Un bel libro sul Mezzogiorno

A.B.
28-05-2010 | 14:48
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Si presenta oggi a Napoli, al Lido Sirena, un bel libro di Antonio Calabrò: “Cuore di cactus”. 

E’ un libro su Palermo e sulla Sicilia e dunque, fatte le debite analogie e differenze, sul Mezzogiorno. In genere, quando si parla di una città, di una terra, l’attenzione è tutta sulla classe politica, come se essa fosse tutta la classe dirigente. Invece è una parte, sia pure importante, di una classe dirigente fatta anche di imprenditori, di magistrati, di intellettuali, di professionisti, di giornalisti e di altri ancora. Calabrò parla di tutta la classe dirigente. 

Ad un certo punto scrive: “C’è mai stata, c’è ancora traccia di una borghesia (professionale, imprenditoriale, culturale) orgogliosa e consapevole di sé, in grado di disegnare e costruire un ruolo della città, un progetto per il suo sviluppo? Una borghesia imprenditoriale di stampo europeo, internazionale in Sicilia ancora non c’è.” 

Calabrò pone un problema reale. Parla di Palermo, ma de te fabula narratur…L’interrogativo riguarda anche Napoli e Reggio Calabria, Taranto e tante altre città. 

Riguarda il Mezzogiorno nel suo insieme.

Si dà la colpa a Bassolino per rifarsi una verginità politica

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16-04-2009 | 11:25
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di Bernardino Ambrosino*

La questione dei rifiuti in Campania sintetizza e fa capire le ragioni di una sconfitta e di un modo di fare politica del centrosinistra, ed è estensibile anche ad altri grandi questioni che affliggono la regione. Bassolino con le sue dimissioni da Commissario straordinario per l’emergenza rifiuti in Campania, dopo due o tre anni dalla nomina, ha commesso il grande errore politico di pensare che le dimissioni lo avrebbero messo al riparo dalla distruzione politica in cui oggi si trova lui e il centrosinistra. Precisando che il commissario straordinario per l’emergenza rifiuti a tutt’oggi è una funzione che viene esercitata per nomina diretta del Presidente del Consiglio e che fino all’insediamento nel 2008 del nuovo governo Berlusconi non aveva nessun potere in merito alla individuazione e alla localizzazione di nuove discariche. Leggi tutto »

La scuola è vecchia e precaria

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03-09-2008 | 16:41
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di Luigi Paolino

Io credo che questo è un argomento molto delicato. La scuola nel passato è stato un grosso punto di riferimento per l’economia italiana. Cosa voglio dire: che prima la scuola italiana ha prodotto una classe di dirigenti molto preparati. Da alcuni anni la scuola italiana non riesce più a produrre dirigenti qualificati e dobbiamo avere in Italia personale qualificato proveniente da altre nazioni. Una forte responsabilità è della destra italiana, che ha introdotto nuove regole nel settore scolastico. Credo che sono importanti le strutture, ma insisto: nelle scuole è vitale la preparazione degl’insegnanti. Non è possibile che in un ruolo cosi delicato ci sia personale precario. Un altro problema è che in Italia abbiamo un parco insegnanti molto vecchio. Ripeto: la scuola è il futuro. Va bene che la Regione Campania stanzia questi fondi. Ma il problema è nazionale.

Manca la rappresentanza dei territori

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18-04-2008 | 12:18
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di Nicola Castaldo

La lunga fase politica del centro sinistra ha rappresentato solo in parte un momento di trasformazione del territorio che inizialmente si intendeva rappresentare. Io credo che i militanti che hanno creduto e che credono in questo partito non possono piu’ accettare solo il collante dell’anti-berlusconismo, ma vogliono essere protagonisti del cambiamento. Leggi tutto »

Riscattare Napoli con la meritocrazia

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26-03-2008 | 13:55
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di Diego Festa

Sono ancora in ufficio qui in Canary Wharf, quartiere finaziario di Londra, e per puro caso leggo del suo blog.
Mi viene di scriverLe:
Ho 33 anni e sono 15 anni che ho lasciato Napoli, fisicamente intendo. Napoli e’ sempre dentro di me, nel bene e nel male.

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