teorie di Giulio Tremonti quasi una generazione di illustri economisti, banchieri, politici esperti, analisti di mercati internazionali sembrano essere stati travolti da eutanasia critica. Leggi tutto »

Cambia l’agenda

A.B.
03-02-2009 | 16:50
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Il nostro piano anticrisi, varato dalla Regione anche grazie a un positivo confronto con sindacati ed imprese, si concentra su alcune scelte che riteniamo centrali.
Sosteniamo innanzitutto i lavoratori in difficoltà. Investiamo 100 milioni di euro di fondi europei per offrire percorsi formativi e di orientamento ai lavoratori in cassa integrazione, in mobilità e agli atipici che non si sono visti rinnovare i contratti. Integriamo così il loro reddito in questa fase tanto critica. I provvedimenti riguardano la Fiat, il settore auto ed altri importanti settori produttivi. Sono rivolti alle grandi ed alle piccole e medie imprese.

Per rilanciare i consumi e allentare la pressione sulle aziende abbiamo deciso di sbloccare diversi pagamenti arretrati e di accelerare quelli previsti in questi mesi. In questo modo la Regione immetterà 2,5 miliardi di liquidità nel sistema Campania, migliorando il potere d’acquisto di tante famiglie e i conti di tante imprese.

Prevediamo anche 60 milioni di euro per risanare i debiti a breve termine delle aziende. E’ ossigeno importante in una fase in cui è particolarmente difficile per loro accedere al credito.

Il piano interviene anche per accelerare misure fondamentali per la coesione sociale: l’erogazione del reddito regionale di cittadinanza da parte dei Comuni,  gli interventi sull’edilizia scolastica, la riqualificazione delle città più piccole, i servizi di assistenza domiciliare e gli asili nido.

Questo è il terreno fondamentale su cui vogliamo impegnarci. La crisi che colpisce sempre più duramente l’Italia e il Mezzogiorno cambia l’agenda politica del Paese. E’ la nostra priorità assoluta. E’ importante affrontarla con la forte volontà di difendere e innovare il nostro sistema imprenditoriale e produttivo. Ma al tempo stesso serve la massima attenzione per le fasce più deboli della società, per evitare in ogni modo che aumenti il divario tra “forti” e “deboli” e che si giunga a nuove drammatiche “guerre tra poveri”.

Il piano varato in queste ore rappresenta una sfida impegnativa per noi e per tutti i soggetti coinvolti nella gestione. E’ nostro dovere realizzarlo in tempi giusti, come ci hanno chiesto sindacati e imprese nelle riunioni di questi giorni.

E’ decisivo che si accompagni a un coerente piano nazionale che segni una ripresa di iniziativa ed una svolta necessaria del governo nei confronti dell’economia meridionale.

Nessuno sa quanto dureranno la crisi e la recessione e questo rende tutto più difficile. Sappiamo di sicuro, però, che ogni istituzione, ogni forza sociale, ognuno di noi ha l’obbligo di impegnare le proprie energie per governare la crisi e delineare una nuova prospettiva di sviluppo. Questo è oggi il cuore della politica. Tutto il resto viene dopo.

Affrontare la crisi

A.B.
03-01-2009 | 16:54
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Il via libera dato in queste ore dalla Regione a progetti innovativi di 143 aziende campane, che potranno godere di un finanziamento complessivo di oltre 45 milioni di euro. La scelta di concentrare il nuovo bilancio regionale sulle politiche sociali, sugli investimenti produttivi, sulla qualità dei servizi pubblici. L’aumento delle presenze turistiche a Napoli nel ponte di capodanno, il 14% in più rispetto all’anno scorso, con una crescita significativa rispetto alle altre città d’arte. L’avvio positivo della stagione dei saldi e le immagini di tanti negozi affollati. Sono primi e importanti segnali, che si muovono nella direzione indicata da Napolitano nel messaggio di fine anno e ancora in queste ore a Napoli. Dal Presidente della Repubblica è infatti venuto un giusto invito ad affrontare la crisi con forza di volontà e coesione sociale. E’ questo il metodo con cui, soprattutto in questi giorni difficili, vogliamo continuare a lavorare. Mettendo in campo risposte concrete per favorire lo sviluppo delle nostre imprese e per tutelare l’occupazione. Offrendo più servizi e opportunità per chi si trova in situazioni di disagio. Lavorando con sobrietà, rigore e determinazione. Questa crisi si può superare, ma ciascuno di noi – a Napoli e a Roma, nel Mezzogiorno e al Nord, nelle istituzioni e nella società – deve fare la sua parte fino in fondo, per se stesso e per la propria comunità.

Su crisi e verifica politica

Redazione
11-12-2008 | 17:54
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Pubblichiamo la versione integrale delle risposte del Presidente Bassolino, intervistato ieri dai giornalisti in coda al convegno dell’Anci Campania su “Emergenza bilanci dei Comuni”. I temi affrontati sono stati la crisi economica, il confronto politico nel Pd, le alleanze e le primarie, la verifica programmatica in Consiglio regionale.

Parte 1

La crisi, il confronto politico nel Pd, le alleanze, le primarie


 

Parte 2

A proposito di “logoramento” e responsabilità di governo


 

Parte 3

La verifica in Consiglio regionale, le cose da fare, una partita aperta


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