Nessuna fuga

A.B.
31-05-2008 | 18:43
223 commenti »

Il Corriere della Sera di oggi riprende e commenta il nostro blog. Ci fa piacere perché è un segnale d’attenzione verso tutti noi. Nell’articolo si parla anche di “fuga dal Professore” ma, per la verità non era affatto questa la mia intenzione. Tutt’altro. Il mio invito a non ripetere quanto avvenuto con il decreto Prodi è un riferimento critico alla eterogeneità, che a volte diventava addirittura inconciliabilità di posizioni, della vecchia coalizione dell’Unione.  A questa eterogeneità si aggiungeva poi l’estrema fragilità della maggioranza parlamentare, che poteva contare soltanto su due voti in più al Senato.

Il problema era dunque la frammentazione e la mancanza di coesione, non certo la linea di Romano Prodi, verso il quale forte è sempre stata, fin dal lontano 1996, e continua ad essere la mia stima.

Oggi vi sono condizioni politiche e parlamentari per attuare le decisioni e gli interventi necessari ad uscire dall’emergenza. E’ dunque doveroso andare avanti nell’interesse dei cittadini e per salvaguardare la civiltà di Napoli e dell’Italia.

Il blog mi ha fatto male

Utenti
30-05-2008 | 19:47
commenti assenti »

di Salvatore Cuoco

Io, napoletano trapiantato a Roma da oltre 20 anni, quando ho letto l’editoriale di Ernesto Galli della Loggia sul Corsera ho passato la giornata a pensare a come confutare le tante affermazioni che mi hanno offeso e non stimolato a particolari riflessioni. Forse perchè io non vivo di politica e quindi non ho interessi da tutelare. Leggi tutto »

Rifiuti, non stravolgere il decreto

A.B.
29-05-2008 | 17:42
136 commenti »

E’ cominciato oggi l’iter parlamentare per la conversione in legge del decreto rifiuti adottato dal Governo nel Consiglio dei Ministri di Napoli. E’ un passaggio delicato. E’ decisivo che l’impostazione del decreto non venga stravolta nel dibattito in Parlamento. Si potranno certamente apportare miglioramenti e affinare alcune misure, si potranno recepire indicazioni fornite dalle Camere e dai diversi organi dello Stato coinvolti nello sforzo di uscire dall’emergenza.

Ma bisogna evitare di cancellare o di sminuire la novità più forte introdotta dal decreto: creare le condizioni necessarie per realizzare concretamente le decisioni prese dal Commissariato e dal Governo.

Sappiamo bene, infatti, che in tutti questi anni le decisioni non sono mancate. La linea da seguire è stata ribadita, anche sul piano legislativo, più volte. Discariche a norma, raccolta differenziata, termovalorizzatori. Così come non è mancata l’indicazione formale di siti adatti ad accogliere impianti e di criteri per la loro selezione e gestione. Il problema è sempre stato quello di dare attuazione operativa alle decisioni. Alla luce delle difficoltà di questi anni, il Governo è intervenuto con nuove misure, sia sul piano dell’ordine pubblico e del presidio degli impianti, sia sul piano normativo.

E’ fondamentale che non si ripeta quanto accaduto in passato, l’ultima volta con il decreto varato dal Governo Prodi nel maggio scorso, che uscì dalla conversione in legge fortemente modificato e depotenziato. Abbiamo invece bisogno di uno Stato capace di far prevalere l’interesse generale.

In questo senso l’editoriale – critico e intelligente – di Ernesto Galli della Loggia sul Corriere di oggi, pone due questione cruciali, che sono state alla base del mio impegno personale. La prima è che per il Mezzogiorno il problema non è tanto – o non solo – di risorse, ma che “contano forse anche di più la correttezza e la capacità amministrativa, la cultura civica, il senso della legalità e dello Stato, lo spirito d’iniziativa”. Questa consapevolezza è stata la molla fondamentale della mia esperienza da sindaco di Napoli prima e da presidente della Regione poi. Il problema serio, a mio avviso, è che il nuovo spirito civico che a Napoli si è fatto sentire negli anni ‘90 non si è incontrato con un nuovo sviluppo economico.

Il secondo passaggio è quello in cui si torna sulla “richiesta, non di più soldi, ma di più Stato: non lo Stato keynesiano bensì quello del monopolio della forza da invocare, magari, contro la propria stessa società”, per far prevalere su tutto – aggiungo io – gli interessi della collettività. E’ giusto.

Riaffermare la presenza dello Stato, rilanciare lo spirito civico e dare una nuova prospettiva economica al Mezzogiorno è la grande sfida che tutti abbiamo di fronte, a Napoli e a Roma.

La doppia morale della sinistra radicale

Utenti
18-01-2008 | 07:42
1 commento »

di Lino D’Antonio

Se ne stanno vedendo “di tutti i colori”, politicamente parlando, in questa drammatica emergenza dei rifiuti i Campania.

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Napoli e Venezia

A.B.
22-12-2007 | 17:33
379 commenti »

In un articolo pubblicato oggi in prima pagina su un importante quotidiano nazionale, si sottolinea come sia possibile gestire i rifiuti in modo efficiente e con basso impatto ambientale attraverso un’adeguata impiantistica – CDR + termovalorizzatore – e una buona organizzazione del servizio.
Alla grave situazione di Napoli e della Campania si contrappone quella di Venezia. Fatte le dovute distinzioni tra un’area turistica su cui insistono 300 mila persone e la nostra regione di quasi sei milioni di abitanti, credo che il paragone sia utile e che possa aiutarci a capire quale sia la strada giusta per risolvere il problema.
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L’altra faccia di Napoli

Redazione
12-12-2007 | 13:54
138 commenti »

Oggi Il Corriere della Sera ha pubblicato una lunga inchiesta sulla città. Negli ultimi cinque anni le denunce contro il racket sono aumentate di dieci volte, passando dalle 72 del 2001 alle 734 del 2006.

- L’altra faccia di Napoli. Ora il pizzo si denuncia (file pdf)

- “La crisi economica aiuta i pm” (file pdf)

Buona navigazione

A.B.
05-10-2007 | 15:38
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Oggi, in sala giunta, abbiamo presentato alcuni nuovi servizi che permetteranno a tanti cittadini campani non udenti e non vedenti di ampliare notevolmente le loro possibilità di comunicazione e di lettura.
E’ un bell’esempio di come la tecnologia può facilitare il rapporto tra istituzioni e cittadini, migliorando la qualità della vita.

Per questo, proprio insieme a loro, ho scelto di presentare il mio nuovo blog, che è online da oggi.
Non si tratta solo di un restyling grafico e tecnologico, ma di un cambiamento profondo della logica di questo sito, che diventa sempre più 2.0.


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